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Marcotto

Apprendista Passista
21 Marzo 2010
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Monza e Brianza
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Giant
Scusami, ma come ho detto all'inizio della domanda, quel tuo articolo l'ho letto più volte e sul fatto che sia meglio usarlo non si discute.
Io volevo sapere però in termini pratici, ovvero con numeri, di quanto si migliora in termini di potenza di soglia e potenza massima usandolo rispetto a non usarlo, a parità di tutte le altre variabili.
Poi ognuno fa le sue valutazioni, ma per me un conto è spendere 1000 o più euro per migliorare del 3% come ftp, un altro è spenderli per migliorare del 15%.
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
la domanda è in parte illogica:
il vantaggio di un mis di potenza è il poter quantificare ISATANTANEAMENTE ed analizzare il carico; con FC ciò è più difficile (o possibile se chi programma il carico è in grado di saper ben gestire il tutto = ANCHE e soprattutto le percezioni e feedback di un atleta).

Non ho nè cloni nè cavie a cui somministrare una prova di carico su più mesi con e senza mis di potenza.
Però
ho seguito Atleti con sola FC che hanno avuto i pochi mesi un incremento di FTP del 10% (ovviamente facendo test su ergometro) e Atleti che nello stesso periodo di tempo hanno raggiunto un 15% di tale incremento con mis di potenza (trend valutabile settimanalmente).
Ma sono ed erano atleti differenti, impossibile fare un confronto.

Perchè usare (vantaggi oggettivi) o no mis di potenza è quindi riconducibile a quel mio articolo.
Quando ti cloneranno potremmo serenamente fare un confronto MarcottoFC vs MarcottoWatt e trarre le conclusioni :)

PS ognuno spende i soldi come preferisce ma c'è chi compra 1000€ di telaio o ruote senza magari effettiva necessità e poi afferma che un mis di potenza costa troppo (anche questo l'ho scritto nell'articolo ;) )

PPS la sola potenza massima o di soglia NON dice MOLTO di un atleta, solo come si comporta/si è adattato in quel determinato tipo di lavoro (potenza*tempo). L'analisi e l'archiviazione di dati potenza permette BEN ALTRO e MOLTO di più...
 

sepica

Ammiraglia
10 Agosto 2004
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3.419
Roma Eur
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BMC slr01 TREK Madone
girando per ilweb... ho letto che Contador, in inverno, si prepara anche in palestra.
Ora dando il giusto peso a tutto l'articolo e se quanto fosse vero o meno , Contador suggeriva di fare esercizi clasici (squat pressa) al solito cercando piu ripetute con basso peso rispetto che il contrario (ma questo si sapeva...), ma facendo anche attenzione alla tempistica della singola ripetuta.
Lui consigliava : fase di spinta 1" fase di rilascio 3".
Come si puo spiegare questo consiglio ? e' giusto, e' utile ?
 

Marcotto

Apprendista Passista
21 Marzo 2010
968
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Monza e Brianza
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Giant
Ok, dai, penso di aver capito.
Ovviamente capisco che il misuratore di potenza usato come si deve da molto di più di qualsiasi telaio o componente alleggerito/migliorato, su questo non ho mai avuto dubbi. La mia era solo la domanda che secondo me si fanno in molti: "ma se lo compro e lo uso tutto l'anno, quanto in meno ci metto in questa o in quella granfondo?" Già di per se il tempo in una granfondo è un parametro influenzato da tantissime cose, così ho pensato che la ftp e la pozenza massima potessero essere più oggettive.
Capisco anche che ovviamente per fare un test oggettivo bisognerebbe utilizzare due cloni e che ogni anno ci sono molti fattori che ci influenzano nella preparazione e quindi si ottengono risultati differenti a parità di "allenamento".
Però a fine stagione in testa ho sempre la solita vocina che dice "ma se avessi utilizzato il misuratore, di quanto sarei andato meglio?" :mrgreen:
Grazie!
ciao ciao
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
@marcotto: non è MAI uno strumento (o un componente) che dà un vantaggio, è come e se viene sfruttato!
può essere un cardio, un mis di potenza o un pedale...il concetto non cambia.
Non esistono miracoli....e comprare un mis di potenza non è contemplato tra essi
 

