Cosa prende Bramati dalla tasca dell’infortunato Evenepoel?

Cosa prende Bramati dalla tasca dell’infortunato Evenepoel?

Staff, 26/08/2020

Il video è diventato il tormentone della settimana pre-Tour.

Di fronte alla domanda Bramati risponde: “Francamente non ricordo. Erano momenti concitati. Forse ho tolto le barrette, forse i gel, forse la radio (che però è fissata alla schiena, sotto la maglia, ndr), ma nulla di illecito, non scherziamo. Remco andava disteso su una barella rigida e la schiena doveva essere libera.

 

Commenti

  1. samuelgol:

    Il problema eventualmente è di chi non gli crede....a lui frega zero che tot utenti pincopalla di un forum, pensino che era un sacchetto di piscia pulita, piuttosto che un qualche ritrovato di laboratorio la cui assunzione avrebbe addirittura causato l'incidente (ho volutamente citato le due cose che mi sembrano panzane più grosse) o chissà cosa altro.
    Insomma, la questione non è nata su questo forum, è solo approdata qui. La risonanza è mondiale, ciclisticamente parlando, quindi penso che ne a Evenpoel ne agli sponsor della squadra la faccenda faccia piacere. Il problema è suo, loro come squadra, poi come verrà gestito e in quanto tempo si sgonfi non lo so.
  2. pietro1973:

    Lui dirà che si tratta di un semplice modem, una barretta, un pacco di caramelle ect sei tu che mi devi dimostrare il contrario, senno stai facendo delle illazioni senza alcun fondamento
    Bramati ha già detto, registrato, che avevano dati in ammiraglia, ci focalizziamo sul video, ma per UCI il problema sono le sue affermazioni. È Bramati che deve dire che tipo di dati a questo punto. C'è scritto in tutti gli articoli postati.
  3. matteooooo:

    non siamo in tribunale.
    L'opinione pubblica crede tu abbia fatto qualcosa di illecito che può essere un semplice trasmettitore dati(come credo) fino a cose più losche.
    Hai perso senza doverne neanche discutere ed anche una confessione fatta adesso sarebbe inutile.

    Questo è senza dubbio il risultato della cultura di omertà che permea il ciclismo da quando lo seguo; la stessa cultura che bolla il ciclista dopato all'insaputa di medici, preparatori atletici, massaggiatori e DS e solo lui paga per tutti.

    Ripeto un'altra occasione persa.
    Ma hai perso nei confronti di chi, di chi si fa le seghe mentali sul nulla, di chi crede che ci sia un complotto dietro ogni singola vicenda, di chi crede che chi vince e va forte e’ un dopato a prescindere, mi piacerebbe davvero capire chi e’ questa opinione pubblica che tu citi