Training and Racing with a Power Meter (parte seconda)

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Big_63

Passista
28 Maggio 2009
3.893
622
Bergamo
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evidentemente non ti è chiara la differenza tra NP e AP
NP: include SEMPRE gli 0 ed è un calcolo sul reale "costo" metabolico, non ha tenuto 280W medi...è come SE avesse costantemente tenuto quel valore da qui il termine "normalizzata"
AP sulle 6 ore (inclusi gli zeri) 242W

PS chi afferma che l'uso del misuratore in gara non ha senso, probabilmente fa, specie su gare di questo tipo degli split di gara con forte flessione nel finale
sempre l'atleta qui menzionato, invece, per fare un esempio si è attestato su 0.86 IF primo 50% gara e IF 0.84 nel secondo 50%, il valore suggerito era ~0.85.

Lo so che è un domandone da 1000000000, con questi valori se partecipasse
ad un "tappone" del Giro con una altimetria simile, come si piazzerebbe?
 

camoscio d'oro

Apprendista Scalatore
4 Novembre 2010
2.056
354
37
Pontedellolio (PC)
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Bici
Bianchi Specialissima Comp
evidentemente non ti è chiara la differenza tra NP e AP
NP: include SEMPRE gli 0 ed è un calcolo sul reale "costo" metabolico, non ha tenuto 280W medi...è come SE avesse costantemente tenuto quel valore da qui il termine "normalizzata"
AP sulle 6 ore (inclusi gli zeri) 242W

PS chi afferma che l'uso del misuratore in gara non ha senso, probabilmente fa, specie su gare di questo tipo degli split di gara con forte flessione nel finale
sempre l'atleta qui menzionato, invece, per fare un esempio si è attestato su 0.86 IF primo 50% gara e IF 0.84 nel secondo 50%, il valore suggerito era ~0.85.

No, Io crolli nel finale non li ho quasi mai. Probabilmente piu' per caratteristiche personsli che per corretta gestione
A parte che non ho scritto (e nessuno ha scritto) che il pm in gara non serve a nulla.
In alcuni casi puo' non servire.
Quello che ho scritto l'ho scritto per esperienza. Quasi mai in una gf avrei modo di calibrare il mio sforzo in base a ciò che mi direbbe un misuratore.
Questo perche' in molte gf i recuperi sono difficili. ossia se ti stacchi dal gruppetto perche' ritieni di star facendo uno sforzo superiore a cio' che e' da ritenere opportuno, difficilmente avrai successivamente la possibilita' di rientrare o recuperare posizioni.
Parlo sempre personalmente. In quasi tutte le gf che ho fatto( a parte forse quelle piu' estreme) le posizioni si determinano nella prima meta'. La seconda meta' riserva poche sorprese perche' diventa una guerra tra morti.
Di conseguenza ritengo che osare qualcosa nella prima parte possa essere una scelta piu' vantaggiosa che risparmiarsi.
 
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senzasosta

Maglia Amarillo
19 Luglio 2011
8.187
2.838
Lecco
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Cervelo r5 Specialized Roubaix
evidentemente non ti è chiara la differenza tra NP e AP
NP: include SEMPRE gli 0 ed è un calcolo sul reale "costo" metabolico, non ha tenuto 280W medi...è come SE avesse costantemente tenuto quel valore da qui il termine "normalizzata"
AP sulle 6 ore (inclusi gli zeri) 242W

PS chi afferma che l'uso del misuratore in gara non ha senso, probabilmente fa, specie su gare di questo tipo degli split di gara con forte flessione nel finale
sempre l'atleta qui menzionato, invece, per fare un esempio si è attestato su 0.86 IF primo 50% gara e IF 0.84 nel secondo 50%, il valore suggerito era ~0.85.

Mi accodo al discorso di Camoscio, teniamo presente che Marco è uno dei top in Italia, e stando sempre nella testa della corsa resta con chi ha le sue potenzialità, diverso invece per l'amatore di seconda o terza fascia, cerca sempre di sfruttare per più tempo la permanenza nei gruppi davanti.
Chiaramente serve poi la capacità di gestirsi e capire quando mollare perchè altrimenti si arriva con il carro scopa.
Se invece parliamo di una cronoscalata di 30 minuti è inutile voler stare sui 360 quando la tua FTP è 320, allora il pm da una gestione ottimale.

