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il miglioramento è soggettivo, rientra difficilmente in una casistica statistica poiché troppo eterogenei sono spesso elementi come predisposizione, attitudine all'attività, età (es ho atleti da 19 a 70 anni, arduo fare paragoni se non per fasce d'età)...
I miglioramenti poi sono di duplice natura: nella capacità di picco di performance/potenza su un determinato lasso di tempo (es profilo potenza); nella tenuta/endurance/ripetibilità elemento fondamentale per esempio per i granfondisti.
Se considero un campione di 100 atleti i miglioramenti quantificabili sotto il primo aspetto sono nell'arco MEDIO di ALMENO 3 mesi del 5-10% su alcuni CP di riferimento, considerando che ovviamente la specificità di un granfondista è differente da quella di un atleta che prevalentemente si cimenta/ha come obiettivo gare in circuito, cronoscalate, MTB, ecc ecc....
Ciò significa che a fronte di un buon numero di atleti con ampi margini di miglioramento (spesso ne sono inconsapevoli perché hanno lavorato qualitativamente male sia da soli che eventualmente con altri riferimenti) ve ne sono altri "
non responder" o difficilmente migliorabili, per una serie svariata di fattori, spesso, NON solo di natura fisiologica ma mentale (attitudine, capacità di concentrazione, motivazione).
Statisticamente/per valori fisiologici linearmente quasi matematici sono abbastanza noti (ma non divulgo) riferimenti di FTP e CP "critici" che possono dare un quadro iniziale sul valore di POTENZIALE miglioramento di un soggetto.
Si desume da quanto scrivo come tutti questi elementi siano ancorati a valori oggettivi e tangibili (grazie ai misuratori di potenza); con FC ci si deve affidare ad altre analisi della performance cercando di ridurre al minimo, e spesso è difficile, il rumore/disturbo dato dalle variabili esterne.