Tour 2011 - come affrontare la De Stefano?

go_lance_pcm

Apprendista Passista
6 Novembre 2010
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..
Il principale errore della Rai in questo Tour per me è rimandare in onda troppe volte riassunti della tappa precedente, riassunto della tappa odierna, etc. proprio quando è in corso di svolgimento la tappa e magari, com'è successo ieri, in un momento fondamentale (gli ultimi chilometri della scalata del Tourmalet). A me va benissimo che ci siano quei collegamenti dallo studio, è anche normale per far rifiatare un attimo i due commentatori (tra l'altro Pancani è ormai appurato che di ciclismo ci capisce ben poco e non azzecca quasi mai l'interpretazione della corsa, dello stato di un corridore e così via), però almeno che non facciano vedere a tappa in corso le immagini dello studio con l'invitato di turno e loro che parlano....lasciare le immagini sulla tappa non è mica così difficile.

Riguardo alle premiazioni, sarebbe carino vederle sempre. Più che altro mi ha sempre dato fastidio che non facciano mai vedere le premiazioni finali, o almeno tutte (al Tour interrompono sempre dopo la maglia bianca o maglia a pois, al Giro quest'anno neanche una premiazione vista così come l'anno scorso). Ma è un'altra cosa.

Comunque sono l'unico che ieri si è accorto che la De Stefano ha unito insieme la tappa di Gap del 2003, dove Beloki cadde e si ritirò mentre Lance attraversò il campo, con la tappa di Luz Ardiden dove prima cadde per colpa di un tifoso e poi andò a vincere la tappa? :bua:
 

scalatore delle langhe

via col vento
21 Gennaio 2010
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Canyon Aeroad
Il principale errore della Rai in questo Tour per me è rimandare in onda troppe volte riassunti della tappa precedente, riassunto della tappa odierna, etc. proprio quando è in corso di svolgimento la tappa e magari, com'è successo ieri, in un momento fondamentale (gli ultimi chilometri della scalata del Tourmalet). A me va benissimo che ci siano quei collegamenti dallo studio, è anche normale per far rifiatare un attimo i due commentatori (tra l'altro Pancani è ormai appurato che di ciclismo ci capisce ben poco e non azzecca quasi mai l'interpretazione della corsa, dello stato di un corridore e così via), però almeno che non facciano vedere a tappa in corso le immagini dello studio con l'invitato di turno e loro che parlano....lasciare le immagini sulla tappa non è mica così difficile.

Riguardo alle premiazioni, sarebbe carino vederle sempre. Più che altro mi ha sempre dato fastidio che non facciano mai vedere le premiazioni finali, o almeno tutte (al Tour interrompono sempre dopo la maglia bianca o maglia a pois, al Giro quest'anno neanche una premiazione vista così come l'anno scorso). Ma è un'altra cosa.

Comunque sono l'unico che ieri si è accorto che la De Stefano ha unito insieme la tappa di Gap del 2003, dove Beloki cadde e si ritirò mentre Lance attraversò il campo, con la tappa di Luz Ardiden dove prima cadde per colpa di un tifoso e poi andò a vincere la tappa? :bua:

No, me n'ero accorto anch'io.
E concordo anche su tutto il resto.

P.S. io la Radioshack ce l'avevo un po' in antipatia del Tour con Contador sabotato dai compagni, ma quest'anno hanno tanta sfiga da costringermi un po' a tifare per loro, almeno per una vittoria di tappa.
 
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Armando.O

Pignone
23 Ottobre 2010
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cletta!
Ricordo a tutti che la Rai non deve pensare solo le trasmissioni per noi, che andiamo in bici e "conosciamo la materia" (qui si potrebbe discutere), ma deve pensare anche a chi in bici non è mai salito o non ci salirà mai.
Quello che voi volete, una trasmissione tutta tecnica, incentrata sui rapporti, sulle rpm, sui bpm, sui watt e quant'altro ci sarà solo quando esisteranno i canali tematici.

