Al termine di una gara logorante a Montréal, Demi Vollering ha conquistato il titolo di campione del mondo nella prova in linea femminile élite, imponendosi in uno sprint a due e vestendo così la prima maglia iridata della sua carriera. Seconda la polacca Kasia Niewiadoma, terza l’italiana Elisa Longo Borghini.
L’atleta olandese ha attaccato sulla sesta ascesa della Côte de Camillien Houde, restando sola al comando a poco meno di 40 km dal traguardo, ma è stata ripresa da Niewiadoma, Longo Borghini e Juliette Berthet (Francia) durante il penultimo giro, a 15 km dalla fine. Vollering ha quindi dovuto correre in difesa, neutralizzando gli attacchi di Longo Borghini, che era riuscita ad avere un margine di una decina di secondi. Un divario che la Vollering è riuscita a colmare sull’ultima ascesa di Camillien-Houde insieme alla Niewiadoma-Phinney, ma senza la Berthet, staccata e infine quinta, travolta nel finale dalla svizzera Marlen Reusser. In vetta la Vollering ha sferrato un nuovo attacco e Longo Borghini ha ceduto nell’ultimo giro, ma Vollering ha comunque trovato le energie per battere in volata la rivale polacca negli ultimi centinaia di metri, aggiudicandosi la vittoria.
La ventinovenne olandese ricorderà a lungo la sua prima maglia iridata, coronamento di una stagione da sogno in cui ha conquistato il Giro delle Fiandre, la Liegi-Bastogne-Liegi, il Giro d’Italia e il suo secondo Tour de France.



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