A me sembra che il Tour abbia una dimensione non paragonabile a quella del Giro, lo si capisce già solo vedendo i partecipanti, la carovana, le tantissime nazionalità dei giornalisti e dei tifosi presenti sulle salite finali delle tappe già il giorno prima (Ho fatto l'Alpe d'Huez il giorno prima della tappa del Tour 2011, qualcosa di inimmaginabile!), le file di camper parcheggiati a bordo strada in fila continua lungo tutto il Lautaret...
Ovviamente puoi classificarmi come vuoi, non è un affare che mi riguardi, però provo a suggerire la mia ipotesi: non è esterofilia perché mica dico che anche la Vuelta valga più del Giro, non è cieco amore per la Francia perché vedo benissimo che, ad esempio, tra Tirreno - Adriatico e Parigi - Nizza ultimamente non c'è storia a livello di partecipanti e quindi d'importanza; voler essere fuori dal coro e cercare la polemica mi piace, ma non è questo il caso, perché non la cerco, capita. Io credo sia perché da anni non tifo più nessun corridore in particolare e quindi, spesso, mi trovo in contrasto con l'esaltazione che i vari gruppi di tifosi fanno dei loro beniamini. Il punto di vista di un osservatore è naturale sia molto diverso da quello dei tifosi.