
Sembra ci siano 30g di differenza.Chiedo se qualcuno sa dirmi la differenza guardavo i gruppi sensah 1x12, non capisco la differenza fra due identici uno siglato PR2 e l'altro PR3 sembrano identici
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noah ma allora ci sei...

Sintetizzo: va a culo.Scrivo qui per un'altra domanda, visto che oggi moglie e figlia sono scappate al mare in giornata e mi è venuta una strana idea, da attuarsi però a settembre/ottobre con temperature accettabile e senza il casino di luglio/agosto.
Da Moncalieri pensavo di raggiungere il mare, facendo la classica strada Moncalieri - Alba - Diano d'alba - Murazzano - Montezemolo - Cadibona - Savona - Noli (località dove mi è toccato trascorrere per una decina di anni la prima settimana di agosto).
Strada che percorro spesso in moto (al mattino presto perchè da metà mattina in poi è troppo trafficata e con troppi deficienti) e che ha tanti saliscendi ma senza avere pendenze insostenibili.
Giro lungo (140 km circa ma appena 1200m d+) e che dovrebbe essere fattibile con un po' di allenamento.
La domanda è la seguente: come funziona il supplemento bici di 3,5€ per la bici per il ritorno in treno?
Esistono vagoni dedicati al trasporto bici ma:
- è garantita un minimo di sicurezza (=ci si siede vicino alla bici) o viene lasciata incustodita?
- acquistando e prenotando il biglietto, c'è la garanzia di trovare posto per la bici? Non mi piacerebbe scoprire all'ultimo di non poter ritornare a casa poichè manca il posto della bici
- considerando i costi delle bici, il trasporto viene gestito deguatamente per preservare la bici, senza rischi di rovinarla? Negli Intercity si sono soli 6 posti in verticale. Negli altri treni?
Domande forse banali ma uso pochissimo il treno e non ho molta fiducia nelle ferrovie italiane...
Aggiungo: citano che il passeggero è responsabile della custodia: significa che mi posso sedere in prossimità della bici e controllarla a vista?
Qualcuno ha esperienze a riguardo?
Grazie mille!
Vedi l'allegato 494325
Sono il "mago della bici in treno".Scrivo qui per un'altra domanda, visto che oggi moglie e figlia sono scappate al mare in giornata e mi è venuta una strana idea, da attuarsi però a settembre/ottobre con temperature accettabile e senza il casino di luglio/agosto.
Da Moncalieri pensavo di raggiungere il mare, facendo la classica strada Moncalieri - Alba - Diano d'alba - Murazzano - Montezemolo - Cadibona - Savona - Noli (località dove mi è toccato trascorrere per una decina di anni la prima settimana di agosto).
Strada che percorro spesso in moto (al mattino presto perchè da metà mattina in poi è troppo trafficata e con troppi deficienti) e che ha tanti saliscendi ma senza avere pendenze insostenibili.
Giro lungo (140 km circa ma appena 1200m d+) e che dovrebbe essere fattibile con un po' di allenamento.
La domanda è la seguente: come funziona il supplemento bici di 3,5€ per la bici per il ritorno in treno?
Esistono vagoni dedicati al trasporto bici ma:
- è garantita un minimo di sicurezza (=ci si siede vicino alla bici) o viene lasciata incustodita?
- acquistando e prenotando il biglietto, c'è la garanzia di trovare posto per la bici? Non mi piacerebbe scoprire all'ultimo di non poter ritornare a casa poichè manca il posto della bici
- considerando i costi delle bici, il trasporto viene gestito deguatamente per preservare la bici, senza rischi di rovinarla? Negli Intercity si sono soli 6 posti in verticale. Negli altri treni?
Domande forse banali ma uso pochissimo il treno e non ho molta fiducia nelle ferrovie italiane...
Aggiungo: citano che il passeggero è responsabile della custodia: significa che mi posso sedere in prossimità della bici e controllarla a vista?
Qualcuno ha esperienze a riguardo?
Grazie mille!
Vedi l'allegato 494325
Avoglia che conosco il 30/30, fin troppo beneLa zona 6 è tipicamente anaerobica, in quella zona si fanno lavori brevi e molto intensi, il classico 30/30 per esempio che necessita di un ottimo riscaldamento ed è un lavoro quasi massimale. Tu prova a fare 10 minuti di 30/30 fatto bene poi dimmi se riesci a fare anche la serie successiva. Per fatto bene, per voi che avete il misuratore di potenza, significa andare ad una % di ftp che ora non ricordo, per noi poveracci che non lo abbiamo significa partire da circa 35kmh e arrivare a 50 in 30", tornare a circa 35 e ripartire....... quando comincio a vedere che non ci arrivo più è ora di smettere e recuperare.......difficilmente riesco a fare 10 minuti, però tanti ce la fanno.
