Scusate se vado OT... ma dopo tantissimi problemi e una marea di sofferenze per rimettermi in strada. Direi che dopo questa corsa posso dire: "I'm back on business"
Si ma devo comprarlo prima
magari è meno noioso della Bibbia
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Mi è arrivato oggi il libro "Cutting-Edge Cycling" di Hunter Allen & Stephen Cheung.
arrivato oggi (preordinato a febbraio); sfogliandolo sembra interessante e decisamente più discorsivo e meno tecnico rispetto a T&RWAPM e quindi decisamente più digeribile ad un pubblico con magari meno basi teoriche nel proprio bagaglio. Sono utilizzati un buon numero di esempi e i temi sono sviscerati in maniera diretta e giustamente sintetica.
Appena concludo l'ottimo e consigliato [url]http://goo.gl/veh2n[/URL] sarà il prox libro
arrivato oggi (preordinato a febbraio); sfogliandolo sembra interessante e decisamente più discorsivo e meno tecnico rispetto a T&RWAPM e quindi decisamente più digeribile ad un pubblico con magari meno basi teoriche nel proprio bagaglio. Sono utilizzati un buon numero di esempi e i temi sono sviscerati in maniera diretta e giustamente sintetica.
Appena concludo l'ottimo e consigliato [url]http://goo.gl/veh2n[/URL] sarà il prox libro

Credo si stia maturando l'idea di una go-pro.. per i filmati con il cruscotto virtuale:eek:Bene!
Mi pare di capire che il libro è utile per un pubblico meno scientifico.
Toccherà comprarlo e poi lavorarci su come al solito
Grazie del feed-back come sempre
ciao
gerry
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Mi permetto.
Probabilmente anche perchè non può un software dirti quanto e come caricare, pur inserendo tutti i valori in maniera corretta.
Non dimentichiamoci che il ciclismo non è solo numeri, anzi è soprattutto altro.
Se il programma in oggetto mi dice che dovrei essere freschissimo, ma invece sono distrutto perchè è 2gg che mia figlia non dorme e passo le notti in bianco, cosa faccio, mi alleno ugualmente? (è solo un esempio banale).
E viceversa?
Ok, facciamoci aiutare dalla tecnologia, ma non sostituiamola mai alle nostre sensazioni.
Magari la tua FTP è giusta, ma hai riposato bene, mangiato bene e sei pco stressato, questo un software non te lo dirà mai.
lo sospettavo. in effetti quello non è il "profilo medio", bensì il "profilo dei valori medi", che non è detto coincida con il primo, anzi, è normale che sia molto diverso. Coggan, per semplificare e per avere comunque una base di partenza valida, ha considerato indipendenti i valori medi ottenuti sulle diverse durate, mentre in realtà non lo sono. Sappiamo benissimo che chi ha ottime capacità sui brevissimi tempi, spesso latita sulle lunghe durate (così come esistono altri tipi di associazioni di caratteristiche ricorrenti), e non sempre è una mancanza nel piano di allenamento, ma semplice "talento", nel senso di caratteristica predefinita del soggetto. Si dovrebbe operare un'analisi di tipo multidimensionale per capire quali sono ed in che termini si presentano i profili più frequenti, ovvero quelli "normali" nel senso statistico del temine.
penso di aver capito cosa intendi: un indice che si basi sui valori dell'intera curva CP (o su alcuni suoi "capisaldi") e che in qualche modo si "aggiorna" in base alle sue stesse variazioni (oppure si potrebbe pensare a due indici distinti, uno di "stato" e uno di "dinamica"). Per costruirlo innanzitutto devi chiarirti i tuoi desiderata: che valori deve assumere? solo positivi o anche negativi? e che significato avrebbero nell'uno e nell'altro caso? e come deve reagire rispetto ad un particolare movimento della curva? ecc. In pratica, come si dovrebbero interpretare, in concreto, i valori di un indice siffatto? Una volta messi in chiaro questi punti si può pensare al metodo di calcolo.
TOC!!
intendevo proprio dire che le varie capacità sono dipendenti l'una dall'altra, mentre i valori medi considerati da Coggan vengono ottenuti seguendo una logica che li considera implicitamente indipendenti. Occhio, non c'è nulla di sbagliato metodologicamente (per intenderci, mi occupo di analisi statistiche per lavoro, quindi so di cosa parlo), Coggan ha utilizzato questo escamotage per ottenere una serie di "punti fermi" rispetto ai quali poter operare delle valutazioni, solo bisogna stare attenti a cogliere proprio questo ruolo di tali riferimenti e ad interpretarne correttamente il significato.Interessante il discorso sui valori medi..è chiaro che anche a chi approccia (approcciava) l'allenamento alla "vecchia" maniera in un qualche modo era a conoscenza del fatto che ad una cp 1 "very good" (tanto per far riferimento al libro) difficilmente sarebbe corrisposta un cp 20 altrettando "very good" ...ora abbiamo gli strumenti per essere molto piu precisi e selettivi nello sviluppare specifiche capacità, mi sono sompre chiesto se conviene investire tempo e fatica nel cercare di migliorare i punti deboli o essere pervasi da una serena accettazione dei propri limiti e concentrarsi sui punti di forza..da qui mi piacerebbe capire "l'allenabilità" dei vari condizionamenti fisiologici..gia nel libro Coggan dice che la neuromuscolar power è poco allenabile(in maniera lecita) mentre è piu facile per uno sprinter cercare di trasformarsi nel tempo in un "all rounder"..
Per esempio il mio power profile dice che sui 5'' ho un ratio w/kg 20 mentre sui 20' un ben piu modesto 3,69 w/kg.
Da inizio dell'anno sto cercando di migliorare le cp > 10' ma con molta molta fatica tant'è che il miglioramento della FTP e stato nella misura di 8 miseri watt.
Cominciato da poco... anche se l'idea sarebbe dovuta essere quella di cominciare qualche mese faL'analisi della varianza Cardiaca utilizzata nei test polar per valutare i livelli di stress con indicazioni delle frequenze cardiache di lavoro aggiornate allo stato psicofisico del momento ( incluse notti in bianco e lo dico da turnista ) è utilizzata da qualcuno di voi?
Per quando mi riguarda ne riparliamo fra qualche mese, quando dovrei avere dati sufficienti per vedere se è possibile fare qualche correlazione con sensazioni (ed eventualmente PMC)Questione interessante... in letteratura si riporta che mediamente i miglioramenti più marcati sono in ambito aerobico (qualunque sia l'origine del miglioramento). Stando a quanto ho letto gli ordini di grandezza indicati sono: -densità capillari, immagazzinamento glicogeno ed enzimi aerobici: fino a +40/90%; -immagazzinamento PCr: ca. +2/5%; -accumulo lattato: +10/20%; -enzimi anaerobici: +2/20%. Ovviamente il risultato ottenibile, dipendente anche dal livello di partenza, dipenderà fortemente dalle caratteristiche del singolo. Quindi (opinione personale) cercare di migliorare i propri punti deboli sì, ma comunque in riferimento i) alle risorse effettivamente disponibili e ii) alle modalità di risposta ad un certo stimolo e alla tollerabilità di una certa combinazione quantità+qualità, anche in riferimento alla gestione globale della preparazione (risk-reward.... vedi Friel: http://www2.trainingbible.com/joesblog/uploaded_images/Risk-Reward-775722.png[url]http://www2.trainingbible.com/joesblog/uploaded_images/Risk-Reward-775722.png[/URL]).mi sono sompre chiesto se conviene investire tempo e fatica nel cercare di migliorare i punti deboli o essere pervasi da una serena accettazione dei propri limiti e concentrarsi sui punti di forza
Appunto... io sui 5" faccio fatica ad arrivare a 14Per esempio il mio power profile dice che sui 5'' ho un ratio w/kg 20 mentre sui 20' un ben piu modesto 3,69 w/kg.
in compenso sui 20' il mio best sfiora i 5,1: situazione peraltro più consona a ciò che mi piace/piacerebbe fare in bici (pur con vari punti deboli da provare a migliorare, e vari punti debolissimi Appunto... io sui 5" faccio fatica ad arrivare a 14in compenso sui 20' il mio best sfiora i 5,1: situazione peraltro più consona a ciò che mi piace/piacerebbe fare in bici
ciao gemellino
5" 13.94 w/kg
20' 5.14 w/kg