Marcotto

Apprendista Passista
21 Marzo 2010
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Giant
@marcotto: non è MAI uno strumento (o un componente) che dà un vantaggio, è come e se viene sfruttato!
può essere un cardio, un mis di potenza o un pedale...il concetto non cambia.
Non esistono miracoli....e comprare un mis di potenza non è contemplato tra essi

E' chiaro! o-o Serve soprattutto essere seguiti da qualcuno che ci insegna ad usarlo, che sa come impostare l'allenamento coi watt, che sa interpretare i dati e di conseguenza adeguare gli allenamenti successivi.
Grazie!
ciao ciao
 

nemorino

Ammiraglia
24 Febbraio 2009
17.629
261
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Brianza
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Trek Emonda SLR
so che è una domanda banale ma... Roberto visto che conosci bene gli strumenti in questione, te la senti di consigliare a me e a chiunque sia interessato il miglior misuratore di potenza quanto a caratteristiche/prezzo?

perchè districarsi nel mondo dei misuratori diventa sempre più complicato....

mi intrigava il power2max ma ho letto recensioni su internet un po' poco lusinghiere (ritardi più o meno marcati nel restituire il dato potenza e altri piccoli nei), i sistemi con misuratore sul pedale non riescono a convincermi, SRM costa una follia, powertap richiede il mozzo dedicato con i pro e i contro.....

insomma verso quale prodotto orientarsi?
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
girando per ilweb... ho letto che Contador, in inverno, si prepara anche in palestra.
Ora dando il giusto peso a tutto l'articolo e se quanto fosse vero o meno , Contador suggeriva di fare esercizi clasici (squat pressa) al solito cercando piu ripetute con basso peso rispetto che il contrario (ma questo si sapeva...), ma facendo anche attenzione alla tempistica della singola ripetuta.
Lui consigliava : fase di spinta 1" fase di rilascio 3".
Come si puo spiegare questo consiglio ? e' giusto, e' utile ?

il consiglio è semplicemente un'indicazione su come eseguire (velocità) la fase "esplosiva" in rapporto alla fase di ritorno, è una cosa che si è sempre fatta ma forse a cui si dà più importanza ora.

Non esiste un giusto o sbagliato bisogna vedere la finalità di tale esecuzione/carico/esercizi svolti in funzione del quadro generale.

Non penso che l'articolo sia "falso", però prendere i prof come riferimento per gli amatori è come paragonare 2 mondi diversi.
Consiglio a tutti di leggere il libro "Il mio doping" dove ci sono degli esempi, atleti PROF che, solo per fare un esempio, passano la notte in disco tra alcol e altro e poi sverniciano altri più "morigerati". E' solo un esempio...don't do this at home :mrgreen:
Sarei curioso se un gg scrivessero che pincopallino va in balera a farsi ore di liscio...tutti gli amatori farebbero la stessa cosa? :wacko:



so che è una domanda banale ma... Roberto visto che conosci bene gli strumenti in questione, te la senti di consigliare a me e a chiunque sia interessato il miglior misuratore di potenza quanto a caratteristiche/prezzo?

perchè districarsi nel mondo dei misuratori diventa sempre più complicato....

mi intrigava il power2max ma ho letto recensioni su internet un po' poco lusinghiere (ritardi più o meno marcati nel restituire il dato potenza e altri piccoli nei), i sistemi con misuratore sul pedale non riescono a convincermi, SRM costa una follia, powertap richiede il mozzo dedicato con i pro e i contro.....

insomma verso quale prodotto orientarsi?

Ogni misuratore ha i suoi pro e contro, più che per marca bisogna catalogarli per tipologia:

alla guarnitura:
PRO: permettono di usare proprie ruote, è un "brevetto" (poi utilizzato da altri vedi liberalizzazione del mercato e introduzione di concorrenti SRM come QuarQ e power2max) solido anche se rivisto più volte nel tempo e probabilmente perfezionato, peso comunque ridotto, compatibilità ANT+ per tutti e 3 i prodotti citati
CONTRO: più difficilmente trasferibile tra più biciclette ma non è un'operazione impossibile se i mov centrali sono i medesimi, vincolo sull'uso di determinate tipologie di dentature/corone (vedi Rotor). SRM richiede che gli interventi vengano svolti dalla casa madre, QuarQ e p2m no, almeno quelli basilari (sostituzione batterie)

