esatto, l'azione di "tiro" SE PRESENTE è spazialmente (arco) limitata e prossimale solo ai punti morti.
Se recupero un file con analisi sinusoidale è più semplice da visualizzare e forse comprendere.
Edit: trovato ma non è un mio file ma l'impostazione e la dimostrazione è la medesima (anche se cambiano i valori rappresentati)
Linea Rossa gamba SX
Linea Verde gamba DX
Per semplificazione il grafico (tratto da mio backup del defunto sito Metrigear poi incorporato e "nascosto" da
Garmin) il grafico ha in asse X tempo e in asse Y potenza. Il Grafico quindi a differenza di quelli SRM linkati in precedenza non è del tipo Forza (asse x) su spazio/arco di pedalata (asse y).
Concettualmente non cambia molto, la potenza è espressa come calcolo "fine" (cioé inferiore ad 1") di forza applicata per cadenza in quell'istante.
Ne risulta che:
-la sommatoria "media" è la risultante della...media tra apporto sx e dx (linea nera)
-si noti come in alcuni frangenti (soggettivo per atleta ed azione di pedalata, in questo specifico caso si evidenzia l'arto sx) la potenza, e conseguentemente la forza applicata sia negativa, cioè inferiore alla linea dello 0, e quindi vada a detrimento dell'azione globale (somma e media potenza).
- l'incrocio delle linee rosse e verdi (punto morto) cade molto vicino allo 0= se rappresentato con grafico Wattbike, la "salsiccia" coppia torcente risulterebbe molto schiacciata in questi punto (forma a 8 rovesciato, come da immagine seguente all'estrema sx).
un azione più omogenea (forma rotonda ed allungata all'estrema dx) non comporterebbe un considerevole e prolungata azione "positiva" di tiro nello spazio (arco= angoli di pedalata) ma è essenzialmente il frutto di un miglioramento in positivo nell'incrocio/valore espresso di forza tra sx e dx nel superamento dei punti morti.
Facendo un semplice esercizio di astrazione:
- il primo grafico con le 3 linee rossa, verde e nera rappresentano approssimativamente un andamento a "stantuffo" poco efficiente (8 rovesciato)
- per raggiungere la forma ottimale come esemplificata dalla figura all'estrema destra...è necessario (ed è allenabile) traslare verso valori positivi (o superiori) le linee rosse e verdi quanto più possibile oltre la linea dello zero quando l'azione sui pedali si riduce (punti morti). Ne consegue che la forza applicata anche nei punti morti non decade e si giunge ad un azione più omogenea di spinta per un arco maggiore di pedalata (> efficienza a parità di potenza lorda espressa).