Training and Racing with a Power Meter (parte seconda)

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camoscio d'oro

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4 Novembre 2010
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Premesso di voler rispettare il test ftp di Coggan e di aver inserito il file di tale test negli allenamenti del mio garmin, la parte di time trial sarebbe meglio eseguirla in salita.

Domanda:
la parte di test precedente al "time trial" dura circa 46 minuti.
Al termine di questi 46 minuti suddivisi in varie fasi, dovrei trovarmi ai piedi della salita, pronto per il vero test.
Ora come faccio a pianificare l'uscita?
Mi spiego meglio.
E' piuttosto difficile che al termine della "fase preparatoria" mi trovi esattamente ai piedi della salita designata per il test.

Voi come vi organizzate??? che metodo usate???
 
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MrSpock

Velocista
18 Settembre 2008
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;nonzo%
Semplicemente nella seconda prova ci mettevi più tempo della prima.
Certo non avevi i dati di potenza, ma il dato sul decadimento della prestazione ce l'avevi eccome.
Ho fatto due salite fotocopia o quasi... 5 metri dislivello in meno nella seconda e 20 m. di lunghezza in meno rispetto la prima.
Il tempo è lo stesso ( 20' x 2 ripetizioni ), i bpm più alti da subito nella seconda.
E la differenza di potenza (reale e normalizzata) tra le due qual'è stata ?
Quindi dovrei fare la calibrazione prima di ogni uscita per non avere più il problema?

Deduco dal carteggio che ci sia stato un errore di misura da parte del tuo strumento sulla prima salita. Il che spiega il fatto che tu abbia probabilmente misurato una differenza di potenza "apprezzabile" su due salite pressochè identiche, affrontate nelle stesse condizioni, nello stesso giorno e quindi anche con lo stesso peso. Situazione in cui ovviamente non ci si aspetta grande variabilità di potenza, se non nei limiti delle ovvie differenze di distribuzione e/o di minime variazioni ambientali.

Il misuratore di potenza è una bella cosa, utilissimo per pianificare allenamenti e fare analisi davanti a un PC... ma non bisogna fare l'errore di mitizzarlo pensando che prima del suo avvento fosse impossibile fare certe valutazioni.
Basta sapere come farle.

Massimo
 
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22 Marzo 2007
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Situazione in cui ovviamente non ci si aspetta grande variabilità di potenza, se non nei limiti delle ovvie differenze di distribuzione e/o di minime variazioni ambientali.
Fatte salve, evidentemente, motivazioni fisiologiche di decadimento della prestazione. D'altra parte il motivo per cui si usa il misuratore di potenza è quello di ottenere indicazioni sulla fisiologia del sistema, più che sulla fisica del sistema (che, ovviamente, dovrà essere rilevata in modo sufficientemente corretto per quello scopo).
Il misuratore di potenza è una bella cosa, utilissimo per pianificare allenamenti e fare analisi davanti a un PC... ma non bisogna fare l'errore di mitizzarlo pensando che prima del suo avvento fosse impossibile fare certe valutazioni.
Basta sapere come farle.
Certo, come ogni strumento la sua utilità è strettamente legata all'uso che se ne fa; ma non si può neanche pensare che una stima media su un intervallo di durata prolungata sia necessariamente, da sola, sufficiente a valutare correttamente tutti i dettagli che potrebbero essere significativi per rendere realistica la valutazione stessa.
 

Roberto Massa

t.me/massarob
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Certo, come ogni strumento la sua utilità è strettamente legata all'uso che se ne fa; ma non si può neanche pensare che una stima media su un intervallo di durata prolungata sia necessariamente, da sola, sufficiente a valutare correttamente tutti i dettagli che potrebbero essere significativi per rendere realistica la valutazione stessa.

o-o
 

MrSpock

Velocista
18 Settembre 2008
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Fatte salve, evidentemente, motivazioni fisiologiche di decadimento della prestazione. D'altra parte il motivo per cui si usa il misuratore di potenza è quello di ottenere indicazioni sulla fisiologia del sistema, più che sulla fisica del sistema (che, ovviamente, dovrà essere rilevata in modo sufficientemente corretto per quello scopo).