non sono molto d'accordo... in fondo anche a me piace sentire aneddoti sulla storia del ciclismo e riflessioni sulla bellezza e le emozioni collegate a questo sport, infatti mi piace la trasmissione di approfondimento Radiocorsa. Non mi piace quando queste cose sono messe nel contesto sbagliato (troppe durante la diretta di gara) o quando si fanno inutili iperboli come le uscite della De Stefano, a volte belle, ma fatte spesso per il solo gusto di buttare lì una frase ad effetto; è questo che non mi piace, anche perchè sentire una trasmissione tutta incentrata su rapporti, watt e dati tecnici da puristi, mi annoierebbe, oltre a non servire a molto...
 

warsaw

Passista
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Ben8
non sono molto d'accordo... in fondo anche a me piace sentire aneddoti sulla storia del ciclismo e riflessioni sulla bellezza e le emozioni collegate a questo sport, infatti mi piace la trasmissione di approfondimento Radiocorsa. Non mi piace quando queste cose sono messe nel contesto sbagliato (troppe durante la diretta di gara) o quando si fanno inutili iperboli come le uscite della De Stefano, a volte belle, ma fatte spesso per il solo gusto di buttare lì una frase ad effetto; è questo che non mi piace, anche perchè sentire una trasmissione tutta incentrata su rapporti, watt e dati tecnici da puristi, mi annoierebbe, oltre a non servire a molto...

approvo. iperboli e frasi ad effetti fini a se stesse...

c'era già bulbasaur che si perdeva a raccontare i piatti locali mentre i protagonisti scattavano in salita...

voglio aldo rock a commentare il tour :mrgreen:

almeno ti gasa un po' o-o
 

pirobutirro

Pignone
24 Ottobre 2006
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Storck Scenario C 1.1
Bulbarelli sta facendo un ottimo lavoro: le gare di cilcismo trasmesse in TV sono aumentate in un modo impensabile fino a poco tempo fa.
Purtroppo anche lui però sta commettendo l'errore tipico di chi vuol strafare: tante immagini, ma, purtroppo, anche troppe chiacchiere durante la gara!
Pure Auro non ha capito che la diretta è sacrosanta, così come pure a vedere le premiazioni del dopotappa il telespettatore prova emozioni.
Ultimamente si stacca dalla diretta per sentire discorsi e vedere cose anche belle ed interessanti, ma questo non va bene mentre la gara è in corso di svolgimento!
Beppe Conti è bravo, uno dei migliori secondo me, un po' meno De Luca (sbaglia addirittura ad usare il "tu" ed il "te" !!! ), ma per favore diamogli uno spazio ad hoc.
Insomma, staccare dalla diretta non crea che nervosismo tra chi è immerso e concentrato nello svolgimento della tappa ed alla fine rende odiosi pure i giornalisti, come Beppe Conti appunto, verso cui si nutre della stima.

Volevo infine esprimere anche il mio parere sui telecronisti RAI di ciclismo al Tour.
Pancani non è poi male, Cassani è notevolmente migliorato, abbandonando quell'atteggiameno da vecchio corridore nostalgico che a volte aveva. Resta la De Stefano, un tempo apprezzata quando si limitava alle interviste, ora veramente noiosa con quelle assurde disquisizioni psicologiche.
Dallo studio: Beppe Conti è bravo ed aiuta De Luca, un normale
conduttore che deve essere assolutamente accoppiato ad un opinionista. Vale però il discorso che gli interventi dallo studio durante la tappa non fanno che infastidire il telespettatore.
Mi chiedo infine come facciano i telecronisti a commentare quotidianamente 4-5 ore di ciclismo: trovare sempre, tutti i giorni, argomenti validi per portare avanti una lunghissima telecronaca non è facile.
In questo non hanno sicuramente rivali.

sono d'accordo dalla prima all'ultima parola, aggiungo solo che pancani e cassani, pur bravi, dovrebbero parlare di più di quel che succede in corsa con meno divagazioni
 

pirobutirro

Pignone
24 Ottobre 2006
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Storck Scenario C 1.1
Ricordo a tutti che la Rai non deve pensare solo le trasmissioni per noi, che andiamo in bici e "conosciamo la materia" (qui si potrebbe discutere), ma deve pensare anche a chi in bici non è mai salito o non ci salirà mai.
Quello che voi volete, una trasmissione tutta tecnica, incentrata sui rapporti, sulle rpm, sui bpm, sui watt e quant'altro ci sarà solo quando esisteranno i canali tematici.