Parere del tutto personale, ma la mia idea resta che quando il gruppo buono è andato, la rincorsa diventa quasi impossibile.
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
7.294
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Bici
n+1
A parte che non ho scritto (e nessuno ha scritto) che il pm in gara non serve a nulla.
In alcuni casi puo' non servire.

qualcuno l'ha sottinteso -non tu, il fatto che ti abbia citato è per rispondere a NP/AP- ma ora l'hai ribadito
in alcuni casi
...mi domando quindi, perché partecipare a questa discussione se è così inutile?
 
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Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
Mi accodo al discorso di Camoscio, teniamo presente che Marco è uno dei top in Italia, e stando sempre nella testa della corsa resta con chi ha le sue potenzialità

a maggior ragione se un(')atleta parte con atleti di alto livello, che potenzialmente hanno più margine per "strafare" nelle prime fasi, il mantenersi su un ritmo molto lineare è notevole -e redditizio- nel caso specifico andando anche a riprendere atleti nel finale ;)


diverso invece per l'amatore di seconda o terza fascia, cerca sempre di sfruttare per più tempo la permanenza nei gruppi davanti.

ma se va oltre i suoi limiti nella prima fase, quel gruppo che raggiunge poi lo perde pure e il debito iniziale lo paga nel finale (dove c'è l'arrivo...) con un bilancio netto che, se va bene lo porta ad un riscontro cronometrico simile a quello che avrebbe potuto fare con una condotta lineare, ma ciò non sempre accade.
 
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senzasosta

Maglia Amarillo
19 Luglio 2011
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Cervelo r5 Specialized Roubaix
ma se va oltre i suoi limiti nella prima fase, quel gruppo che raggiunge poi lo perde pure e il debito iniziale lo paga nel finale (dove c'è l'arrivo...) con un bilancio netto che, se va bene lo porta ad un riscontro cronometrico simile a quello che avrebbe potuto fare con una condotta lineare, ma ciò non sempre accade.

Verissimo, infatti per me la ritengo una lacuna grossa, però purtroppo la gara è condotta spesso più dalla testa o alle volte dal percorso.

Esempio Nove Colli di domenica, per chi come me è partito dietro le prime due salite sono state ingestibili per motivi indipendenti dalla mia volontà, diverso invece dopo la divisione dei percorsi dove per altri fattori la gestione mi è sembrata più facile(nonostante finendo in netto calo sugli ultimi 10 km di piano controvento).

Per fare un altro esempio, la Giordana sarà forse più facile da gestire, ammesso la prima ora di gara senza gestione, il Gavia devi impostarti un %FTP, idem Mortirolo e poi se sei stato ottimale nella gestione il S. Cristina dovresti affrontarlo con le energie giuste. Però sono 3 salite lunghe dove la gestione sarà fondamentale come spero di fare alla Sportfull dove sarà magari leggermente più difficile.
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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Bici
n+1
corretto infatti una Giordana non è paragonabile ad una 9 Colli (con tutto il rispetto per quest'ultima), la prima è nettamente più selettiva (e reale sulle potenzialità atletiche e tattiche più che tecniche) sulle difficoltà di reale gestione, la seconda è una prova di resistenza su ritmo iniziale....possibilmente da mantenere il più possibile.
Da qui l'importanza di una pianificazione sulla gestione di corsa...IN FUNZIONE del percorso: non tutti i percorsi sono della tipologia, pressoché agli antipodi, 9 Colli O Giordana.
........hai ragione.
lo so :mrgreen: ma non hai risposto ad una domanda che ho rivolto e rivolgo -genericamente- a chiunque affermi direttamente o meno, come hai fatto solo parzialmente, che un PM in gara non sia utile.
 