al mozzo:
PRO: facilmente gestibile con una ruota su più bici, poca esposizione a danni accidentali, progetto e concetto rodato negli anni, facilità nella sostituzione delle batterie
CONTRO: limita l'uso (in gara) ad una ruota posteriore che volenti o nolenti è sempre e comunque più pesante di una con mozzo normale a parità di montaggio

a pedale:
PRO: peso contenutissimo e quasi irrisorio, possibilità di nuove tipologie di analisi (inizialmente e quasi sicuramente però sarà presente a livello firmware il solo bilanciamento di spinta Sx-Dx, il che è alquanto limitante viste le possibilità hardware superiori ai predecessori/concorrenti), facilità nel montaggio, possibilità in tempi similari a quelli di un cambio guarnitura+pedivelle di spostare i pedali su più bici (ma ciò dovrebbe/dovrà richiedere nuova calibrazione)
CONTRO: prodotto nuovo e tecnologia ancora "in divenire", posizione più esposta ai contatti con altri oggetti, vincolo all'utilizzo di una determinata tipologia di tacchetta, per una marca (Polar) la limitazione di compatibilità con sole console della stessa casa
 

nemorino

Ammiraglia
24 Febbraio 2009
17.629
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Trek Emonda SLR
il consiglio è semplicemente un'indicazione su come eseguire (velocità) la fase "esplosiva" in rapporto alla fase di ritorno, è una cosa che si è sempre fatta ma forse a cui si dà più importanza ora.

Non esiste un giusto o sbagliato bisogna vedere la finalità di tale esecuzione/carico/esercizi svolti in funzione del quadro generale.

Non penso che l'articolo sia "falso", però prendere i prof come riferimento per gli amatori è come paragonare 2 mondi diversi.
Consiglio a tutti di leggere il libro "Il mio doping" dove ci sono degli esempi, atleti PROF che, solo per fare un esempio, passano la notte in disco tra alcol e altro e poi sverniciano altri più "morigerati". E' solo un esempio...don't do this at home :mrgreen:
Sarei curioso se un gg scrivessero che pincopallino va in balera a farsi ore di liscio...tutti gli amatori farebbero la stessa cosa? :wacko:





Ogni misuratore ha i suoi pro e contro, più che per marca bisogna catalogarli per tipologia:

alla guarnitura:
PRO: permettono di usare proprie ruote, è un "brevetto" (poi utilizzato da altri vedi liberalizzazione del mercato e introduzione di concorrenti SRM come QuarQ e power2max) solido anche se rivisto più volte nel tempo e probabilmente perfezionato, peso comunque ridotto, compatibilità ANT+ per tutti e 3 i prodotti citati
CONTRO: più difficilmente trasferibile tra più biciclette ma non è un'operazione impossibile se i mov centrali sono i medesimi, vincolo sull'uso di determinate tipologie di dentature/corone (vedi Rotor). SRM richiede che gli interventi vengano svolti dalla casa madre, QuarQ e p2m no, almeno quelli basilari (sostituzione batterie)

al mozzo:
PRO: facilmente gestibile con una ruota su più bici, poca esposizione a danni accidentali, progetto e concetto rodato negli anni, facilità nella sostituzione delle batterie
CONTRO: limita l'uso (in gara) ad una ruota posteriore che volenti o nolenti è sempre e comunque più pesante di una con mozzo normale a parità di montaggio

a pedale:
PRO: peso contenutissimo e quasi irrisorio, possibilità di nuove tipologie di analisi (inizialmente e quasi sicuramente però sarà presente a livello firmware il solo bilanciamento di spinta Sx-Dx, il che è alquanto limitante viste le possibilità hardware superiori ai predecessori/concorrenti), facilità nel montaggio, possibilità in tempi similari a quelli di un cambio guarnitura+pedivelle di spostare i pedali su più bici (ma ciò dovrebbe/dovrà richiedere nuova calibrazione)
CONTRO: prodotto nuovo e tecnologia ancora "in divenire", posizione più esposta ai contatti con altri oggetti, vincolo all'utilizzo di una determinata tipologia di tacchetta, per una marca (Polar) la limitazione di compatibilità con sole console della stessa casa


grazie mille per le info... a me sto power2max ispira... con la rotor 3d+ costa 1150 euro circa (il che vuol dire che il misuratore costa sui 700 euro il che mi pare un buon prezzo)

Quelli sui pedali non contemplano speedplay e costano mi pare parecchio di più.

