Qual'è l'effetto fisico dell'acido lattico?
nel senso, come agisce e perchè impedisce la performance?
Quando facevo fuori soglia immensi sentivo chiaramente i pantaloncini diventare stretti ai quadricipiti
lo ione lattato è un catabolita tossico per la cellula perché la sua produzione porta all'acidosi lattica nei muscoli. Ciò può diminuire l'efficienza dei sistemi tampone nel sangue e indurre affaticamento fisico poiché l'aumento dell'acidità nei tessuti inibisce parzialmente le reazioni di energetica muscolare causando appunto la sensazione di fatica che porta a una riduzione fino alla cessazione dell'attività motoria. La risposta immediata è l'iperventilazione che fa diminuire l'acidità dell'organismo provocando però un debito di ossigeno.
Data questa premessa semplifico molto anche perchè le definizioni sono facilmente disponibili/reperibili: l'azione dell'acido lattico è quella di dare un "limite" all'intensità, svolge quindi una funzione di "prevenzione" e stabilità (omeostasi) senza questo "limitatore" (poi ci torno) assisteremmo al collasso del sistema cardio-respiratorio ad ogni situazione di richiesta di intensità (=nessuna flessione nella risposta cardiaca all'aumentare dell'intensità).
E' quindi un elemento importante in situazioni "fight or flight": per esempio se l'uomo preistorico fosse stato rincorso dal leone, in preda a paura (risposta adrenalinica) e alla fuga (flight)....sarebbe deceduto per collasso cardiaco....ancor prima di essere mangiato dall'animale.
Il problema fondamentale è che con l'introduzione di riferimenti (soglie) che indicano un più o meno arbitrario superamento di uno stato stazionario di accumulo di acido lattico (es OBLA), molti, assai erroneamente, hanno pensato che questi fossero dei limiti da non oltrepassare (sorrido sempre quando leggo "importante non superare soglia" in maniera ripetutamente massiccia,
per esempio): in pratica si è posto un limite ad un limite.
L'acido lattico E' UNA FONTE ENERGETICA sia pure di "scarto" (ciclo di Cori) e l'allenamento deve comportare un adattamento (di ordine cellulare/enzimatico) indirizzato ad incremento tolleranza ed utilizzo di questo substrato.
Carichi che vanno a stimolare accumulo e utilizzo di questo elemento comporta l'adattamento (allenamento= positivo= MA reversibile se non mantenuto) che porta a
1) minor produzione di acido lattico a parità di intensità (watt)
2) minor picco di produzione di acido lattico
come da esempio