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paol_93

Novellino
18 Giugno 2011
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Bici
MTB:MTB: olympia 949 evo r-1 XTR BDC: scott foil 20 ultegra 6700 2012
in pratica allora, se uno si allenasse alle 5 il pomeriggio, a pranzo cosa sarebbe più indicato?
la pasta, anche se IG alto, oppure metterla alla sera dopo l'allenamento, e a pranzo magari cimentarsi con cibi integrali e fonti proteiche magre?
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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Bici
n+1
Una domanda:
in teoria durante un evento di lunga durata come una GF un amatore in discreta forma quale minutaggio dovrebbe riuscire a tenere in Z4, considerando non uno sforzo continuo ma uno sforzo diviso su più salite?

Chiaramente la risposta che mi sono dato è "il più possibile" ma vorrei sapere se c'è una qualche indicazione teorica a riguardo da perseguire.

non esiste un minutaggio perché le variabili (situazioni di corsa, percorso, durata) sono numerose.

Risposta: il più possibile nelle situazioni di corsa richieste e necessarie: non prevale (o nel raffronto con sé non si esprime il massimo del proprio potenziale) chi esprime la maggior potenza ma chi sa esprimere la maggior potenza/potenziale nelle situazioni in cui è necessario e utile al fine del risultato E contemporaneamente riesce a minimizzare la spesa energetica IN TUTTI i frangenti in cui non è indispensabile e/o non è rilevante attingere a intensità massimali (pedal less... http://www.bikeraceinfo.com/training-fitness/pedal-less-win-more.html )
Questo sottile bilancio crea la prestazione finale ottimale/ideale.
 

ValeXX

Passista
15 Luglio 2009
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...Piega...

Uno dei componenti che legano (assieme ai pedali ed alla sella) l' uomo alla bici quindi fortemente soggettivo...

Ho visto che sei un felice utilizzatore di Deda RHM1, se ho ben capito, bene, una bella piega... Hai mai provato le pieghe compact di FSA?? C'è un motivo particolare per cui preferisci Deda?? FSA ha la particolarità di stringere leggermente sui comandi, soggettivo appunto c'è chi lo apprezza e chi meno... In più ha drop e reach leggermente diversi anche se di molto poco e presenta le code un pelo più lunghe...

Cito solo Deda ed FSA semplicemente perchè sono pieghe facilmente reperibili e, nella fascia medio bassa offrono ottimi prodotti a buon prezzo, vedi per esempio FSA Gossamer, snobbata da molti, ma fà il suo lavoro con 40 euri... :mrgreen:

Ciao... ;)
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
ho provato qualche FSA in passato ma non compact.
La Deda ha (mio parere) sia un buon rapporto qualità/prezzo che una curva ben bilanciata e non eccessivamente esasperata per drop e/o reach
 

ValeXX

Passista
15 Luglio 2009
3.706
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ho provato qualche FSA in passato ma non compact.
La Deda ha (mio parere) sia un buon rapporto qualità/prezzo che una curva ben bilanciata e non eccessivamente esasperata per drop e/o reach

Grazie...
Pensavo avessi provato anche compact FSA... ;)

Chiedevo perché al contrario io ho sempre solo usato FSA,
Non c'è comunque tutta sta differenza, la deda ha un drop leggermente maggiore mentre la Fsa un Reach leggermente maggiore e le code un pelo più lunghe... apparentemente quasi identiche... la deda a parità di modello costa mediamente meno anche se la gossamer ha un buon prezzo.

Quello che mi piace di Fsa è la parte superiore leggermente più stretta, ergonomicamente la trovo una cosa comoda...

Comunque grazie per la risposta... ;)
 

Pigo

Pedivella
31 Gennaio 2007
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51
Varese - Reggio Emilia
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Bici
Cannondale Super Six
Ciao Roberto
quanto può incidere l'altitudine sulla potenza espressa in una salita ? Ci sono dati riguardo la possibile perdita di performance oltre una certa altitudine ?
Ho analizzato i dati del powermeter di ieri sulla GF Giordana e ho riscontrato un 10% di potenza in meno sulla prima salita (Gavia) rispetto a Mortiolo e 5% in meno rispetto a Santa Cristina.
Grazie.
Ciao
Alberto
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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Bici
n+1
Metri % FTP
0 100% | 300 99% | 610 98% | 910 96% | 1220 95% | 1520 93% | 1830 92% | 2130 90% | 2440 88% | 2740 86% | 3050 83% | 3350 81% | 3660 78% | 3960 75% | 4270 72%
Sul Gavia quindi è possibile una riduzione della performance tra 8 -10% nel tratto finale dopo galleria anche se reputo più influente l'effetto del vento e la resistenza offerta dal manto stradale.
Il S.Cristina non raggiunge quote rilevanti, il fattore di riduzione della performance in quel caso è ...la stanchezza e in misura inferiore la quota raggiunta.



