Training and Racing with a Power Meter (parte seconda)

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Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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Bici
n+1
Si ma devo comprarlo prima :mrgreen:
magari è meno noioso della Bibbia
o-o

arrivato oggi (preordinato a febbraio); sfogliandolo sembra interessante e decisamente più discorsivo e meno tecnico rispetto a T&RWAPM e quindi decisamente più digeribile ad un pubblico con magari meno basi teoriche nel proprio bagaglio. Sono utilizzati un buon numero di esempi e i temi sono sviscerati in maniera diretta e giustamente sintetica.

Appena concludo l'ottimo e consigliato http://goo.gl/veh2n sarà il prox libro
 

bagongo

Scalatore
12 Aprile 2007
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pistoia
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BMC slr01 2014
Mi è arrivato oggi il libro "Cutting-Edge Cycling" di Hunter Allen & Stephen Cheung.

arrivato oggi (preordinato a febbraio); sfogliandolo sembra interessante e decisamente più discorsivo e meno tecnico rispetto a T&RWAPM e quindi decisamente più digeribile ad un pubblico con magari meno basi teoriche nel proprio bagaglio. Sono utilizzati un buon numero di esempi e i temi sono sviscerati in maniera diretta e giustamente sintetica.

Appena concludo l'ottimo e consigliato [url]http://goo.gl/veh2n[/URL] sarà il prox libro

mi sa che stasera faccio acquisti per il mio kindle..
 

gerardo61

Apprendista Passista
3 Novembre 2008
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San Mauro Torinese
www.inter.it
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ce l'ho
arrivato oggi (preordinato a febbraio); sfogliandolo sembra interessante e decisamente più discorsivo e meno tecnico rispetto a T&RWAPM e quindi decisamente più digeribile ad un pubblico con magari meno basi teoriche nel proprio bagaglio. Sono utilizzati un buon numero di esempi e i temi sono sviscerati in maniera diretta e giustamente sintetica.

Appena concludo l'ottimo e consigliato [url]http://goo.gl/veh2n[/URL] sarà il prox libro

Bene!
Mi pare di capire che il libro è utile per un pubblico meno scientifico.
Toccherà comprarlo e poi lavorarci su come al solito ;-)
Grazie del feed-back come sempre
ciao
gerry
o-o
 

yuk

Scalatore
1 Marzo 2007
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triciclo
Mi permetto.
Probabilmente anche perchè non può un software dirti quanto e come caricare, pur inserendo tutti i valori in maniera corretta.

Non dimentichiamoci che il ciclismo non è solo numeri, anzi è soprattutto altro.

Se il programma in oggetto mi dice che dovrei essere freschissimo, ma invece sono distrutto perchè è 2gg che mia figlia non dorme e passo le notti in bianco, cosa faccio, mi alleno ugualmente? (è solo un esempio banale).

E viceversa?

Ok, facciamoci aiutare dalla tecnologia, ma non sostituiamola mai alle nostre sensazioni.

Magari la tua FTP è giusta, ma hai riposato bene, mangiato bene e sei pco stressato, questo un software non te lo dirà mai.

L'analisi della varianza Cardiaca utilizzata nei test polar per valutare i livelli di stress con indicazioni delle frequenze cardiache di lavoro aggiornate allo stato psicofisico del momento ( incluse notti in bianco e lo dico da turnista ) è utilizzata da qualcuno di voi?
 

Gerrans_78

Novellino
19 Marzo 2012
64
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scott
lo sospettavo. in effetti quello non è il "profilo medio", bensì il "profilo dei valori medi", che non è detto coincida con il primo, anzi, è normale che sia molto diverso. Coggan, per semplificare e per avere comunque una base di partenza valida, ha considerato indipendenti i valori medi ottenuti sulle diverse durate, mentre in realtà non lo sono. Sappiamo benissimo che chi ha ottime capacità sui brevissimi tempi, spesso latita sulle lunghe durate (così come esistono altri tipi di associazioni di caratteristiche ricorrenti), e non sempre è una mancanza nel piano di allenamento, ma semplice "talento", nel senso di caratteristica predefinita del soggetto. Si dovrebbe operare un'analisi di tipo multidimensionale per capire quali sono ed in che termini si presentano i profili più frequenti, ovvero quelli "normali" nel senso statistico del temine.



