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Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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Bici
n+1
Salve ROberto,
Mi sto cimentando sui rulli (tacx sirius) in questi ultimi giorni facendo i blocchi 2x20', senza power meter, con l'ausilio di contarmp, cardio e cronometro.
Esiste una ottimale applicazione di tale esericizio, o quanto meno una tecnica di esecuzione dello stesso oppure è tutto a discrezione delle ZONE da allenare e degli obbiettivi da perseguire.
In pratica chi ha inventato questo esercizio l'ha corredato di una didascalia?
grazie in anticipo.

nessuno "ha inventato" e codificato questo tipo di allenamento ma semplicemente, come molti di essi, sono il risultato di un'esigenza di carico (e quindi dev'essere noto quello che si vuole ottenere) e un adattamento a un determinato obiettivo ricercato. Ipoteticamente il carico è esattamente a valore di FTP (in caso di fc la max mx sostenibile per 45-60' accettando una latenza iniziale senza eccedere troppo quindi nelle fasi di partenza onde compromettere la curva di potenza....anche se non si ha a disposizione tale dato); esistono poi varianti: valori leggermente inferiori a quanto sopra indicato e/o con una diversa impostazione di cadenza rispetto a quella autoscelta (prioritario il mantenimento dell'intensità) e/o lavorando sulla densità delle 2 ripetizioni (o più, es a livello prof alcuni atleti arrivano a svolgere 5-6 rip di questo tipo)
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
7.294
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Bici
n+1
secondo la tua esperienza, è plausibile (per un amatore) che si possa passare da un valore di v02max di
68,5 alla ripresa da un infortunio con stop di 25 giorni circa
78 in stagione 2012.. nemmeno al top della forma
85 adesso.. a 15 giorni dalla ripresa dopo un breve (15 giorni) stacco/riduzone uscite?
Considera un rilevamento con BIA grasso già al 5,9%

Si può trattare di una erronea misurazione, di altro..o è o può essere "normale"?
Grazie

difficilmente plausibile e sarebbe altrettanto importante valutare se e in che misura il profilo di potenza è variato (specie su punti fisiologicamente cardine come cp5',20' e 60').
Può quindi essere un risultato affetto da errore strumentale e/o di protocollo di valutazione considerando che sono tutti valori sopra la media di un amatore di elevato livello e sforano l'eccellenza nel valore massimale.
Giusto per semplice paragone numerico, con un "misero" 67-70 ml/kg/min, il mio cp5', cioè il valore medio più "correlabile" a Vo2max, è di 6,3W/Kg.

A livello nozionistico/aneddoto, l'ultimo "record" (n.b. il virgolettato) su tale valore ha suscitato non poca perplessità (validità test? centro accreditato?) ed appartiene all'attuale campione mondiale Juniores a cronometro Oskar Svendsen
 

boogerd

Apprendista Passista
14 Ottobre 2009
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67
Gargano
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troppe
Grazie, confermi quanto ipotizzavo.
Purtroppo non usa il misuratore di potenza, e nemmeno il test è stato fatto con il rilevamento potenza perchè svolto su rullo invece che su ciclo ergometro. L'ho invitato a fare un test 5 + 20 con il mio pt, a gennaio vedremo i risultati.
La mia ipotesi è che abbiano semplicemente sbagliato a inserire il valore peso nella formula del calcolo, escludo un erroneo protocollo essendo un centro medico universitario. O forse il rullo ha sfalsato la prova? ( tutte su rullo anche le altre).
Altre ipotesi... In dubbio 'pro reo'
Ciao
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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Bici
n+1
concorso di più variabili, rullo (= ipotizzo strumentazione di tipo "portatile" per il rilevamento degli scambi gassosi) errori di calcolo o di protocollo. Cambia la nomenclatura ma è il medesimo caso, non infrequente, di soggetti con "soglia" da atleti elite ma che tali non erano per erroneo utilizzo del termine, protocollo o per semplice negligenza di entrambe e/o loro applicazione.
 

boogerd

Apprendista Passista
14 Ottobre 2009
1.115
67
Gargano
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Bici
troppe
La scelta del rullo è stata dell'atleta, che ha preferito usare la sua bdc, ma comunque sempre presso la struttura universitaria.
Tutti i precedenti test dell'atleta erano stati fatti sul medesimo rullo. L'atleta è un formidabile scalatore, a prescindere dall'esattezza del risultato del test.
Altri atleti testati quel giorno hanno avuto risultati normali...
Attendiamo l'anno nuovo per il test su strada, che mi consigli, un classico 5+20, un 8+ 20 (per avere anche una stima della MAP secondo l'exel di Tendola) o un 20+20 (che non saprei valutare però)?
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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Bici
n+1
il protocollo che conosci più approfonditamente e che eventualmente hai già "provato" in passato; il 2x20 per esperienza è il più attendibile per trovare FTP (oltre a dare riferimenti sulle capacità di recupero) senza svolgere i 60' continuativi
 

ValeXX

Passista
15 Luglio 2009
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Ciao...

