Sarebbe stata grossomodo la stessa cosa, la carcerazione preventiva funziona grossomodo come da noi, per cui non basta "il sospetto" di un gesto volontario ma servono gravi indizi che suggeriscano la pericolosità sociale (= rischio di reiterazione del reato).
Se vogliamo impedire alle persone di nuocere, colposamente o dolosamente, servono i controlli prima, non una carcerazione preventiva arbitraria dopo un fatto, magari aizzata dai media. Resta da vedere se agli italiani piacerebbe sapere di avere una buona probabilità di essere pizzicati e toccati nel portafogli quando leggono il cellulare al volante, vanno alla velocità che ritengono opportuna o bruciano il rosso in bici come capita, per dire, nel Belgio dal quale son tornato ieri, e dove in autostrada non causalmente praticamente tutti osservano i limiti.
Un po' difficile "fargli scontare una pena" quando non c'è ancora stato un processo.
Quello che è avvenuto è l'emissione di un mandato di cattura (eseguito) ed una richiesta di estradizione (in corso di esecuzione) appunto per poterlo processare. Ma anche in questo caso non è irrealistico pensare che possa essere scarcerato in attesa del processo e che torni a casa sua, visto che per fare un processo ci mettiamo da tanto a tantissimo.