sono daccordo sulla discontinuità.Non credo, sai?
Lo sarebbe per uno scalatore, ma per uno che in salita soffre o, perlomeno, è discontinuo (si vedano gli arrivi in salita alla Vuelta dello scorso anno, il Fedaia al Giro dello scorso anno, il Finestre sempre in quell'occasione, lo Zoncolan al Giro 2010 e anche l'ultima tappa pirenaica al Tour di quest'anno) non è affatto detto che un percorso più duro lo avvantaggerebbe.
In questo Tour in salita ha reso meno non solo di Froome ma anche di Wiggins (e non è un'impressione, sono tempi cronometrici), dubito che potrebbe tenere il passo dei migliori in futuro (Contador, Schleck, Pineaut).
secondo me però è proprio la discontinuità che non ci può far valutare nibali come inferiore a wiggins solo col cronometro in mano:
le salite del tour 2012, esclusa la planche des belles filles, erano tutte salite pedalabili, lunghe al 6-7% di media.
in salite del genere a ruota si sta relativamente bene, quindi quando nibali ha provato a scattare, wiggins stando dietro a froome aveva vita facile ad andarlo a riprendere. è fantaciclismo, ma se nibali e wiggins si affrontassero sulel strade del giro, con 3-4 tappe alpine "vere" di fila, con pampeago mortirolo zoncolan e tutte le altre salite toste che abbiamo, secondo me wiggo ne uscirebbe con le ossa rotte.
sono sempre sensazioni personali, ma secondo me wiggins 3 tappe dure di fila non le regge.
cercando di tornare all'oggettività, credo che un atleta grosso come wiggins (70kg x 190cm) abbia più difficoltà di recupero di un nibali (63 x 180cm), perchè a parità di tampo su ogni alita c'è un maggiore consumo calorico, e quindi il recupero è più difficile.
quindi 3 tappe di fila da 5500-6000 mt di dislivello non credo che le passerebbe indenne
se ci si dovesse aggiungere una vittoria al giro, diventerebbe già uno dei corridori italiani più vincenti di sempre