Qualche mese fà, in un' uscita di circa sette ore ho affrontato una salita dura, molto dura e lunga, l' ho scalata dopo due ore e mezza di avvicinamento circa in cui sono stati alternati tratti ad intensità elevate a tratti di intensità bassa e già percorrendo 1500 mt. di dislivello, non solo passeggiando in poche parole...

Questa salita dura l' ho affrontata al massimo, a tutta insomma, 70 minuti a 169 battiti medi...

Su sette ore (6.50 per la precisione) 152 battiti medi (molto dislivello e siamo andati fortino per le mie capacità, diciamo pure che è come fosse stata una gara... ;) )

Comunque tornando a noi, i 70 minuti a 169 battiti medi, sapendo che ho dato il massimo e anche di più, sono sufficienti a stimare una frequenza di soglia??

Come battito massimo, per quanto poco possa contare, non in quell' uscita ma in un' altra ho rilevato 186 bpm...

Ciao e Buon Natale!! ;)
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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Bici
n+1
il rapporto tra fc massimale e quella mantenuta per 70' rientra nel valore di intervallo (e non punto) tipico di soglia, nel tuo caso 170+/-5 bmp (dove questa forbice di valore è considerata la fluttuazione di variabilità circadiana nella norma).
 

iroma2009

Apprendista Velocista
12 Febbraio 2011
1.309
33
FlorenceForFun
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Bici
Una bionda e una mora,cerco la rossa.
Mi correggo!Ho fatto confusione leggendo i commenti:Svendsen ha fatto segnalare 96 Nino non capisco se 86 ho non è suo il commento,su fb alla domanda non risponde :(
 

ValeXX

Passista
15 Luglio 2009
3.706
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il rapporto tra fc massimale e quella mantenuta per 70' rientra nel valore di intervallo (e non punto) tipico di soglia, nel tuo caso 170+/-5 bmp (dove questa forbice di valore è considerata la fluttuazione di variabilità circadiana nella norma).

...Quindi dovrei partire dal valore 170 per ricavare i vari intervalli Z1-2-3-4... indicati sul tuo sito... giusto??

...In effetti per tutta questa stagione ho già fatto così e mi sono trovato bene... ;)

Grazie... ;)
 

ValeXX

Passista
15 Luglio 2009
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Ciao, mi sono dimenticato un' ultima curiosità...

Penso sia di interesse comune, riguarda la cadenza, personalmente credo che sotto le 65/70 rpm il calo prestazionale si avverta, sotto le 58/60 poi c'è un calo drastico, sempre IMHO...

La domanda però non riguarda il lato prestazionale ma quello fisico, ovvero, secondo te, sotto quale cadenza non bisognerebbe MAI scendere per non rischiare infortuni alle articolazioni??

...Ovviamente parlo di salita e di potenze elevate, anche perchè a 100 watt nemmeno a 30 rpm le articolazioni soffrono... ;)
 

EMAC

Scalatore
18 Gennaio 2010
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Trek Emonda
Domanda da ignorante in materia: Se io sono un amatore che pedala da anni a caso senza seguire nessuna tabella e nessun controllo sull'alimentazione, che miglioramenti posso aspettarmi allenandomi ed alimentandomi con metodo scientifico? Un brocco resta brocco o puo' fare un salto di qualita'?
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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Bici
n+1
più che un valore numerico che può essere anche soggettivo (ma per convenzione si intende una cadenza nella "norma" tra 60 e 100 rpm) l'aggravante è sempre la presenza di problemi articolari (non necessariamente solo a livello di arti inferiore ma più spesso di rachide) pregressi, posture/atteggiamenti di compensazione, disequilibri nella catena muscolare anche in questo caso non solo degli arti inferiori.

E' quindi ben chiaro che in un quadro ipotetico un soggetto con una o più di queste problematiche nel momento che ricerca forzatamente, più o meno volontariamente, sia su un carico acuto (una tantum) che cronico velocità di pedalata non ottimali non solo alla prestazione ma al proprio personale schema posturale, rischia potenzialmente di scatenare problematiche ulteriori a quelle già presenti o il loro manifestarsi e il loro passaggio da latenti/compensate ad acuite ed evidenti (algia) poiché non più (in grado di essere) compensate.
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
Domanda da ignorante in materia: Se io sono un amatore che pedala da anni a caso senza seguire nessuna tabella e nessun controllo sull'alimentazione, che miglioramenti posso aspettarmi allenandomi ed alimentandomi con metodo scientifico? Un brocco resta brocco o puo' fare un salto di qualita'?