penso di aver capito cosa intendi: un indice che si basi sui valori dell'intera curva CP (o su alcuni suoi "capisaldi") e che in qualche modo si "aggiorna" in base alle sue stesse variazioni (oppure si potrebbe pensare a due indici distinti, uno di "stato" e uno di "dinamica"). Per costruirlo innanzitutto devi chiarirti i tuoi desiderata: che valori deve assumere? solo positivi o anche negativi? e che significato avrebbero nell'uno e nell'altro caso? e come deve reagire rispetto ad un particolare movimento della curva? ecc. In pratica, come si dovrebbero interpretare, in concreto, i valori di un indice siffatto? Una volta messi in chiaro questi punti si può pensare al metodo di calcolo.



TOC!!

Interessante il discorso sui valori medi..è chiaro che anche a chi approccia (approcciava) l'allenamento alla "vecchia" maniera in un qualche modo era a conoscenza del fatto che ad una cp 1 "very good" (tanto per far riferimento al libro) difficilmente sarebbe corrisposta un cp 20 altrettando "very good" ...ora abbiamo gli strumenti per essere molto piu precisi e selettivi nello sviluppare specifiche capacità, mi sono sompre chiesto se conviene investire tempo e fatica nel cercare di migliorare i punti deboli o essere pervasi da una serena accettazione dei propri limiti e concentrarsi sui punti di forza..da qui mi piacerebbe capire "l'allenabilità" dei vari condizionamenti fisiologici..gia nel libro Coggan dice che la neuromuscolar power è poco allenabile(in maniera lecita) mentre è piu facile per uno sprinter cercare di trasformarsi nel tempo in un "all rounder"..
Per esempio il mio power profile dice che sui 5'' ho un ratio w/kg 20 mentre sui 20' un ben piu modesto 3,69 w/kg.
Da inizio dell'anno sto cercando di migliorare le cp > 10' ma con molta molta fatica tant'è che il miglioramento della FTP e stato nella misura di 8 miseri watt.
 

canzo

Apprendista Velocista
15 Gennaio 2008
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Orbetello (GR)
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Bici
Cannondale r700 Bianchi 603
Interessante il discorso sui valori medi..è chiaro che anche a chi approccia (approcciava) l'allenamento alla "vecchia" maniera in un qualche modo era a conoscenza del fatto che ad una cp 1 "very good" (tanto per far riferimento al libro) difficilmente sarebbe corrisposta un cp 20 altrettando "very good" ...ora abbiamo gli strumenti per essere molto piu precisi e selettivi nello sviluppare specifiche capacità, mi sono sompre chiesto se conviene investire tempo e fatica nel cercare di migliorare i punti deboli o essere pervasi da una serena accettazione dei propri limiti e concentrarsi sui punti di forza..da qui mi piacerebbe capire "l'allenabilità" dei vari condizionamenti fisiologici..gia nel libro Coggan dice che la neuromuscolar power è poco allenabile(in maniera lecita) mentre è piu facile per uno sprinter cercare di trasformarsi nel tempo in un "all rounder"..
Per esempio il mio power profile dice che sui 5'' ho un ratio w/kg 20 mentre sui 20' un ben piu modesto 3,69 w/kg.
Da inizio dell'anno sto cercando di migliorare le cp > 10' ma con molta molta fatica tant'è che il miglioramento della FTP e stato nella misura di 8 miseri watt.
intendevo proprio dire che le varie capacità sono dipendenti l'una dall'altra, mentre i valori medi considerati da Coggan vengono ottenuti seguendo una logica che li considera implicitamente indipendenti. Occhio, non c'è nulla di sbagliato metodologicamente (per intenderci, mi occupo di analisi statistiche per lavoro, quindi so di cosa parlo), Coggan ha utilizzato questo escamotage per ottenere una serie di "punti fermi" rispetto ai quali poter operare delle valutazioni, solo bisogna stare attenti a cogliere proprio questo ruolo di tali riferimenti e ad interpretarne correttamente il significato.
Quello che mi premeva sottolineare è che non bisogna sentirsi fuori norma se non si rientra in quei valori medi, e che non bisogna mirare a rientrarvi, in effetti è più normale esserne al di fuori.
Altra questione, piuttosto simile: vi siete mai chiesti perché, per quanto riguarda la resistenza a fatica, il riferimento per ogni zona è la potenza sull'intervallo più breve? Perché se ho un decadimento importante dai 3 agli 8 minuti si stabilisce che ho una scarsa resistenza a fatica in zona 5, e non che ho un'alta "progressione" di potenza in ambito VO2max?
 