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saurox

Apprendista Scalatore
29 Giugno 2009
2.500
64
Val di Magra (SP)
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Bici
In arrivo
Che consumo avete avuto in Kj nel lungo della 9 colli?


dati di WKO:

Entire workout (218 watts):
Duration: 7:22:38
Work: 5799 kJ
TSS: 504.3 (intensity factor 0.827)
Norm Power: 252
VI: 1.16
Pw:HR: 14.94%
Pa:HR: 11.32%
Distance: 204.858 km
Elevation Gain: 3709 m
Elevation Loss: 3703 m
Grade: 0.0 % (3 m)
Min Max Avg
Power: 0 702 218 watts
Heart Rate: 103 174 152 bpm
Cadence: 3 126 79 rpm
Speed: 0 71.1 27.6 kph
Pace 0:51 0:00 2:10 min/km
Altitude: 0 788 289 m
Crank Torque: 0 204.5 27.0 N-m
Temperature: 14 30 19.0 Celsius
 
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Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
7.294
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n+1
valore molto "variegato" sia in funzione del peso che ovviamente della performance dell'atleta: nei dati raccolti in questi 2 gg su una 20 ina di atleti che hanno preso parte al lungo si va da un valore minimo ~4400-4500 kJ ad un massimo anche vicino ai 6000.
Valore "top" normalizzato su tempo: 875kJ/h
 

camoscio d'oro

Apprendista Scalatore
4 Novembre 2010
2.056
354
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Pontedellolio (PC)
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Bianchi Specialissima Comp
lo so :mrgreen: ma non hai risposto ad una domanda che ho rivolto e rivolgo -genericamente- a chiunque affermi direttamente o meno, come hai fatto solo parzialmente, che un PM in gara non sia utile.


Io non ho detto che il pm in gara non serve. Ci sono alcune gare e alcuni casi in cui esso non e' fondamentale. Poichè è impossibile gestire il proprio sforzo in quanto esso diviene totalmente condizionato dal ritmo imposto da altri.
Io parlavo di gf, che sono una eterogenea sottocategoria di gare. laigueglia e' chiaramente diversa dalla Giordana.
Poi parlavo per mia esperienza personale. Cio' che vale per me, non deve valere per tutti. Perche' può essere diverso l'allenamento, la posizione in classifica e conseguentemente la tattica di gara.
Parlando di 9 colli, Cunico avra' corso in modo diverso ( con esigenze diverse) rispetto a chi e' arrivato 15 esimo, rispetto a chi e' giunto 300 esimo e, ancor piu' rispetto a chi è arrivato 1000esimo. La gara era la medesima ma in comune avevano solo il percorso.
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
7.294
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n+1
Lo so che è un domandone da 1000000000, con questi valori se partecipasse
ad un "tappone" del Giro con una altimetria simile, come si piazzerebbe?

dfficile rispondere perchè le 2 tipologie di gara differiscono, anche se tendenzialmente sempre meno: una gara a livello professionistico si risolve con un'azione FINALE di tappa in cui i favoriti si sfidano su un'azione massimale DOPO aver svolto, tendenzialmente, gran parte delle salite/percorso precedente senza mai aver dover "attingere" al proprio completo potenziale di prestazione o, come da riferimento testo che dà il nome alla discussione...senza eccedere in quelle fasi allo sperpero di "matches". Una gara amatoriale invece è spesso caratterizzata da 3 fasi: iniziale di immediata selezione (non sempre...dipende dal percorso), fase centrale di controllo e fase finale risolutiva in questo caso spesso con un'azione che tende ad essere simile a quanto descritto sopra ma DOPO aver gestito una fase iniziale già molto impegnativa con prima ora di gara e/o ora iniziale di gara comprendente la prima salita con IF ~ 0.9 (e chi vuole..."rischiare" anche oltre) e quindi con l'impossibilità oggettiva di raggiungere performance al livello dei massimali raggiungibili su medesima salita in condizioni di scalata "isolata".
Come detto sopra poi i 4000m di dislivello di una 9 colli non sono paragonabili ai medesimi m di ascesa totale di altre GF con altimetria più delineata e salite più lunghe, quest'ultima più simile ad una tappa di un grande Giro.
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
7.294
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n+1
Parlando di 9 colli, Cunico avra' corso in modo diverso ( con esigenze diverse) rispetto a chi e' arrivato 15 esimo, rispetto a chi e' giunto 300 esimo e, ancor piu' rispetto a chi è arrivato 1000esimo. La gara era la medesima ma in comune avevano solo il percorso.