Chiudo e vado a fare un paio d' ore di zona motosega.........
Chiarissimo, proprio quello che volevo sentirmi dire: bici a vista che si può controllare in qualche modo, ottimo! Temevo un vagone dedicato o altra soluzione lontano dalla vista. Questa è un'esperienza che vorrei provare a fare: partenza all'alba, arrivo primo pomeriggio, bagno e ritorno in treno. Grazie mille!Dipende da quanto vecchi sono i vagoni e quello che trovi...trovi.
....
Tendenzialmente la bici la controlli a vista ma non c'è nessun problema perchè ti siedi vicino. Non tanto diverso da quando ti fermi al bar a bere il caffè durante il giro.
...
Per il resto è una goduria. Nel senso che non devi guidare e monti in bici senza necessità di caricarla in macchina, smontare ruote, ecc.
Io lo trovo molto comodo.
...
Per quanto riguarda il numero di stalli, non preoccuparti. Mai trovato affollamento.
Certo c'è da controllare che qualcuno con una bici meno pregiata non abbia cura della nostra quando ci parcheggia vicino.
Ma anche in quello ho notato sempre molta attenzione e comunque ci sono io a controllare.
20/10 mai fatto, o forse l' ho fatto in modalità "tenta di resistere" perchè gli altri non aspettano mai e non riesco ad andare davanti a dire:" non fate i maleducati, aspettatemi".Avoglia che conosco il 30/30, fin troppo bene
Ma quello che davvero ti stende è il 20/10 protocollo classico 5'...ad arrivarci
Anche quella dei rigatoni alla cappella non scherzaBella quella dei Negroni![]()

@bob1972Sono il "mago della bici in treno".
Il biglietto per la bici dura per l'intero giorno (dalla mezzanotte alla mezzanotte).
In alternativa (se ti è più conveniente) paghi un altro biglietto passeggero.
Per quanto riguarda la "modalità di trasporto bici" dipende dalla tratta e dal treno.
Ho trovato sostanzialmente 3 tipi di stalli.
1)- Quelli con la bici appesa ad un gancio alla ruota anteriore e con un binario per quella posteriore in maniera che non sbatta. In genere sono 4/6 stalli.
2)- Quelli con lo stallo orizzontale pensati per le bici elettriche ed hanno la presa per la ricarica. Ci sono solo 3 stalli per vagone o semivagone.
3)- Quelli più antichi con portabici orizzontale tipo "fuori dal supermercato".
Dipende da quanto vecchi sono i vagoni e quello che trovi...trovi.
Una volta sono montato in un vecchio vagone che non aveva stalli ma avendo pagato ed essendo il treno regionale potevo montare.
La bici l'ho appesa per il manubrio alla cappelliera. La toglievo alle varie fermate.
Ma è successo un bel po' di anni fa.
Tendenzialmente la bici la controlli a vista ma non c'è nessun problema perchè ti siedi vicino. Non tanto diverso da quando ti fermi al bar a bere il caffè durante il giro.
Per il resto è una goduria. Nel senso che non devi guidare e monti in bici senza necessità di caricarla in macchina, smontare ruote, ecc.
Io lo trovo molto comodo.
Per quanto riguarda il numero di stalli, non preoccuparti. Mai trovato affollamento.
Certo c'è da controllare che qualcuno con una bici meno pregiata non abbia cura della nostra quando ci parcheggia vicino.
Ma anche in quello ho notato sempre molta attenzione e comunque ci sono io a controllare.
3 sabati fa uno è arrivato con una bici elettrica pieghevole. L'ha messa in basso dove vanno le valige (lontano dalle bici) e alla prima frenata del treno un bel tonfo. Pensano un quintale e l'aveva messa male.
Sei stato più sintetico@bob1972
E io cosa ho detto? Va a culo.

Viaggio spesso in treno con bici.Scrivo qui per un'altra domanda, visto che oggi moglie e figlia sono scappate al mare in giornata e mi è venuta una strana idea, da attuarsi però a settembre/ottobre con temperature accettabile e senza il casino di luglio/agosto.