22 Marzo 2007
4.413
3.139
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Bici
human-powered
L'analisi della varianza Cardiaca utilizzata nei test polar per valutare i livelli di stress con indicazioni delle frequenze cardiache di lavoro aggiornate allo stato psicofisico del momento ( incluse notti in bianco e lo dico da turnista ) è utilizzata da qualcuno di voi?
Cominciato da poco... anche se l'idea sarebbe dovuta essere quella di cominciare qualche mese fa :bua: Per quando mi riguarda ne riparliamo fra qualche mese, quando dovrei avere dati sufficienti per vedere se è possibile fare qualche correlazione con sensazioni (ed eventualmente PMC)
 
22 Marzo 2007
4.413
3.139
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Bici
human-powered
mi sono sompre chiesto se conviene investire tempo e fatica nel cercare di migliorare i punti deboli o essere pervasi da una serena accettazione dei propri limiti e concentrarsi sui punti di forza
Questione interessante... in letteratura si riporta che mediamente i miglioramenti più marcati sono in ambito aerobico (qualunque sia l'origine del miglioramento). Stando a quanto ho letto gli ordini di grandezza indicati sono: -densità capillari, immagazzinamento glicogeno ed enzimi aerobici: fino a +40/90%; -immagazzinamento PCr: ca. +2/5%; -accumulo lattato: +10/20%; -enzimi anaerobici: +2/20%. Ovviamente il risultato ottenibile, dipendente anche dal livello di partenza, dipenderà fortemente dalle caratteristiche del singolo. Quindi (opinione personale) cercare di migliorare i propri punti deboli sì, ma comunque in riferimento i) alle risorse effettivamente disponibili e ii) alle modalità di risposta ad un certo stimolo e alla tollerabilità di una certa combinazione quantità+qualità, anche in riferimento alla gestione globale della preparazione (risk-reward.... vedi Friel: http://www2.trainingbible.com/joesblog/uploaded_images/Risk-Reward-775722.png[url]http://www2.trainingbible.com/joesblog/uploaded_images/Risk-Reward-775722.png[/URL]).
Per esempio il mio power profile dice che sui 5'' ho un ratio w/kg 20 mentre sui 20' un ben piu modesto 3,69 w/kg.
Appunto... io sui 5" faccio fatica ad arrivare a 14 :wacko: in compenso sui 20' il mio best sfiora i 5,1: situazione peraltro più consona a ciò che mi piace/piacerebbe fare in bici (pur con vari punti deboli da provare a migliorare, e vari punti debolissimi :mrgreen: per i quali già so che l'eventuale miglioramento potrà essere al più molto limitato, ma che -anche in conseguenza di ciò- assumono importanza decisamente più limitata in relazione agli obiettivi principali).
Quindi, come giustamente dice canzo, basare tutto su un approccio solo statistico non può adattarsi altrettanto bene ad entrambi (così come il medesimo programma, anche a parità di obiettivo).
 

mobi

Pedivella
9 Luglio 2008
392
11
Tuscia
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Bici
Canyon CF SLX
sempre a proposito di punti di forza e debolezza, molto interessante quello che dice Friel nella sua bibbia, in cui distingue tra i punti di debolezza quelli che sono i "limiters"...cioe' i punti di debolezza che influiscono sulla prestazione che si vuole ottenere e che pertanto vanno allenati.
Per tradurlo in pratica, se ho come punto di debolezza il best 5'' e faccio solo granfondo, posso non curarmente, se invece ho un punto di debolezza su CP20/FTP e' meglio che li alleni adeguatamente.
 

marcuzzo

Apprendista Velocista
4 Maggio 2007
1.729
28
Ferrara
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Credevo che la cp 5" fosse abbastanza allenabile io ho l' impressione che se potessi allenarmi con metodi extra ciclistici potrei migliorarla notevolmente(balzi e pesi) purtroppo le mie cartilagini della rotula mi direbbero qualcosa di poco piacevole.
 

