Bulbarelli sta facendo un ottimo lavoro: le gare di cilcismo trasmesse in TV sono aumentate in un modo impensabile fino a poco tempo fa.
Purtroppo anche lui però sta commettendo l'errore tipico di chi vuol strafare: tante immagini, ma, purtroppo, anche troppe chiacchiere durante la gara!
Pure Auro non ha capito che la diretta è sacrosanta, così come pure a vedere le premiazioni del dopotappa il telespettatore prova emozioni.
Ultimamente si stacca dalla diretta per sentire discorsi e vedere cose anche belle ed interessanti, ma questo non va bene mentre la gara è in corso di svolgimento!
Beppe Conti è bravo, uno dei migliori secondo me, un po' meno De Luca (sbaglia addirittura ad usare il "tu" ed il "te" !!! ), ma per favore diamogli uno spazio ad hoc.
Insomma, staccare dalla diretta non crea che nervosismo tra chi è immerso e concentrato nello svolgimento della tappa ed alla fine rende odiosi pure i giornalisti, come Beppe Conti appunto, verso cui si nutre della stima.
Volevo infine esprimere anche il mio parere sui telecronisti RAI di ciclismo al Tour.
Pancani non è poi male, Cassani è notevolmente migliorato, abbandonando quell'atteggiameno da vecchio corridore nostalgico che a volte aveva. Resta la De Stefano, un tempo apprezzata quando si limitava alle interviste, ora veramente noiosa con quelle assurde disquisizioni psicologiche.
Dallo studio: Beppe Conti è bravo ed aiuta De Luca, un normale
conduttore che deve essere assolutamente accoppiato ad un opinionista. Vale però il discorso che gli interventi dallo studio durante la tappa non fanno che infastidire il telespettatore.
Mi chiedo infine come facciano i telecronisti a commentare quotidianamente 4-5 ore di ciclismo: trovare sempre, tutti i giorni, argomenti validi per portare avanti una lunghissima telecronaca non è facile.
In questo non hanno sicuramente rivali.