Da Moncalieri pensavo di raggiungere il mare, facendo la classica strada Moncalieri - Alba - Diano d'alba - Murazzano - Montezemolo - Cadibona - Savona - Noli (località dove mi è toccato trascorrere per una decina di anni la prima settimana di agosto).
Strada che percorro spesso in moto (al mattino presto perchè da metà mattina in poi è troppo trafficata e con troppi deficienti) e che ha tanti saliscendi ma senza avere pendenze insostenibili.
Giro lungo (140 km circa ma appena 1200m d+) e che dovrebbe essere fattibile con un po' di allenamento.
La domanda è la seguente: come funziona il supplemento bici di 3,5€ per la bici per il ritorno in treno?
Esistono vagoni dedicati al trasporto bici ma:
- è garantita un minimo di sicurezza (=ci si siede vicino alla bici) o viene lasciata incustodita?
- acquistando e prenotando il biglietto, c'è la garanzia di trovare posto per la bici? Non mi piacerebbe scoprire all'ultimo di non poter ritornare a casa poichè manca il posto della bici
- considerando i costi delle bici, il trasporto viene gestito deguatamente per preservare la bici, senza rischi di rovinarla? Negli Intercity si sono soli 6 posti in verticale. Negli altri treni?
Domande forse banali ma uso pochissimo il treno e non ho molta fiducia nelle ferrovie italiane...
Aggiungo: citano che il passeggero è responsabile della custodia: significa che mi posso sedere in prossimità della bici e controllarla a vista?
Qualcuno ha esperienze a riguardo?
Grazie mille!
Vedi l'allegato 494325
Viaggiando tutti i giorni in treno, le pieghevoli ormai sono dappertutto e nessuno le mette nei posti bici ma sono considerate come uno zaino o una borsa e stanno accanto al proprietario...non serve nemmeno il supplemento per quelle3 sabati fa uno è arrivato con una bici elettrica pieghevole. L'ha messa in basso dove vanno le valige (lontano dalle bici) e alla prima frenata del treno un bel tonfo. Pensano un quintale e l'aveva messa male
Ti hanno risposto già esaurientemente per il trasporto biciScrivo qui per un'altra domanda, visto che oggi moglie e figlia sono scappate al mare in giornata e mi è venuta una strana idea, da attuarsi però a settembre/ottobre con temperature accettabile e senza il casino di luglio/agosto.
Da Moncalieri pensavo di raggiungere il mare, facendo la classica strada Moncalieri - Alba - Diano d'alba - Murazzano - Montezemolo - Cadibona - Savona - Noli (località dove mi è toccato trascorrere per una decina di anni la prima settimana di agosto).
Strada che percorro spesso in moto (al mattino presto perchè da metà mattina in poi è troppo trafficata e con troppi deficienti) e che ha tanti saliscendi ma senza avere pendenze insostenibili.
Giro lungo (140 km circa ma appena 1200m d+) e che dovrebbe essere fattibile con un po' di allenamento.
La domanda è la seguente: come funziona il supplemento bici di 3,5€ per la bici per il ritorno in treno?
Esistono vagoni dedicati al trasporto bici ma:
- è garantita un minimo di sicurezza (=ci si siede vicino alla bici) o viene lasciata incustodita?
- acquistando e prenotando il biglietto, c'è la garanzia di trovare posto per la bici? Non mi piacerebbe scoprire all'ultimo di non poter ritornare a casa poichè manca il posto della bici
- considerando i costi delle bici, il trasporto viene gestito deguatamente per preservare la bici, senza rischi di rovinarla? Negli Intercity si sono soli 6 posti in verticale. Negli altri treni?
Domande forse banali ma uso pochissimo il treno e non ho molta fiducia nelle ferrovie italiane...
Aggiungo: citano che il passeggero è responsabile della custodia: significa che mi posso sedere in prossimità della bici e controllarla a vista?
Qualcuno ha esperienze a riguardo?
Grazie mille!
Vedi l'allegato 494325

A naso, più aspettoi più la strada si rovina, tra passaggi e piogge; inoltre nessuno garantisce che a settembre faccia fresco (mentre è sicuroc he le giorbnate saranno più brevi).mi sto rendendo conto di quante salite, più o meno a portata di mano (piemonte), mi manchino dalla lista di quelle fatte
mia moglie, dopo aver visto la tappa del Giro, vuole fare assolutamente il Finestre: passato il momento giusto forse meglio attendere settembre?
poi, prima o poi, pian del re: vale la pena?