prendendo in considerazione IF, che è un valore relativo al proprio personale e singolo potenziale (ed FTP) e assoluto nel confronto tra più atleti: chi si è gestito tendenzialmente MEGLIO, con cognizione di causa di situazione di gruppo/tattica in cui si trovava, in proporzione a proprie abilità e caratteristiche, si è gestito e trovato a concludere la gara 1)con un minor divario tra prima e seconda metà percorso, quasi un negative split e 2)con un valore IF vicino allo 0.85 (come da calcoli e "teoria" per un evento di gara >6h), se sotto questo valore c'è stata una differente e non efficace distribuzione (accentuato delta tra prima e seconda metà) con conseguente incremento del proprio riscontro cronometrico.
Potenziale di performance diversi comportano risultati diversi ma un'ottimale distribuzione di ciò che si dispone può essere, con un PM IN gara, gestito per non avere flessioni ed essere quanto più vicini al proprio reale potenziale e massimizzare ciò di cui si dispone indipendentemente dall'essere nei primi 5, 15 o 1000. Questo è un valido uso del PM.
 

marko

Maglia Iridata
22 Novembre 2005
12.213
897
,mhfujcf
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La mia
No, Io crolli nel finale non li ho quasi mai. Probabilmente piu' per caratteristiche personsli che per corretta gestione
A parte che non ho scritto (e nessuno ha scritto) che il pm in gara non serve a nulla.
In alcuni casi puo' non servire.
Quello che ho scritto l'ho scritto per esperienza. Quasi mai in una gf avrei modo di calibrare il mio sforzo in base a ciò che mi direbbe un misuratore.
Questo perche' in molte gf i recuperi sono difficili. ossia se ti stacchi dal gruppetto perche' ritieni di star facendo uno sforzo superiore a cio' che e' da ritenere opportuno, difficilmente avrai successivamente la possibilita' di rientrare o recuperare posizioni.
Parlo sempre personalmente. In quasi tutte le gf che ho fatto( a parte forse quelle piu' estreme) le posizioni si determinano nella prima meta'. La seconda meta' riserva poche sorprese perche' diventa una guerra tra morti.
Di conseguenza ritengo che osare qualcosa nella prima parte possa essere una scelta piu' vantaggiosa che risparmiarsi.
dipende!
in una 9 colle si ma in una sportful o oetztaler no
 

nemorino

Ammiraglia
24 Febbraio 2009
17.629
261
53
Brianza
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Trek Emonda SLR
prendendo in considerazione IF, che è un valore relativo al proprio personale e singolo potenziale (ed FTP) e assoluto nel confronto tra più atleti: chi si è gestito tendenzialmente MEGLIO, con cognizione di causa di situazione di gruppo/tattica in cui si trovava, in proporzione a proprie abilità e caratteristiche, si è gestito e trovato a concludere la gara 1)con un minor divario tra prima e seconda metà percorso, quasi un negative split e 2)con un valore IF vicino allo 0.85 (come da calcoli e "teoria" per un evento di gara >6h), se sotto questo valore c'è stata una differente e non efficace distribuzione (accentuato delta tra prima e seconda metà) con conseguente incremento del proprio riscontro cronometrico.
Potenziale di performance diversi comportano risultati diversi ma un'ottimale distribuzione di ciò che si dispone può essere, con un PM IN gara, gestito per non avere flessioni ed essere quanto più vicini al proprio reale potenziale e massimizzare ciò di cui si dispone indipendentemente dall'essere nei primi 5, 15 o 1000. Questo è un valido uso del PM.

Interessante questo discorso su IF ideale in base alla durata GF

In una mediofondo da 3 ore abbondanti quale IF suggerisci di tenere?
 
Stato
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