È Brandon McNulty (USA) il nuovo campione del mondo. Sul duro percorso di Montréal il 28enne di Phoenix ha attaccato ai -33km dal traguardo senza che nessuno sia riuscito a riprenderlo. In questo coadiuvato perfettamente dai compagni di squadra Matteo Jorgenson e Quinn Simmons, che hanno stoppato ogni attacco rompendo i cambi. Simmons si è anche concesso di arrivare 4° nella volata degli inseguitori, che ha visto prevalere Michael Matthews (Australia) e Mathieu van der Poel (Paesi Bassi), rispettivamente argento e bronzo.
Tre corridori fortissimi, ma non i più forti, che collettivamente hanno interpretato al meglio il percorso di 270km e sono riusciti a mettere nel sacco tutta l’agguerrita concorrenza. Questa la corsa degli Stati Uniti, che hanno dato una lezione di tattica a questo mondiale.
Al traguardo McNulty ha detto di essere “senza parole”. Ha dichiarato: “Nell’ultimo giro ero in zona due, stavo letteralmente morendo, ma ho continuato a spingere”.
Ha aggiunto di aver scherzato con la moglie questa mattina riguardo alla possibilità di vincere. Ha detto: “Sapevo che poteva succedere qualcosa, ma ci sarebbe voluto un miracolo e oggi, a quanto pare, i miracoli accadono”.
L’ultimo statunitense a vincere il mondiale su strada era Lance Armstrong a Oslo 1993. Unico precedente Greg LeMond nel 1989.



Col senno di poi Armirail se lo dovevano conservare per il finale...domenica strappava l'asfalto.
VdP è partito troppo presto,se c'è stato Matthews con i migliori in salita ci stava tranquillamente anche lui.
Quindi non comprendo perchè non portare Finn. Non ha "intralciato" le dinamiche della nostra nazione, si è fatto un mondiale tra i grandi. E' un investimento per il futuro.
E di fronte ad un ragazzo che ha vinto due mondiali negli ultimi due anni, Giro Next e Avenir ci sta eccome.
Ha segnato con quella che in gergo calcistico si chiama "bicicletta"
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