Certo sarebbe una gran cosa avere la possibilità di ricavare l'analisi della potenza espressa separatamente da ciascuna gamba, così come verificare quale sia la posizione più performante in bici (immagino quanto si potrebbe lavorare per verificare se la spinta sia migliore con sella più avanti/indietro - tacchetta avanzata o arretrata etc.)

vedremo dopo natale... è che non mi dispiacerebbe iniziare lavori specifici con il misuratore già a gennaio
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
confermo le limitazioni a livello soft/firmware che avranno inizialmente i pedali (parlando di Garmin, per lo meno sembra questa la prima voce; su Polar non so). Le possibilità di analisi vettoriale della pedalata offrirebbero nuovi scenari che al momento è possibile svolgere solo con attrezzatura da indoor come Wattbike (che uso dove collaboro) e SRM versione Science.
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
Ciao Roberto,
ti espongo il mio quesito, credo che sia un dilemma di molti ciclisti che hanno molto tempo solo nel weekend:
Al fine di migliorare in salita (poniamo che non mi interessi nient'altro),
come gestire, in questo periodo, il sabato e la domenica?
Le opzioni sono:
1- giro in gruppo con poco dislivello, a volte blando a volte a tutta (dipende da che testa hanno i più forti)
2- giro solitario con esercizi in salita

E' utile farli entrambi nel we? o si esagera?
oppure in questo periodo si può anche lasciar stare il gruppo (e perdere comunque qualcosa di ritmo, fuori soglia ecc.) concentrandosi sulle salite?

quello che in genere consiglio è un sabato di qualità (quindi in genere da soli o gruppo ristretto) con lavori specifici e un uscita domenicale anche di gruppo, anche "anarco-stocastica" che vada a lavorare come compensazione a carichi infrasettimanali che però sono ASSAI specifici.
Escludere l'uscita di gruppo lo trovo sbagliato, 1 a settimana andrebbe mantenuta sia a livello tecnico (c'è appunto stocasticità e polarizzazione di carico, nel caso specifico con variazione notevole di tratti Z1-Z6 e 7 se il gruppo è particolarmente "agguerrito") che a livello di "socializzazione".


Un quesito per Roberto ma che potrebbe interessare un pò tutti:in questo inizio di stagione complice anche il clima mite ho effettuato molte più uscite rispetto agli anni scorsi, con conseguente stato di forma più che discreto ( sono in anticipo di almeno un mese e mezzo rispetto ai miei standard).non è che corro il rischio di trovarmi in forma troppo presto?C'è un modo di rallentare o è meglio che ormai visto che sono in ballo vado avanti su questa strada? Grazie in anticipo per la risposta.

come hai quantificato questo "anticipo" di forma? è tua percezione o c'è valutazione oggettiva (es andamento potenza, andamento CP)?
In tal caso una riduzione del carico fin'ora mantenuto senza eccedere nel "decelerare" ti permetterebbe di non perdere ciò che hai già acquisito. Questa è una situazione in cui un carico oggettivamente calibrato con dati e riferimenti di potenza può essere utile (per rispondere ai quesiti sopra).

Tangente all'argomento: capita spesso di vedere atleti già in buona condizione anche a novembre/dicembre che poi specie se non hanno la possibilità di procedere col carico mantenuto (es per cause meteo) trasponendolo a livello indoor vedono un brusco calo dello stimolo allenante= questo è assai controproducente non tanto per l'altalenanza di carico (comunque poco indicata), ma soprattutto perchè vanno a perdere una continuità e progressività di carico (base= che non vuol dire fare 1000km di fondo....) utile per consolidare successivi e necessari incrementi del carico allenante.
 