Il riferimento era al suo esempio specifico, e non di tipo generale : due salite pressochè uguali in termini di lunghezza e dislivello, percorse una dietro l'altra mettendoci lo stesso tempo, lo stesso giorno, con lo stesso peso e nelle stesse condizioni ambientali.
Possiamo menarcela quanto vogliamo, in queste condizioni se lo strumento dà due valori completamenti diversi, è più probabile che abbia sballato lo strumento che effettivamente le prestazioni siano così diverse (difatti così è stato).

Certo, come ogni strumento la sua utilità è strettamente legata all'uso che se ne fa; ma non si può neanche pensare che una stima media su un intervallo di durata prolungata sia necessariamente, da sola, sufficiente a valutare correttamente tutti i dettagli che potrebbero essere significativi per rendere realistica la valutazione stessa.

Certamente, ma mica si parlava di questo.
Se fai due volte la stessa salita non hai certo però bisogno del misuratore di potenza per sapere che se la seconda volta ci hai messo 1' in più sei andato peggio...

Massimo
 

camoscio d'oro

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Premesso di voler rispettare il test ftp di Coggan e di aver inserito il file di tale test negli allenamenti del mio garmin, la parte di time trial sarebbe meglio eseguirla in salita.

Domanda:
la parte di test precedente al "time trial" dura circa 46 minuti.
Al termine di questi 46 minuti suddivisi in varie fasi, dovrei trovarmi ai piedi della salita, pronto per il vero test.
Ora come faccio a pianificare l'uscita?
Mi spiego meglio.
E' piuttosto difficile che al termine della "fase preparatoria" mi trovi esattamente ai piedi della salita designata per il test.

Voi come vi organizzate??? che metodo usate???

Nobody?????
E' forse un finto preoblema?? e ci sto facendo la figura del cioccolataio??
 

Il fondista

Apprendista Cronoman
4 Dicembre 2007
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Carraro Edge 991
ok, come fai tu?
Le fasi precedenti il test sono basate sul tempo, non sui km.
Quindi quando finisco l'ultima fase preparatoria e mi accorgo che mencano ancora 3-4 km alla salita che faccio? stoppo il garmin e riprendo ad inizio salita??

Essendo basate sul tempo rispetta i tempi, se mancano ancora 3-4 km alla salita vuol dire che non hai calcolato bene i tempi.
Il tuo problema è che dal punto di partenza non arrivi a fare la salita nei tempoi prestabiliti? Avvicina il punto di partenza allora.
 

camoscio d'oro

Apprendista Scalatore
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Essendo basate sul tempo rispetta i tempi, se mancano ancora 3-4 km alla salita vuol dire che non hai calcolato bene i tempi.
Il tuo problema è che dal punto di partenza non arrivi a fare la salita nei tempoi prestabiliti? Avvicina il punto di partenza allora.

ok, grazie, proverò. forse mi sembra più complicato di quello che è in realtà.
 

NEMBO96

Apprendista Velocista
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immagina il misuratore come una bilancia: se lo zero iniziale non è tarato correttamente (per cambio temperatura, per esempio) il valore non sarà corretto fino a calibrazione manuale e/o automatica, l'auto0, come dice il nome serve per correggere automaticamente il riferimento...zero. Prima che fosse inserita tale funzione in "automatico" era necessario intervenire manualmente (es vecchi SRM); mantenere funzione auto0 è sempre consigliato e negli strumenti più "sensibili" è di default (es p2m). I Powertap sono notoriamente meno affetti da cambio di temperatura ma calibrazione iniziale (per avere dati subito dati attendibili) e auto0 come sopra indicato sono ottimali.

E il PT l'auto0 ogni quanto lo fa?
 

camoscio d'oro

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Bene, bene. Oggi come mi ero ripromesso ho eseguito il test ftp.
Il file con l'allenamento di coggan ha avuto poco successo, già nella prima fase di riscaldamento (20 minuti in z2) il garmin sembrava un'albero di Natale, se aumentavo di una pedalata, andavo in z3 bassa e suonava se ne mollavo una andavo in z1 alta e suonava.

