Niente, anzi... poco. Come ho specificato per il mio peso non penso il disco permetterebbe frenate più ritardate perché sento che la potenza frenante dei caliper rimane buona anche a 70km/h, ma magari un ciclista di 90kg sentirebbe la differenza. Tutto questo perché, su asfalto pulito, lo spazio di arresto dipende quasi solo dalla potenza del sistema frenante della ruota anteriore e non dall'aderenza del copertone (che in frenata aumenta all'aumentare della componente normale della forza frenante).
intendiamoci: la frenata ritardata della bici non c'entra niente con la "staccata".
ne siamo tutti consapevoli vero?.
La bici non ha il freno a motore che serve per "staccare" (ossia togliere il gas il più tardi possibile all'ingresso in curva lasciando all'inerzia del motore il primo step di diminuzione della velocità).
In moto ovviamente si può fare e, normalmente, è tecnica di guida virtuosa e redditizia.
In bicicletta, invece, smettere di pedalare (unica operazione che per similitudine potrebbe lontanamente equipararsi alla staccata moticiclistica) all'ingresso di una curva - e per di più in discesa - non rallenterebbe affatto la velocità ma la terrebbe, al limite, costante, col risultato che per diminuirla occorrerebbe pur sempre tirare le leve.
Che a conti fatti è ancora l'unica azione in grado di far scendere la velocità all'ingresso di una curva, in discesa soprattutto.
A meno che non ci si voglia schiantare pensando che smettere di pedalare all'ingresso in curva, senza toccare i freni, sia sufficiente.
Ieri mi è capitato di fare i 4 passi.
La metà circa delle bici erano MTB coi freni a disco guidate, perlopiù, da biker del tutto inesperti alla strada ed esitanti in curva (d'altronde è logico, le coperture tassellate in strada offrono meno grip).
Alcuni, invece (pochi a dire la verità), erano gran manici, velocissimi e controllati.
Vedendoli scendere i primi ho capito il bisogno disperato di impianti frenanti che infondano sicurezza al ciclista: difficile però che ne rimedino le lacune di guida.
E detto da una schiappa come me in discesa è tutto dire. Io non vado, difficilmente spingo, ma quando decido di farlo, in condizioni di sicurezza come ieri appunto, non avverto alcun affaticamento o inefficienza del sistema a caliper: quando tiri i freni, se sono regolati bene, la bici perde velocità e l'inserimento in curva avviene quasi sempre alla velocità per me giusta.
Il difficile non è ritardare la frenata fino al punto di non ritorno.

Ma è impostare per bene la curva e scegliere la traiettoria giusta: una volta fatto questo come si deve, si è già tre biciclette avanti agli altri.