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Ludobal

Passista
5 Giugno 2011
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Belgio
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Bici
Quattro
Se un soggetto vuole perdere massa grassa interessa anche COSA si utilizza, a quale dei 2 (ipoteticamente 3 il terzo non sono proteine ma riutilizzo acido lattico) "serbatoi" energetici.
Capitolo proteine: non è substrato energetico e paradossalmente un soggetto abituato ad assumerne in eccesso (rispetto alle proprie esigenze, che sono dettate da numerosi fattori) può incorrere in un catabolismo anche muscolare, ossia l'effetto diametralmente opposto di quanto ricercato.
Un vecchio ma sempre valido detto dice che..." i grassi bruciano sulla fiamma degli zuccheri"...

Capisco perfettamente! Ed è quello che applichero' dalla prossima settimana! Intanto ti ringrazio e ci sentiamo verso Natale! o-o
 

Salvo@ing

Passista
23 Luglio 2011
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Messina
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Trek Emonda SL6
letto, grazie
non sono sicuro di avere capito tutto tutto (le prime 3 pubblicazioni erano abbastanza complesse) ma diciamo che mi sembra di aver capito che una riduzione della potenza c'è ma non più di un 10% al massimo se si mantiene un corretto livello di idratazione. Pensavo di più.
A me sembra tantissimo, visto che ho fatto il mio CP20' = 308W recentemente con 33ºC e 1000% di umidità.
Significa che dovrei valere 340W? Secondo me, almeno su di me che strasoffro io caldo (mai usato pigiama e/o piumone) avrà inciso non oltre il 2-3%...
 

BuckJack

Apprendista Passista
21 Luglio 2008
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White City
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BMC Teammachine
+/- dipende dalla specificità dell'allenamento. Un soggetto allenato/specializzato a sostenere/mantenere wattaggi sostenuti ad intensità massimali aerobiche vicine al proprio 100% è per esempio sicuramente più performante in quella tipologia di intensità/esercizio ma tendenzialmente (dipende da quanto è allenato anche ad altre intensità...) anche meno specializzato/più dispendioso (= utilizza una miscela più povera di grassi) ad intensità blande come quelle da tuo esempio.

Interessante.
Diciamo che l'allenamento mi ha migliorato tantissimo nell'economia di andatura ed ultimamente anche alle sostenute intensità prossime al mio 100%.
Ma il mio handicap rimangono le partenze a manetta tipiche da XC o da gare a circuito.
Ho bisogno di quella mezz'oretta per riscaldare il diesel...
Ultimamente in allenamento cerco di partire già in modo sostenuto (poco gradualmente) dall'inizio ma....niente da fare...
 

frejus82

Maglia Gialla
24 Novembre 2008
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Specialized sworks sl6
A me sembra tantissimo, visto che ho fatto il mio CP20' = 308W recentemente con 33ºC e 1000% di umidità.
Significa che dovrei valere 340W? Secondo me, almeno su di me che strasoffro io caldo (mai usato pigiama e/o piumone) avrà inciso non oltre il 2-3%...

33 gradi non è poi così "caldo"...quello su cui ragionavo io per alcuni miei recenti cali di prestazioni erano temperature dal 35 a oltre 40 gradi...almeno nella fase iniziale della salita...umidità non so quanta ma parecchia...e comunque non su salitelle da 20 minuti ma su 2-3 salite in successione da oltre 1 ora..di cui la prima e parte della seconda fatte in Z4 e poi in Z2 alta/Z3 nonostante bpm ancora da Z4 bassa.

prova a fare una prova su una successione di salite come sopra descritte e vedrai che il 2-3% si alza parecchio, soprattutto se soffri il caldo..
 

Salvo@ing

Passista
23 Luglio 2011
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Messina
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Trek Emonda SL6
33 gradi non è poi così "caldo"...quello su cui ragionavo io per alcuni miei recenti cali di prestazioni erano temperature dal 35 a oltre 40 gradi...almeno nella fase iniziale della salita...umidità non so quanta ma parecchia...e comunque non su salitelle da 20 minuti ma su 2-3 salite in successione da oltre 1 ora..di cui la prima e parte della seconda fatte in Z4 e poi in Z2 alta/Z3 nonostante bpm ancora da Z4 bassa.

prova a fare una prova su una successione di salite come sopra descritte e vedrai che il 2-3% si alza parecchio, soprattutto se soffri il caldo..
Ah ok, qui ci siamo!
Infatti recentemente facendo 3/4 salite da circa 30' nella terza e quarta ho un sensibile calo di potenza, ossia per stare in SST (Z3a) faccio molta più fatica.
In realtà è una cosa che mi aspetterei anche in condizioni di temperatura ideale per le più disparate ragioni che puoi ben immaginare.
E' da pochi mesi che mi alleno con più costanza, quindi la controprova la farò dopo l'autunno, appena le temperature saranno più fresche.
 

