Provo magari a fare qualcosa,pero' come detto prima lo sforzo percepito e notevole cosa che su strada raggiungerei come niente.
Magari fino adesso non ho fatto sforzi come voi pero' gli allenamenti sul rullo le mie fc medie si assestano su questi valori.
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Questi i miei valori soglia dal test 20' su strada di poco piu 1 mese fa 167.
Dovresti superare abbondantemente i 185 bpm di FCmax.
Prova ad aumentare la resistenza e vedrai che si riduce la cadenza e aumento lo sforzo necessario a spingere sui pedali.
La conseguenza sarà l'aumento di FC.
Le FC che riporti sono Z1/Z2 max

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Magari fino adesso non ho fatto sforzi come voi pero' gli allenamenti sul rullo le mie fc medie si assestano su questi valori.
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Questi i miei valori soglia dal test 20' su strada di poco piu 1 mese fa 167.
Potrebbe essere un'idiosincrasia per l'indoor, oltre ad una brachicardia evidente.
Personalmente, avendo la fortuna di abitare in una zona calda, (da noi si viaggia senza guanti e il windstopper non lo indosso mai) i rulli li ho "sotterrati"...ritenendoli assolutamente insopportabili. Ho provato a fare una seduta di spinning e la mia frequenza massima è stata 140bpm avendo una sensazione di sforzo notevole.
Beh, i soli valori medi dicono relativamente poco...Quello che mi lascia un po' perplesso sono i wattaggi medi delle uscite... veramente bassi in considerazione della sua FTP!
Come mai?


Ca...spita...mi ha rubato le tabelle!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
sono almeno 5 anni in questo periodo faccio 3' a 55/60rpm + 1' in progressione anche fuori sella!!!!!!!![]()
bon x te simo che ti regaòli ancora allenamenti al sole in gennaio...ma quando cominci a lavorare???Io oggi ho inserito due serie del tuo "protocollo"con la differenza di un minuto in più da seduto, recupero circa 5' z3 medio/bassa. Prima ho fatto 6 volate di 15" circa con recupero 2' e a fine allenamento 6 progressioni di 1' con rapporto 50x12, primi 40" circa da seduto e poi sui pedali fino al termine, totale poco più di 2h30'
sarebbe interessante sapere la zona di allenamento dei 3' a bassa cadenza.

Io oggi ho inserito due serie del tuo "protocollo"con la differenza di un minuto in più da seduto, recupero circa 5' z3 medio/bassa. Prima ho fatto 6 volate di 15" circa con recupero 2' e a fine allenamento 6 progressioni di 1' con rapporto 50x12, primi 40" circa da seduto e poi sui pedali fino al termine, totale poco più di 2h30'
Beh, i soli valori medi dicono relativamente poco...
Non è detto che sia la sola spiegazione della scelta (una sola settimana di dati a disposizione, e senza sapere come questa settimana si colloca rispetto alle altre...) però una chiave di lettura potrebbe essere legata all'idea contenuta in alcuni recenti articoli che indicano come preferibile per atleti elite di specialità di endurance (quindi tipicamente con molto tempo a disposizione per allenarsi), o comunque con diversi anni di attività di alto livello alle spalle, una distribuzione di intensità polarizzata secondo le seguenti caratteristiche: elevato volume a intensità relativamente bassa (non oltre la prima soglia ventilatoria / prima soglia di lattato... praticamente Z2), più limitato volume a intensità decisamente alta (sopra la seconda soglia ventilatoria / di lattato... praticamente Z4 alta e Z5) e poco (comunque dipendente dalla specializzazione dell'atleta) lavoro nella zona intermedia (Z3, Z4 bassa).
Vedi ad esempio questo articolo di Friel:
[url]http://cycleloft.com/merchant/1074/files/Training%20Intensity%20Time.pdf[/URL]
Senza fissarsi troppo sul concetto di "valori ottimali" (potrebbero essere conseguenza di particolari necessità di personalizzazione e specificità), l'indicazione pare valida (nell'ambito di una adeguata periodizzazione). I numeri in questione sembrerebbero inoltre un buon riferimento (se il volume a disposizione è sufficiente), almeno per il fitness aerobico, come risulta da questo studio sperimentale che confronta protocolli differenti (80-10-10 e 65-25-10) su soggetti (runner) allenati e periodo medio-lungo:quanto detto vale solo per atleti d'elite o anche amatori o neofiti? In particolare nell'articolo si parla di una suddivisione ottimale delle zone di allenamento Z2 Z3 Z4 nell'arco di una stagione 75-5-20 in percentuale...
Le sessioni a intensità più bassa servono anche a far sì che il fisico sia adeguatamente ricettivo per uno stimolo più "sostanziale"... però a volte è difficile andare davvero piano (o forse è più facile essere precisi con i programmi di allenamento altrui)L'autore sottolinea il fatto che atleti non seguiti da preparatore tendono a fare esattamente il contrario lavorando quasi sempre in Z3, se ho capito bene, in effetti è quello che ho fatto io tutto l'anno passato..:)