ascia69

Apprendista Velocista
1 Ottobre 2007
1.539
140
57
Umbro, Genovese d'adozione
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RIDLEY ORION, Vitus Chrono Simoncini cx
Innanzitutto grazie per la disponibilità; allenandomi senza misuratore siamo nel campo dell'empirismo però suffragato da una discreta esperienza e auto conoscenza. L'anticipo di forma lo riscontro dai rapporti che uso e quindi velocità medie nei percorsi abituali nonchè dalla brillantezza in salita e buon recupero tra una seduta anche intensa e l'altra.Quello che dici sulle condizioni meteo è verissimo,la mia fortuna è che vivendo in riviera tempo veramente brutto prolungato non lo si incontra (a parte qualche inverno sfigato ) e quest'anno sembra sia così.Comunque faccio tesoro del tuo consiglio di ridurre leggermente per non anticipare troppo rapidamente la forma in attesa di dotarmi finalmente di un misuratore per non andare a casaccio nell'allenamento. Ti saluto ringraziandoti ancora.
 

hallo

Pedivella
7 Ottobre 2009
335
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Crotone
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scott addict r2
Ciao Roberto.....è tanto che non ti disturbo :asd::asd:

se dopo una uscita tipo 150 km con 2000 metri dislivello volessi ingerire la giusta quantità di carboidrati-proteine ecc solo utilizzando cibi naturali, cosa consiglieresti di mangiare?e in che forma(frullato o altro)?
Arrivato a casa sarebbe mia intenzione flullare i seguenti alimenti:
500 gr yogurt- 1 banana-1 mela-20gr mandorle-2 cucchiai miele- non mancano proteine e/o altro? ;nonzo%

Grazie
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
7.294
2.343
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Bici
n+1
non sono un nutrizionista e nello specifico questa richiesta andrebbe posta ad uno di loro ma posso aiutarti con ciò che conosco e consiglio.
Ci sono alcuni studi che riportano l'importanza di un apporto proteico POST esercizio (ininfluente durante) e indicazioni di massima da seguire:
http://www.ausport.gov.au/ais/nutrition/factsheets/basics/protein_-_how_much
http://sportsmedicine.about.com/cs/nutrition/a/aa081403.htm

Consiglio inoltre di accedere al mio sito (massarob.info) e consultare il file PDF nel box colonna destra, titolo sportNUTRITION
 

hallo

Pedivella
7 Ottobre 2009
335
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Crotone
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scott addict r2
non sono un nutrizionista e nello specifico questa richiesta andrebbe posta ad uno di loro ma posso aiutarti con ciò che conosco e consiglio.
Ci sono alcuni studi che riportano l'importanza di un apporto proteico POST esercizio (ininfluente durante) e indicazioni di massima da seguire:
[url]http://www.ausport.gov.au/ais/nutrition/factsheets/basics/protein_-_how_much[/URL]
[url]http://sportsmedicine.about.com/cs/nutrition/a/aa081403.htm[/URL]

Consiglio inoltre di accedere al mio sito (massarob.info) e consultare il file PDF nel box colonna destra, titolo sportNUTRITION

Grazieo-o
 

mardok80

Ammiraglia
22 Gennaio 2009
16.289
265
Cervia
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Bici
7 BICI
1 domanda roberto:
Facendo un allenamento il sabato di un 4 ore sfiorando un tss di 200 ed uf if diciamo di 0.690 circa----e replicando un allenamento piu corto e intenso con ripetute il lunedi,la domenica una mezzora sui rulli a scioglere e' consigliata,oppure meglio ascoltare le sensazioni del corpo?
Grazie
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
7.294
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n+1
ciao roberto una domanda

è fattibile fare stretching per ciclismo tutte le mattine appena svegli , si rischiano infortuni ?

altrimenti quando il momento migliore ?

grazie

ci sono, da sempre, visioni differenti sull'applicazione dello stretching.
A livello di completezza e funzionalità dell'atleta, specie in soggetti che hanno per necessità posture lavorative/quotidiane è uno strumento "allenante" (la flessibilità è una capacità) indispensabile sia nella prevenzione che nell'eventuale trattamento di problematiche posturali che si evidenziano sul mezzo. Molti problemi in bicicletta non sono generati da un problema tecnico a sè stante ma più semplicemente da un assetto posturale del soggetto compromesso a priori e che una postura simmetricamente forzata (bicicletta) esacerba.

Lo stretching non ha finalità specifiche al miglioramento diretto della performance ma al miglioramento del comfort che unito al altri fattori influisce in positivo sulla performance.