sepica

Ammiraglia
10 Agosto 2004
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Roma Eur
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Bici
BMC slr01 TREK Madone
la mia solita domanda del piffero....
Roberto dalle tue esperienze che margine di iglioramento si ha affidandosi ad un preparatore ??
(vedila anche come uno spot x te o-o)
certo dipende da che livello si parte, certo è difficile dare una risposta, tu hai una sorta di statistica dei tuoi risultati (loro) come preparatore o-o
 

Matteo

Apprendista Passista
21 Ottobre 2006
980
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Erba
www.caedevice.net
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Merida Road 901
la mia solita domanda del piffero....
Roberto dalle tue esperienze che margine di iglioramento si ha affidandosi ad un preparatore ??
(vedila anche come uno spot x te o-o)
certo dipende da che livello si parte, certo è difficile dare una risposta, tu hai una sorta di statistica dei tuoi risultati (loro) come preparatore o-o

Riprendo la domanda di Sepica.

Dando per scontato che sia possibile migliorare in "settori" come forza muscolare, coordinazione, riduzione massa grassa in percentuali relative al livello di partenza, quale è l'ordine di grandezza del possibile miglioramento della parte aerobica (es. massimo consumo di O2 per kg di peso) rispetto a una base "genetica" non allenata?

Lo chiedo perché in 20 anni di bicicletta (da 16 a 36) la stima della potenza aerobica espressa non è mai variata molto di anno in anno (240W-250W) e la differenza di prestazioni sembra dipendere più da quanto riesco ad avvicinarmi al peso ideale (57kg-58kg) e dall'essere più o meno "tonico" muscolarmente. Come riferimento prendo una salita standard di 5km al 10%.
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
http://www.bdc-forum.it/showpost.php?p=3966490&postcount=912
+
il miglioramento è soggettivo, rientra difficilmente in una casistica statistica poiché troppo eterogenei sono spesso elementi come predisposizione, attitudine all'attività, età (es ho atleti da 19 a 70 anni, arduo fare paragoni se non per fasce d'età)...
I miglioramenti poi sono di duplice natura: nella capacità di picco di performance/potenza su un determinato lasso di tempo (es profilo potenza); nella tenuta/endurance/ripetibilità elemento fondamentale per esempio per i granfondisti.
Se considero un campione di 100 atleti i miglioramenti quantificabili sotto il primo aspetto sono nell'arco MEDIO di ALMENO 3 mesi del 5-10% su alcuni CP di riferimento, considerando che ovviamente la specificità di un granfondista è differente da quella di un atleta che prevalentemente si cimenta/ha come obiettivo gare in circuito, cronoscalate, MTB, ecc ecc....
Ciò significa che a fronte di un buon numero di atleti con ampi margini di miglioramento (spesso ne sono inconsapevoli perché hanno lavorato qualitativamente male sia da soli che eventualmente con altri riferimenti) ve ne sono altri "non responder" o difficilmente migliorabili, per una serie svariata di fattori, spesso, NON solo di natura fisiologica ma mentale (attitudine, capacità di concentrazione, motivazione).
Statisticamente/per valori fisiologici linearmente quasi matematici sono abbastanza noti (ma non divulgo) riferimenti di FTP e CP "critici" che possono dare un quadro iniziale sul valore di POTENZIALE miglioramento di un soggetto.
Si desume da quanto scrivo come tutti questi elementi siano ancorati a valori oggettivi e tangibili (grazie ai misuratori di potenza); con FC ci si deve affidare ad altre analisi della performance cercando di ridurre al minimo, e spesso è difficile, il rumore/disturbo dato dalle variabili esterne.
 

