valutando alcune misurazioni statiche ed altre dinamiche/funzionali:
-mis altezza cavallo e lunghezza arto (che non sono la stessa cosa)
- proporzione gamba/coscia (es DINAMICO femore più lungo della gamba può portare a delle limitazioni funzionali in combinazione di pedivelle lunghe e presa bassa...)
- lunghezza del piede in proporzione all'arto inferiore, anche se influisce marginalmente
- FLESSIBILITA': un ciclista con poca o scarsa flessibilità nei muscoli posteriori della coscia non può avere e sostenere DINAMICAMENTE un'altezza sella simile ad un suo "clone antropometrico" ma dotato di maggior flessibilità (quest'ultimo avrà una sella con alteza superiore)= a parità di lunghezza arto un soggetto con minor flessibilità (e minor altezza sella) non potrà permettersi pedivelle particolarmente lunghe per il medesimo caso del punto 2
- Potenziale rischio articolare: il ginocchio è un'articolazione monoasse "incastonata" tra 2 che sono pluri assi e che impartiscono un controllo superiore: una leva più lunga può potenzialmente portare a problemi NON solo articolari specifici (ginocchio) ma anche a livello lombare e/o problemi all'anca o all'articolazione tibio tarsica possono essere esacerbati da questa scelta tecnica.
- Una leva maggiore non significa maggior potenza= essa comporta una maggior flessione a livello gamba/coscia nel momento del passaggio del punto morto superiore= questa fase si prolunga.
Potrei fare altri esempi....ma penso che mi posso fermare
Il mio consiglio è di partire con un valore standard o già provato e poi eventualmente sperimentare (meglio se con dati oggettivi alla mano), sempre tenendo conto però dei fattori soggettivi e dinamici. Due atleti con medesima altezza e/o medesimo cavallo non necessariamente possono usare le stesse pedivelle, i fattori mobilità/flessibilità/postura IN SELLA non possono essere trascurati. un biomeccanico non può essere solo un geometra con suqdra e goniometro (o misurazione computerizzata... la sostanza è sempre quella). Ci sono dati e riferimenti medi e statistici, la singolarità del soggetto non sempre (anzi, quasi mai) ricade in misurazioni che potrebbe fare chiunque. L'analisi funzionale del soggetto in sella è il passaggio principale, ANCHE quando si considerano singoli dettagli come la lunghezza delle pedivelle perchè il sistema è a "domino"= cambiando questo elemento se ne influenzano a catena altri.