Per astrazione un muscolo più che un elemento elastico è da valutare come un elemento viscoelastico, in tal senso favorito quindi da una "temperatura" superiore raggiungibile appunto dopo un esercizio fisico; in tal senso si spiega il suggerimento di svolgere una fase di stretching post allenamento (quanto più possibile nell'immediato) proprio perchè è più facile/confortevole raggiungere e/o mantenere posture/angoli di allungamento.
Diversamente uno stretching "da freddi" deve essere rivisto con tempistiche e/o mantenimento postura su tempi/angoli inferiori onde evitare eventuali problemi; essendo però una capacità (= allenabile) se diviene progressivamente abitudine svolgere esercizi di postura anche al di fuori di un attività fisica non ci sono controindicazioni.

1 domanda roberto:
Facendo un allenamento il sabato di un 4 ore sfiorando un tss di 200 ed uf if diciamo di 0.690 circa----e replicando un allenamento piu corto e intenso con ripetute il lunedi,la domenica una mezzora sui rulli a scioglere e' consigliata,oppure meglio ascoltare le sensazioni del corpo?
Grazie

è una questione molto soggettiva, per esperienza diretta posso riportare che:
-atleti abituati ad un elevato volume di carico settimanale (cioè superiore alle 12-15h) prediligono sempre uno scarico di tipo passivo (cioè un'uscita blanda a basse intensità, indipendentemente se con o senza rulli) e mal "digeriscono" scarichi completamente passivi superiori ad 1 (max 2) gg settimanali
- viceversa atleti che per necessità hanno meno ore settimanali, anche per ovvie esigenze, meglio si adattano all'inserimento di scarichi passivi ed in tal senso è sensato inserire sedute incentrate maggiormente sulla qualità del carico più che sul volume quando l'atleta può sfruttare efficacemente le uscite
 

mardok80

Ammiraglia
22 Gennaio 2009
16.289
265
Cervia
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7 BICI
ci sono, da sempre, visioni differenti sull'applicazione dello stretching.
A livello di completezza e funzionalità dell'atleta, specie in soggetti che hanno per necessità posture lavorative/quotidiane è uno strumento "allenante" (la flessibilità è una capacità) indispensabile sia nella prevenzione che nell'eventuale trattamento di problematiche posturali che si evidenziano sul mezzo. Molti problemi in bicicletta non sono generati da un problema tecnico a sè stante ma più semplicemente da un assetto posturale del soggetto compromesso a priori e che una postura simmetricamente forzata (bicicletta) esacerba.

Lo stretching non ha finalità specifiche al miglioramento diretto della performance ma al miglioramento del comfort che unito al altri fattori influisce in positivo sulla performance.

Per astrazione un muscolo più che un elemento elastico è da valutare come un elemento viscoelastico, in tal senso favorito quindi da una "temperatura" superiore raggiungibile appunto dopo un esercizio fisico; in tal senso si spiega il suggerimento di svolgere una fase di stretching post allenamento (quanto più possibile nell'immediato) proprio perchè è più facile/confortevole raggiungere e/o mantenere posture/angoli di allungamento.
Diversamente uno stretching "da freddi" deve essere rivisto con tempistiche e/o mantenimento postura su tempi/angoli inferiori onde evitare eventuali problemi; essendo però una capacità (= allenabile) se diviene progressivamente abitudine svolgere esercizi di postura anche al di fuori di un attività fisica non ci sono controindicazioni.



è una questione molto soggettiva, per esperienza diretta posso riportare che:
-atleti abituati ad un elevato volume di carico settimanale (cioè superiore alle 12-15h) prediligono sempre uno scarico di tipo passivo (cioè un'uscita blanda a basse intensità, indipendentemente se con o senza rulli) e mal "digeriscono" scarichi completamente passivi superiori ad 1 (max 2) gg settimanali
- viceversa atleti che per necessità hanno meno ore settimanali, anche per ovvie esigenze, meglio si adattano all'inserimento di scarichi passivi ed in tal senso è sensato inserire sedute incentrate maggiormente sulla qualità del carico più che sul volume quando l'atleta può sfruttare efficacemente le uscite
o-oo-o
 
Stato
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