robby153

Pignone
18 Settembre 2008
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Canyon Ultimate CFR
Tempo fa avevo visto un grafico dove si spiegava che in ambito aerobico un raddoppio del tempo corrispondeva ad un calo di potenza dell' 8 %. Avevo letto alcuni post qui su bdc (training and racing with power meter) dove affermavi che in realtà questo calo dipende da molti fattori ed è soprattutto variabile da individuo a individuo. Nelle ultime due settimane ho fatto alcuni test perchè volevo calcolare nuovamente la FTP. Ho fatto il 2X20 dove nelle due prove sullo stesso percorso ho realizzato 295 watt (intervallate da circa 12 minuti). Mi verrebbe da dire che la FTP sia 280 watt circa.
La scorsa settimana però mi è sorto un dubbio. Ho fatto 40 minuti di salita a tutta dove ho fatto 305 watt e ieri 20 minuti sempre a tutta perchè volevo ritoccare il cp20 (sullo stesso tratto dove ho fatto il 2X20): ho fatto 318 watt. Da questi ultimi due dati mi verrebbe da pensare che 280 watt sono un pò sottostimati (il calo nel raddoppio di tempo è solo del 4 %). Secondo te ho cannato il test 2X20 (magari quel giorno non ero al top), oppure sono io che lo trovo indigesto...o sbaglio la esecuzione ?
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
- statisticamente la riduzione % a cui fai riferimento (con il raddoppio tempo) è del 5% considerando Cp30, ossia potenza x a Cp30= x*0,95 => ~FTP
- i dati riportati farebbero pensare ad una sottostima del dato sul primo test oppure all'opposto. In ogni caso è FONDAMENTALE la calibrazione manuale prima dei 2 tratti, richiede pochi secondi ed è più affidabile dell'autozero (che alcuni misuratori non compiono).
 

robby153

Pignone
18 Settembre 2008
290
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Canyon Ultimate CFR
Ho il power tap e ho fatto il percorso sullo stesso tratto proprio per verificare se a parità di potenza facevo la stessa strada: alla fine la differenza tra i due tratti era di 10 metri...
su 5 km direi che la ripetibilità è buona. La cosa che a me dà fastidio nel 2X20 è nonostante nel primo tratto mi trattenga per essere sicuro di ripetere la prova, quando incomincio la seconda (subito dopo il tratto di discesa) mi ritrovo la gamba completamente imballata e faccio una fatica boia all'inizio a riprendere il ritmo. Mentre trovo piu' facile fare solo la salita secca perchè la gamba rimane sempre calda: il test sui 40 minuti o su salite piu' lunghe non mi causa tale effetto. (purtroppo però non arrivo mai ad un'ora di salita perchè finisce prima....)
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
nel 2X20 è nonostante nel primo tratto mi trattenga per essere sicuro di ripetere la prova, quando incomincio la seconda (subito dopo il tratto di discesa) mi ritrovo la gamba completamente imballata e faccio una fatica boia all'inizio a riprendere il ritmo. Mentre trovo piu' facile fare solo la salita secca perchè la gamba rimane sempre calda: il test sui 40 minuti o su salite piu' lunghe non mi causa tale effetto. (purtroppo però non arrivo mai ad un'ora di salita perchè finisce prima....)

questo, ossia tenere in considerazione anche la capacità di recupero, è il motivo per cui ritengo il 2x20' più veritiero di un 20' o 30' singolo, tenendo per scontato che è ottimale ottenere FTP per ciò che è cioè uno sforzo massimale su un lasso di ~60', ma non sempre si ha la logistica per svolgerlo in condizioni di tranquillità e sicurezza.
 

frejus82

Maglia Gialla
24 Novembre 2008
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Specialized sworks sl6
Visto che sei sempre informatissimo, sai se gli upgrade fatti agli strumenti garmin per il vector danno strumenti utili anche per chi usa altri misuratori di potenza? mi riferisco alla seconda e all'ultima voce

Changes made from version 2.60 to 2.70:
Added Vector power sensor support.
Improved power sensor setup and calibration.
Improved map and elevation profile drawing speed.
Improved course calculation and navigation.
Improved turn review prompts.
Fixed issue causing incorrect battery percentage to be displayed.
Added support for Torque Effectiveness and Pedal Smoothness power data metrics

grazie
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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menemat

Pignone
12 Marzo 2012
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Pinarello
Ciao Roberto, per tenere sotto controllo la frequenza cardiaca basale questo strumento potrebbe andare bene considerando che quello che conta è la variazione di tale valore?

http://www.withings.com/it/bodyanalyzer

So che sarebbe bene misurarla nel letto appena svegli senza muoversi. Alzarsi in piedi a fare questa operazione inficia la lettura di tale parametro?


Grazie,
Mattia
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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Ciao Roberto, per tenere sotto controllo la frequenza cardiaca basale questo strumento potrebbe andare bene considerando che quello che conta è la variazione di tale valore?

[url]http://www.withings.com/it/bodyanalyzer[/URL]

So che sarebbe bene misurarla nel letto appena svegli senza muoversi. Alzarsi in piedi a fare questa operazione inficia la lettura di tale parametro?

o strumenti simili o il "vecchio" sistema della misurazione a polso (meglio) o carotide, misurazione da svolgere sempre in condizioni similari/costanti ossia appena aperti gli occhi e limitando al minimo i movimenti (es, giusto per eventualmente voltarsi e controllare i secondi della sveglia); il tutto richiede al massimo 30-45''.
 
Stato
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