Altri riferimenti (con e senza adattamento alla quota): Bassett, D.R. Jr., C.R. Kyle, L. Passfield, J.P. Broker, and E.R. Burke. Comparing cycling world hour records, 1967-1996: modeling with empirical data. Medicine and Science in Sports and Exercise, 1999.
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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Bici
n+1
ci sono ovviamente varie ricerche, 2 esempi
http://www.setantacollege.com/wp-content/uploads/Journal_db/Hypervolemia%20ans%20cyclingtime%20trial%20performance.pdf
http://www.setantacollege.com/wp-co..._db/Effects of Active Warm-up and Diurnal.pdf

ma nulla di così numericamente ed analiticamente definito perché l'adattamento è ancora più soggettivo rispetto all'altitudine.

Essenzialmente si possono definire alcuni concetti base:
- assodato che il ~75% dell'energia generata per pedalare si disperde in calore, mantenere il più possibile una temperatura corporea bassa (in controllo) è funzionale al mantenimento di una performance in linea con il proprio potenziale
- tanto più è ridotta la massa grassa (nei limiti fisiologici, vd. discussioni precedenti) tanto più è favorita la dispersione termica, una combinazione ideale (io direi quasi selettiva) è quella che vede atleti longilinei, flessibili (CdA) e magri (maggior superficie di dispersione)= a ipoteticamente medesimo rapporto W/Kg rispetto a soggetti di simile peso e minor statura si evidenzia una capacità di lavorare in ambito massimale favorito da un -marginale ma presente- vantaggio "termico".
 

Salvo@ing

Passista
23 Luglio 2011
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2.127
Messina
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Bici
Trek Emonda SL6
Ciao Roberto,
ieri ho fatto 4 h con un pò di belle tirate a ritmo medio, sia in salita che pianura.
Dalla sera ed anche oggi avverto un certo dolore, abbastanza fastidioso, all'esterno del ginocchio DX (menisco laterale? legamento collaterale?...insomma, da quelle parti).
Immagino che di norma questi dolori siano dovuti a mal posizionamento delle tacchette, ed in effetti la tacchetta DX è stata molto spesso avanzata, ruotata, ecc. a causa di un certo "disagio" che non so ben raccontare (sentivo il piede come scomodo sul pedale rispetto al SX).
Avendo un dolore del genere secondo te devo fare in modo di portare il tallone verso l'interno o verso l'esterno (da cui rotazione in un senso o in un altro della tacchetta) per trovare una posizione più antalgica?
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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Bici
n+1
difficile rispondere specie se l'evento è acuto e non si è ancora cronicizzato le cause possono essere numerose.
Candidato (statisticamente) più rilevante, infiammazione bandelletta ileo tibiale con possibile causa dovuta a maggior tono/lavoro del quadricipite laterale rispetto al VMO.
Le cause non sono sempre (anzi quasi mai) legate ad un aspetto tecnico MA ad un aspetto tecnico che esacerba una problematica già esistente ma latente= per ridurre il fastidio/dolore non è sufficiente agire sulla concausa tecnica ma approfondire il problema cercando eventuali cause a monte, non legate alla sola posizione in sella.
 

paol_93

Novellino
18 Giugno 2011
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Bici
MTB:MTB: olympia 949 evo r-1 XTR BDC: scott foil 20 ultegra 6700 2012
Roberto, potresti postare una tua alimentazione di un giorno/tipo allenamento indicativamente? così ci illumini con i tuoi ottimi interventi, utili a noi forumendoli. ;)
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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Bici
n+1
essendo io una buona forchetta, non so quanto questa risposta possa essere apprezzata :mrgreen:
Applico alcuni semplici principi:
- se possibile non salto i pasti, anzi meglio poco e spesso che tanto e in pochi pasti (> picco glicemico)
- non peso il cibo, se dovessi cominciare a farlo capirei che c'è qualcosa che non quadra a livello di relazione tra me ed esso
- evito cibi non salutari, nel senso mai fastfood, mai superalcolici, mai cibi fritti e/o troppo elaborati
- penso che ci si alimenta per vivere e non l'opposto (vedi punto 2, come sua esasperazione)
- carne 1x max 2x a settimana, se possibile > pesce che carne
- limito al MINIMO indispensabile integratori e prodotti simili, in quest'ultimo anno mi sto abituando a prendere 1 capsula di multivitaminico a gg alterni e 1 tablet tipo "salt stick" per ogni ora di allenamento (se supero le 2h), post allenamento. Nella borraccia solo cho, niente sali che integro con frutta, verdura e/o se necessario col prodotto sopra indicato.

