Facciamo un esempio
vuoi fare una prestazione massimale su una salita di x minuti e registri la cadenza media per quel tratto. Mettiamo che sia 70 rpm (medi).
Quella è la cadenza che hai scelto autonomamente.
Vuol dire che non sei salito nè a 80 nè a 60 rpm.
Non sono in contraddizione con ciò che indico (i richiami di forza a 55-60 prm) a determinate intensità perchè quella è una condizione che per molti (non tutti) rappresenta un richiamo utile che coniughi forza, intervallo di cadenza e applicazione di gesto pedalata quanto più similare all'azione realmente applicata come da esempio sopra (confronta la tua pedalata tra quando pedali normalmente e in SFR...).
Confronta i picchi di forza e coppia torcente raggiunti tra l'azione "record" ricercata come da esempio e pedalata SFR.
Immagino che, visto che dai del "nonseno", tu abbia quantomeno questa strumentazione e la possibilità di analisi e dimostrazione in tuo appoggio così da rendere fattibile un confronto oggettivo.
TU hai dati e dimostrazioni alla mano che:
a) la combinazione di 55-60 rpm a determinate intensità (superiori a quelle tipiche del carico SFR) non sia sufficiente come richiamo di forza?
b) altre e inferiori cadenze rientrino in un range utile di richiamo di forza? UTILE all'azione nel senso che si UTILE a migliorare la tua prestazione come da esempio precedente.
Voglio, se possibile, TUOI dati e spiegazioni, non articoli del 15-18. Attendo qualcosa di CONCRETO che TU appoggi e che confuti queste semplici e intuitive (ma oggettive) evidenze:
[url]http://www.aboc.com.au/tips-and-hints/why-we-dont-use-strength-endurance-anymore[/URL]
Il, cito, "senso dell'allenamento" passa da evidenze scientifiche e fisiologiche non da supposizioni