Insomma alla fine, sono giunto alla conclusione che il buon coggan per scrivere le fasi di riscaldamento si fosse servito del buon senso e dell'esperienza e così ho deciso di fare io.
20 minuti di riscaldamento z2 crirca,
un paio di intervalli di un minuto con rpm da 96 a 105,
5 minuti a tutta
5 di recupero
20 minuti di tt su una salita test che in questa parte dell'anno "scalo" con tempi ancora superiori ai 20 minuti, quindi come lunghezza andava bene.
Testa annebbiata per questi benedetti 20 minuti. alla fine il wattaggio medio è di 274, quello normalizzato di 280.
Devo considerare il secondo??
Il valore normalizzato, fa riferimento al valore medio della curva gaussiana? on non c'entra nulla con la distribuzione di probabilità?
 
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Roberto Massa

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gerardo61

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ce l'ho
a memoria... per il PT dopo una pausa di 2'' senza che venga rilevata alcuna coppia torcente/tensione apprezzabile a livello di trasmissione

Per il p2m: [url]http://www.bdc-forum.it/showpost.php?p=3901620&postcount=3071[/URL]

Per il Quarq la procedura è "ibrida" poiché l'auto0 avviene pedalando, ovviamente in modo volontario, all'indietro [url]http://www.quarq.com/forum/thread/294/[/URL]

indietro per 5 volte = autozero = calibrazione Garmin
 

marko

Maglia Iridata
22 Novembre 2005
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,mhfujcf
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La mia
Bene, bene. Oggi come mi ero ripromesso ho eseguito il test ftp.
Il file con l'allenamento di coggan ha avuto poco successo, già nella prima fase di riscaldamento (20 minuti in z2) il garmin sembrava un'albero di Natale, se aumentavo di una pedalata, andavo in z3 bassa e suonava se ne mollavo una andavo in z1 alta e suonava.

Insomma alla fine, sono giunto alla conclusione che il buon coggan per scrivere le fasi di riscaldamento si fosse servito del buon senso e dell'esperienza e così ho deciso di fare io.
20 minuti di riscaldamento z2 crirca,
un paio di intervalli di un minuto con rpm da 96 a 105,
5 minuti a tutta
5 di recupero
20 minuti di tt su una salita test che in questa parte dell'anno "scalo" con tempi ancora superiori ai 20 minuti, quindi come lunghezza andava bene.
Testa annebbiata per questi benedetti 20 minuti. alla fine il wattaggio medio è di 274, quello normalizzato di 280.
Devo considerare il secondo??
Il valore normalizzato, fa riferimento al valore medio della curva gaussiana? on non c'entra nulla con la distribuzione di probabilità?

un test cosi'secondo me sovrastima,come diceva roberto meglio un 2x20 o ancora meglio una salita di 60' anche se comunque andando a guardare i best cp e la curva si capisce molto di piu che in un test
 

Mark85

Novellino
14 Novembre 2012
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Pinarello
ciao..nella discussione "libri sull'allenamento" ho proprio appena fatto una domanda riguardo questo libro..solo ora ho visto questa discussione!!! Ho da poco preso un misuratore di potenza e vorrei come dire informarmi un pò..mi hanno consigliato questo libro solo che ho notato che è tutto in inglese :(..qualcuno di voi sa dirmi se c'è una versione in italiano? e seconda domanda: vi siete trovati bene con questo libro?

Grazie a tutti per le risposte

By Mark
 

marko

Maglia Iridata
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La mia
ciao..nella discussione "libri sull'allenamento" ho proprio appena fatto una domanda riguardo questo libro..solo ora ho visto questa discussione!!! Ho da poco preso un misuratore di potenza e vorrei come dire informarmi un pò..mi hanno consigliato questo libro solo che ho notato che è tutto in inglese :(..qualcuno di voi sa dirmi se c'è una versione in italiano? e seconda domanda: vi siete trovati bene con questo libro?

Grazie a tutti per le risposte

By Mark
io l'ho letto ma comunque sto pagando qualcuno che mi isegna ad usare il misuratore e mi dice cosa devo fare..secondo me e' al cosa migliore da fare specialmente se si e' alle prime armi.
avere uno strumento e non saperlo usare e' come non averlo
 
Stato
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