Canyon lavora su un sistema di comunicazione fra auto e bici

Il produttore di biciclette Canyon ha presentato un concept di e-bike rivoluzionario dotato di tecnologia di comunicazione Vehicle-to-Everything (V2X) integrata. Testata con il supporto di Volkswagen, la Canyon Roadlite:ON V2X rappresenta la prima volta che i più recenti standard di connettività del settore automobilistico vengono completamente integrati in una e-bike urbana pronta per la produzione.


La tecnologia mira a colmare il crescente divario in termini di sicurezza sulle strade moderne. Nell’ultimo decennio le auto sono diventate intrinsecamente più sicure e il numero di decessi tra gli automobilisti è diminuito. Tuttavia il settore delle biciclette non ha tenuto il passo con quello automobilistico e il numero di ciclisti uccisi o gravemente feriti sulle strade cittadine è in aumento.
L’avanzamento della tecnologia Vehicle-to-Everything (V2X) sta già rendendo le auto più sicure, consentendo la comunicazione wireless in tempo reale tra veicoli, infrastrutture e pedoni. Ora, la tecnologia V2X è più vicina a raggiungere il mercato delle biciclette. Con la presentazione della concept bike Roadlite:ON, dotata di tecnologia V2X, a Eurobike, fiera annuale del settore ciclistico, Canyon dimostra il suo contributo alla mobilità cooperativa per la sicurezza di tutti gli utenti della strada e per l’eliminazione di incidenti stradali mortali e gravi che coinvolgono i ciclisti.

 

La Roadlite:ON V2X di Canyon è la prima bici elettrica urbana ad implementare completamente il più recente standard di connettività automobilistica in un pacchetto performante, pronto per la produzione e pensato per la città.

Il concept permette a biciclette e auto dotate di tecnologia V2X (o altre infrastrutture compatibili) di rilevarsi a vicenda senza contatto visivo diretto. Un’auto che si avvicina velocemente da destra, nascosta da un muro?
Avvisi per il conducente: grazie a una scheda V2X nano (alimentata da nfiniity) integrata nel tubo obliquo del telaio e all’antenna V2X/GPS nel tubo sterzo la Roadlite:ON può inviare segnali ai display di bordo dei veicoli avvisando i conducenti della presenza di biciclette dotate di tecnologia V2X.
Avvisi per il ciclista: quando un’auto si avvicina la e-bike avvisa il ciclista tramite una vibrazione aptica sul lato sinistro e/o destro della manopola del manubrio. Questo permette al ciclista di tenere gli occhi sulla strada. Le informazioni visive possono essere visualizzate anche su un dispositivo smart connesso, come un telefono, un orologio o un ciclocomputer.
Infrastruttura intelligente: la bicicletta può comunicare con le infrastrutture cittadine compatibili attualmente in fase di sperimentazione in Germania e nei Paesi Bassi, abilitando funzionalità come le “onde verdi” specifiche per le biciclette ai semafori.

Il sistema è costruito attorno al telaio in carbonio della Roadlite:ON con un motore al mozzo Bosch compatto a velocità singola, azionato a cinghia e alimentato da una batteria Bosch per e-bike a lunga durata, che fornisce potenza V2X di riserva anche quando la batteria del motore è scarica.
Un altro importante vantaggio in termini di sicurezza deriva dal sistema dinamico di luci di frenata e radar della bici, progettato per avvisare gli automobilisti delle intenzioni del ciclista e avvertirli se si trovano troppo vicini.

La diffusione del V2X è già in atto. Oggi circolano sulle strade europee nuove auto dotate di questa tecnologia: in Germania, ad esempio, Car2X è di serie sulla Volkswagen ID.7 e optional sulla Golf e sulla nuovissima ID. Polo elettrica. Sono inoltre in corso progetti pilota che coinvolgono autobus e infrastrutture urbane. La Coalition for Cycling Safety sta inoltre riunendo i principali esperti di sicurezza stradale di diversi settori per accelerare la diffusione della tecnologia V2X. La vera domanda è quando verranno implementati casi d’uso V2X specificamente focalizzati sulla protezione dei ciclisti. Senza un maggior numero di biciclette dotate di tecnologia V2X, i produttori di automobili avranno meno incentivi a dare priorità a questo caso d’uso. Canyon sta contribuendo a creare questo catalizzatore.

Affinché la tecnologia V2X abbia un impatto positivo su larga scala è necessaria una maggiore adozione da parte del settore ciclistico. Presentando questa tecnologia Canyon si propone di ispirare altri marchi del settore a integrarla. Maggiore sarà il numero di produttori di biciclette e automobili che adotteranno questa tecnologia, più sicure diventeranno le nostre strade.

“Roadlite:ON V2X è un invito rivolto a tutti gli utenti e le parti interessate delle strade condivise (inclusi i produttori di automobili, i gestori delle infrastrutture e gli urbanisti) ad accelerare l’implementazione di casi d’uso che proteggano gli utenti vulnerabili della strada, e in particolare i ciclisti.” – Dr. Victor Casas Melo, Ingegnere Progettista di Canyon.

 

 

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