La gg "tipo" parte allora dal dopo allenamento: questo pasto, in genere intero perchè se riesco mi alleno la mattina (in estate) ha predominanza di carboidrati rispetto agli altri macronutrienti, nel possibile mangio prima dei 30' dal rientro. Se non è possibile o si dilatano i tempi frutta e grana sono un buon primo "antipasto" immediato. Se possibile preferisco la frutta prima degli altri pasti (< fermentazione).
Nel pomeriggio spuntino, in genera pane, di qualsiasi tipo quasi mai integrale, con marmellata, miele, nutella...sera cena con prevalenza di altri macronutrienti rispetto ai carboidrati.
Post cena, non disdegno dolce e/o gelato, ben conscio che togliendo questi scenderei sotto l'8-9% di massa grassa...
Mattina: se parto immediatamente solo caffè e zuccheri (40g) in borraccia + banana e/o barretta e/o gel questi ultimi 2 spesso prodotti in casa. Se mi alleno sotto i 160 TSS (=deplezione scorte glicogeno), ossia quasi sempre, gli zuccheri sono sufficienti a tamponare le perdite e mantenere costante il livello glicemico e la banana è in tasca...in caso di emergenza.
 

dominguez

Novellino
8 Luglio 2009
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2
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salve Roberto ho apprezzato molto la risposta che hai appena esposto.
Apprezzando la tua (mai banale) attenzione per i particolare e la tua faraonica perizia ciclistica,
mi permetto di chiederti un consiglio riguardo l'autoproduzione di gel energetici, ovvero: che tipologia di contenitore adottare per facilitarne il trasporto ed il successivo consumo?
Grazie.
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
- non va prodotto "troppo" gel in quanto può deperire subito... meglio va prodotto nelle quantità che si pensa di utilizzare e poi messo in frigorifero (se si pensa di utilizzarli a breve) o nel congelatore fino all'utilizzo
- esistono speciali contenitori, esempio: http://www.hammernutrition.com/products/hammer-flask.hf.html contenitori similari ovviamente puliti e sterilizzati sono altrettanto validi. La consistenza del gel "autoprodotto", in genere, è meno densa di quella dei prodotti commerciali.
- come prepararli, esempio: http://cycleu.blogspot.it/2011/03/colins-diy-tips-homemade-energy-gel.html
(se sono in grado io vuol dire che è molto semplice, per altre "ricette", cercare DIY cycling gel e ci sono decine di articoli).

PS aspetto non indifferente: non si producono scarti di contenitori in alluminio e/o plastici che spesso costellano le strade più popolate dai ciclisti....
 

paol_93

Novellino
18 Giugno 2011
79
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MTB:MTB: olympia 949 evo r-1 XTR BDC: scott foil 20 ultegra 6700 2012
una cosa? come mai pesce/carne solo 1-3 volta a settimana? io la mangio quasi tutti i giorni, magari anche a pranzo e cena, e non ho mai avuto problemi a carattere della prestazione in sé. Niente affettati magri, come tacchino neanche?
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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come mai pesce/carne solo 1-3 volta a settimana? io la mangio quasi tutti i giorni, magari anche a pranzo e cena, e non ho mai avuto problemi a carattere della prestazione in sé. Niente affettati magri, come tacchino neanche?

nessuna ragione particolare, neppure "etica", solo preferisco altre fonti per l'apporto proteico (es. legumi); pochi affettati, tra carne bianca e rossa decisamente preferisco la prima. Ma è solo questione di "palato".

posso intromettermi in questa interessante parentesi alimentare/reintegrazione per domandarti cosa ne pensi del miele utilizzato al posto di barrette e gel?

se di buona qualità (attenzione a quelli sovraccaricati di saccarosio per farne aumentare il peso) è un ottimo alimento perchè unisce sia micronutrienti che macronutrienti. A livello di "palatibilità" può però risultare un pò pesante e denso sotto sforzo. Meglio se disciolto in acqua ma va poi conteggiato sempre l'apporto calorico necessario scindendo componente fruttosio da altri zuccheri perchè un loro mix comporta la possibilità di avere minor stress intestinale anche incrementando le loro dosi (sul mio sito se ne parla nel file NUTRITION, pannello/box colonna di dx).
 
Stato
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