La rai non deve racconatre una corsa pensando a noi, vero, però il ciclismo è uno sport "narrativo", non come ad esempio il salto in alto, e non di prima lettura. E' sul tipo di narrazione che stiamo discutendo, stare più all'interno della corsa non vuol dire neccessariamente discutere di watt o rpm, ma piuttosto cercare di decifrare il momento di corsa e raccontartelo. che succede? succede che i pur bravi pancani e cassani alle volte spezzano il ritmo della corsa - mentre divagano i ciclisti continuano a pedalare - così facendo distraggono anche il telespettatore dalla storia della corsa. ps a me beppe conti sta simpatico, ama davvero il ciclismo, è vero che è legato ad un ciclismo più antico, però sarebbe divertente vederlo una volta commentare una tappa in diretta, potrebbe essere una sorpresa o-o
 

micronauta

Scalatore
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Torino
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Randonneuse in titanio; Bianchi Infinito; Olmo "eroica" in costruzione
approvo. iperboli e frasi ad effetti fini a se stesse...

Ma sapete, la Di Stefano ha un solo, grande "difetto" (se così possiamo chiamarlo): di essere una donna a parlare di uno sport, il ciclismo su strada, che checchè se ne dica è ancora un feudo maschile, in mezzo a giornalisti e addetti ai lavori praticamente tutti uomini, davanti ad una platea al 99,99% maschile. Quando parla lei ci mette sensibilità femminile, tutto qua. Non può evitarlo, è nella sua natura. Ed evidentemente risulta fuori luogo, o quantomeno stridente, in un mondo che vorrebbe dati tecnici a go-go e basta. :roll:

Non mi è piaciuta per niente, peraltro, quando la settimana scorsa intervistando Petacchi visibilmente scosso subito dopo una vittoria mancata (e con zero voglia di parlare) voleva per forza tirargli fuori le parole di bocca: "Perchè non sei più lo stesso?!? Cosa ti è successo?!? Perchè?!? Perchè?!?" :angrymod:

c'era già bulbasaur che si perdeva a raccontare i piatti locali mentre i protagonisti scattavano in salita...

LOL! :asd:

voglio aldo rock a commentare il tour :mrgreen:
almeno ti gasa un po' o-o

Uhm... Però anche lui a str*nzate è messo bene... ;-)
 
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Passista
21 Settembre 2008
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La De Stefano , è al posto giusto , al traguardo a fare le interviste , avete mai notato perchè in tante trasmissioni sportive , a bordo campo c'è una donna ad intervistare? Non è ne meglio , ne peggio , fanno tutti tante volte delle domande stupide , ma una donna non la mandano...:cac:
 

scalatore delle langhe

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Bici
Canyon Aeroad
Ma sapete, la Di Stefano ha un solo, grande "difetto" (se così possiamo chiamarlo): di essere una donna a parlare di uno sport, il ciclismo su strada, che checchè se ne dica è ancora un feudo maschile

Sì, hai ragione però la De Stefano non è solo una donna con una sensibilità femminile: la De Stefano è la versione caricaturale della sensibilità femminile!
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
l'inglese della "star brownish" è qualcosa di pazzesco ma non non saprei chi delle 2 "salvare"...
"Hekki! Deris is ghiar problems, problem uit ghiars?"

Tessera di partito, qualche nuova loggia massonica o parente di qualcuno? Bah...
 

warsaw

Passista
11 Giugno 2008
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Tannhäuser
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Ben8
La De Stefano , è al posto giusto , al traguardo a fare le interviste , avete mai notato perchè in tante trasmissioni sportive , a bordo campo c'è una donna ad intervistare? Non è ne meglio , ne peggio , fanno tutti tante volte delle domande stupide , ma una donna non la mandano...:cac:

vecchia regola del giornalismo... noi si mandava avanti sempre la bionda minigonnata, tra l'altro una bravissima giornalista. La gente si faceva dei gran pianti e lei via a fare l'idrante per osmosi... e così saltavano fuori un sacco di notizie. Infatti è una jena per la cronaca nera.

io la sopporto solo nelle interviste, quando inizia i suoi interventi lagnosi durante la cronaca non ce la faccio e, avendo l'alternativa (in HD oltretutto), me ne vado su Eurosport.

Tra l'altro ieri e oggi era talmente lagnosa che inizio seriamente a preoccuparmi per lei... sali di litio?