E' esattamente al modello funzionale del ciclista, stradista nel caso in questione, che bisogna rapportarsi quando parliamo di allenamento e allora le qualità condizionali forza, velocità e resistenza, tra loro interdipendenti, devono essere allenate secondo regole precise. Ci sono i due sistemi muscolare e metabolico che vengono coinvolti in modo più o meno consistente a seconda della durata della prestazione: più espressione di forza negli sforzi brevi e più di potenza in quelli prolungati. Essendo la potenza prodotta dalla forza applicata al pedale per la velocità angolare di rotazione delle pedalate (RPM) essa si può incrementare o facendo più forza o più pedalate o anche entrambe contemporaneamente e sapendo che la forza (coppia o torque) si esercita a basso ritmo di rpm (il loro rapporto è inversamente proporzionale quando si tiene fissa la potenza) stresserò di più il sistema muscolare con i rapporti lunghi e viceversa quello metabolico con i rapporti corti. Sarà vantaggioso usare i rapporti lunghi nelle performance brevi e quelli più corti nelle prove di lunga durata dove il fattore limitante appare essere quello muscolare. In condizioni di gara la forza non è elevata, ad es: un professionista non supera i 250 newton a 400 watt quando nelle SFR fatte a 300 watt a 40 rpm la forza è di 415 N. E' dimostrato che allenare la forza del 20% in più di quella di gara è molto efficace per aumentare la potenza, se per es. una salita di 40 si esegue alla potenza FTP o alla MLSS che dir si voglia, di 300 watt a 70 rpm=237N (a 80=208 N) un metodo eccellente è allenarsi con lavoro intermittente alla MPA (con lintermittente si può fare un grosso volume allintensità di gara senza produrre lattato, se non in minima parte) a 360 watt (+20%) con 3 serie di 40/20 x10 pausa 10 dapprima a 70 rpm e poi a 80 rpm. In pianura si può fare 340 watt intermittente 3 serie da 10 x30/30 da fermo e seduto con 53x16 fino a 105 rpm.
Il concetto è quello di sviluppare velocità e potenza con una buona base di forza, costruita anche con SFR lontano dal periodo agonistico, con esercitazioni sempre più specifiche vicine al modello di gara, tenendo presente che per migliorare la FTP è più produttivo ripetere delle CP15 in frazioni di 5 o delle CP8 in frazioni di 3 che una unica FTP di 40.