Gemello ed omonimo, per la precisioneciao gemellino
5" 13.94 w/kg
20' 5.14 w/kg

Gemello ed omonimo, per la precisione
8h11' vs 8h09'... evidentemente non è un caso![]()
Credevo che la cp 5" fosse abbastanza allenabile io ho l' impressione che se potessi allenarmi con metodi extra ciclistici potrei migliorarla notevolmente(balzi e pesi) purtroppo le mie cartilagini della rotula mi direbbero qualcosa di poco piacevole.
Il problema è che sono stato operato ad entrambe le ginocchia per regolarizzazione delle lesioni cartilaginee,la mia rimane una curiosità che rimarrà inesplorata però mi sembra che la cp 5" risponda bene già a lavori specifici sulla bici ,quindi il dubbio è che sia scarsamente allenabile in soggetti refrattari a questa caratteristicaSi parla sempre di un uso, non indifferente di pesi o balzi e non è così scontato che si abbiano dei vantaggi tali da giustificare la perdita di tempo.
Soprattutto perche' per avere un riscontro pratico, si deve andare a trovare il carico target in bici (quanti Watt esprimo? con quanti Kg potrei andare a ricercarli? in che esercizio? so che progressione usare? so che il cedimento non serve a nulla in questo caso? come lo faccio convivere con l'allenamento in bici?) e poi traslare il lavoro sotto la ghisa
Piu' autori indicano alcuni riferimenti, in relazione al peso corporeo, da applicare ad alcuni esercizi con i pesi, per cercare un miglioramento (Esempio: Squat libero 1,5-2 x Body Weight, che non significa andare e mettere 100kg subito e distruggersi, ma allenarsi fino ad arrivare almeno a quel carico, perche' sia allenante anche sulla bici)
Anche sollevare meno potrebbe dare qualche vantaggio, ma sotto un certo carico, tanto vale farsi delle prove in bici (piu' specifiche)
Balzi, sull'erba o terreno morbido. Farli su pista (tartan/sportflex) o peggio ancora cemento potrebbe rivelarsi una scelta catastrofica alla lunga e frequentemente (3x week, fonte: i tendini di molti miei ex compagni di allenamento)
Fonte: 4 anni di 100-200m piani e 2 anni di Powerlifting![]()
Mi associo ai complimenti, penso che abbattere la soglia dei 5W/kgMIIII complimenti![]()