Little58

Gregario
6 Marzo 2011
615
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mi piacerebbe!
Credevo che la cp 5" fosse abbastanza allenabile io ho l' impressione che se potessi allenarmi con metodi extra ciclistici potrei migliorarla notevolmente(balzi e pesi) purtroppo le mie cartilagini della rotula mi direbbero qualcosa di poco piacevole.

Si parla sempre di un uso, non indifferente di pesi o balzi e non è così scontato che si abbiano dei vantaggi tali da giustificare la perdita di tempo.
Soprattutto perche' per avere un riscontro pratico, si deve andare a trovare il carico target in bici (quanti Watt esprimo? con quanti Kg potrei andare a ricercarli? in che esercizio? so che progressione usare? so che il cedimento non serve a nulla in questo caso? come lo faccio convivere con l'allenamento in bici?) e poi traslare il lavoro sotto la ghisa

Piu' autori indicano alcuni riferimenti, in relazione al peso corporeo, da applicare ad alcuni esercizi con i pesi, per cercare un miglioramento (Esempio: Squat libero 1,5-2 x Body Weight, che non significa andare e mettere 100kg subito e distruggersi, ma allenarsi fino ad arrivare almeno a quel carico, perche' sia allenante anche sulla bici)

Anche sollevare meno potrebbe dare qualche vantaggio, ma sotto un certo carico, tanto vale farsi delle prove in bici (piu' specifiche)

Balzi, sull'erba o terreno morbido. Farli su pista (tartan/sportflex) o peggio ancora cemento potrebbe rivelarsi una scelta catastrofica alla lunga e frequentemente (3x week, fonte: i tendini di molti miei ex compagni di allenamento)


Fonte: 4 anni di 100-200m piani e 2 anni di Powerlifting :mrgreen:
 
Ultima modifica:

marcuzzo

Apprendista Velocista
4 Maggio 2007
1.729
28
Ferrara
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Si parla sempre di un uso, non indifferente di pesi o balzi e non è così scontato che si abbiano dei vantaggi tali da giustificare la perdita di tempo.
Soprattutto perche' per avere un riscontro pratico, si deve andare a trovare il carico target in bici (quanti Watt esprimo? con quanti Kg potrei andare a ricercarli? in che esercizio? so che progressione usare? so che il cedimento non serve a nulla in questo caso? come lo faccio convivere con l'allenamento in bici?) e poi traslare il lavoro sotto la ghisa

Piu' autori indicano alcuni riferimenti, in relazione al peso corporeo, da applicare ad alcuni esercizi con i pesi, per cercare un miglioramento (Esempio: Squat libero 1,5-2 x Body Weight, che non significa andare e mettere 100kg subito e distruggersi, ma allenarsi fino ad arrivare almeno a quel carico, perche' sia allenante anche sulla bici)

Anche sollevare meno potrebbe dare qualche vantaggio, ma sotto un certo carico, tanto vale farsi delle prove in bici (piu' specifiche)

Balzi, sull'erba o terreno morbido. Farli su pista (tartan/sportflex) o peggio ancora cemento potrebbe rivelarsi una scelta catastrofica alla lunga e frequentemente (3x week, fonte: i tendini di molti miei ex compagni di allenamento)


Fonte: 4 anni di 100-200m piani e 2 anni di Powerlifting :mrgreen:
Il problema è che sono stato operato ad entrambe le ginocchia per regolarizzazione delle lesioni cartilaginee,la mia rimane una curiosità che rimarrà inesplorata però mi sembra che la cp 5" risponda bene già a lavori specifici sulla bici ,quindi il dubbio è che sia scarsamente allenabile in soggetti refrattari a questa caratteristica
 
Stato
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