- ognuno di noi è differente, in primo luogo per caratteristiche e possibilità di ordine genetico, poi per talento e predisposizione e in terzo luogo per somma di tutti questi elementi cioè capacità di adattamento; questo solo per quanto concerne il quadro "biologico"
- non tutta la popolazione è "responder" positiva ad uno stimolo allenante per il punto precedente, la capacità di adattamento può essere minima (in rari casi anche nulla) come esponenziale
- si conclude che 1) finché l'atleta non prova una metodologia non saprà mai di QUANTO potrà migliorare in termini percentuali e che in genere 2) le capacità condizionali (forza, velocità, resistenza) hanno dei periodi di incremento all'interno di una cronologia biologica ben definita: un atleta in fase di crescita e maturazione psicofisica avrà le possibilità di migliorarsi un, cito, "brocco" a 40 anni difficilmente avrà la possibilità di accelerare (in modo lecito) il proprio tasso di prestazione per questo motivo, per "storia" sportiva, stile di vita, ecc ecc.

Quest'ultimo punto (età e prestazione) può aprire un discorso tangente relativo a tragiche, e note, problematiche dello sport amatoriale, in particolare di resistenza e in primo luogo nel ciclismo, ma direi che c'è una sezione apposita nel forum per parlare di tutto ciò.
 

ValeXX

Passista
15 Luglio 2009
3.706
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più che un valore numerico che può essere anche soggettivo (ma per convenzione si intende una cadenza nella "norma" tra 60 e 100 rpm) l'aggravante è sempre la presenza di problemi articolari (non necessariamente solo a livello di arti inferiore ma più spesso di rachide) pregressi, posture/atteggiamenti di compensazione, disequilibri nella catena muscolare anche in questo caso non solo degli arti inferiori.

E' quindi ben chiaro che in un quadro ipotetico un soggetto con una o più di queste problematiche nel momento che ricerca forzatamente, più o meno volontariamente, sia su un carico acuto (una tantum) che cronico velocità di pedalata non ottimali non solo alla prestazione ma al proprio personale schema posturale, rischia potenzialmente di scatenare problematiche ulteriori a quelle già presenti o il loro manifestarsi e il loro passaggio da latenti/compensate ad acuite ed evidenti (algia) poiché non più (in grado di essere) compensate.

...Quindi anche andare sopra le 100 non è un bene a questo punto...
O no??
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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Bici
n+1
se rileggi TUTTO quello che ho scritto dopo vedrai che non ho detto ciò.
Aggiungo che poi non c'è MAI una delimitazione precisa tra ciò che è BENE e MALE in assoluto e in modo GENERICO, non si può valutare un aspetto della prestazione come bianco o nero.
Se riesci a spingere 450W a 100 rpm per 60' direi che non è affatto un MALE (la cadenza è vicina alla media dei record dell'ora ;) ); se fai frullare 100 rpm a 120W non è un MALE ma gran beneficio non ne ottieni. TUTTO va sempre CONTESTUALIZZATO, non si prende un mozzicone di risposta per trarre una conseguenza.
 

ValeXX

Passista
15 Luglio 2009
3.706
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se rileggi TUTTO quello che ho scritto dopo vedrai che non ho detto ciò.
Aggiungo che poi non c'è MAI una delimitazione precisa tra ciò che è BENE e MALE in assoluto e in modo GENERICO, non si può valutare un aspetto della prestazione come bianco o nero.
Se riesci a spingere 450W a 100 rpm per 60' direi che non è affatto un MALE (la cadenza è vicina alla media dei record dell'ora ;) ); se fai frullare 100 rpm a 120W non è un MALE ma gran beneficio non ne ottieni. TUTTO va sempre CONTESTUALIZZATO, non si prende un mozzicone di risposta per trarre una conseguenza.

Hai ragione, ho detto una cavolata...
In effetti a ben pensarci non può che essere un discorso generale, basti pensare che un pro che magari si fà una salita a 400W già andando a 70 sarebbe molto duro e dovrebbe applicare molta forza a tutto svantaggio delle articolazioni, per questo si cerca più agilità all' aumentare della potenza...
Mentre un comune amatore (di livello medio basso) che magari sta salendo a 250W anche a 55 rpm (per citare una cadenza certo non agile) non le sollecita oltremodo... ;)

Di certo secondo me se la regola e scendere costantemente sotto le 55/60 rpm sarebbe bene fare una visita dal meccanico cambiando i rapporti... :-)

...Personalmente ho montato un 30 proprio per questo motivo... ;)
 
Stato
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