Gomme tubeless: Schwalbe Pro One, prima uscita

Gomme tubeless: Schwalbe Pro One, prima uscita

10/12/2016
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10/12/2016

Se nel mondo del mountain biking le gomme tubeless la fanno da padroni da ormai diversi anni, altrettanto non si può dire sulle bici da strada, dove la soluzione preferita rimane ancora quella del copertoncino, abbinato ad una camera d’aria. Per chi non lo sapesse, tubeless significa proprio “senza camera d’aria”: il pneumatico viene montato su appositi cerchi tubeless, e sigillato con circa 40ml di lattice.

Con cerchi tubeless si intendono quelli con un profilo pensato apposta per far tallonare alla perfezione una gomma, tubeless ready, senza il bisogno di una camera d’aria che spinga la spalla del pneumatico contro il cerchio stesso per tenerlo in sede. DT Swiss e Schwalbe collaborano per diminuire il più possibile le tolleranze fra pneumatico e cerchio, ed assicurare così una perfetta compatibilità fra i due. Qui sotto potete vedere la sezione interna di un cerchio DT Swiss, proprio come quello su cui abbiamo montato le Schwalbe Pro One, il R32 Spline DB.

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Senza la frizione fra camera d’aria e copertoncino, diminuisce la resistenza al rotolamento, ma questo è solo uno dei vantaggi di girare tubeless. Il maggiore è sicuramente quello di poter girare a pressioni più basse (5-6 bar), aumentando così il grip e la facilità di superamento degli ostacoli, che si traduce anche in un miglior comfort di guida e più trazione in discesa.

Solo lati positivi, dunque? Per rispondere a questa domanda, abbiamo montato un treno di gomme Schwalbe Pro One da 28mm sulla nostra Focus Izalco Max con freni a disco, sostituendo le ormai usurate Vittoria Graphene Corsa da 25mm (copertocino, quindi con camere d’aria).

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Questo articolo è stato scritto subito dopo la prima uscita, quella dove si nota di più la differenza fra il vecchio sistema e il tubeless. Il giro prevedeva 900 metri di dislivello, con due discese veloci e con molte curve, dove siamo soliti provare le bici (la seconda è questa, per intenderci). La parte finale delle discese era bagnata a causa della brina, e del fatto che siano perennemente all’ombra, d’inverno.

Cominciamo con la pressione: sia l’anteriore che il posteriore sono stati gonfiati a 5 atmosfere esatte. Schwalbe dà un range di gonfiaggio dalle 4 alle 6.5 atmosfere. Le Vittoria venivano gonfiate, di solito, attorno alle 7,5 atmosfere.

Il montaggio è stato molto semplice, e si è notato come le tolleranze fra cerchio e gomma siano minime: è stato necessario usare dei cacciagomme per poter mettere i pneumatici sul cerchio, cosa che, di solito, non è necessaria sulle MTB, ma lì le pressioni sono molto più basse, i cerchi più larghi e il pericolo di stallonare minore. Dopo aver inserito circa 40ml di lattice Stans No Tubes, con un compressore la gomma ha tallonato subito e non c’è stata la minima perdita d’aria.

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Iniziando a pedalare si nota subito come le asperità del terreno vengano smorzate alla grande. Prendo la prima breve discesa con calma, per tastare il terreno ed essere sicuro che non ci sia pericolo di stallonamento. Non ho mai girato con 5 atmosfere su una bici da strada, il sistema deve convincermi prima di buttarmi giù a tutta.

In un tornante con del pavé rimango di stucco per come le vibrazioni arrivino al corpo in maniera del tutto smussata. È la prima volta che lo faccio su una BDC con tale scioltezza. Tratti in piano ce ne sono pochi in questo giro, ma quel che bastano per poter andare sui 30 km/h e passare in tutti i tombini e buche possibili per saggiare la bontà delle Pro One Tubeless. Non essendoci camera d’aria, non c’è pericolo di pizzicarla quando si prende uno spigolo. Prima discesa di 300 metri di dislivello, con tratti da 60 km/h: comincio a lasciare correre la bici e a fidarmi delle gomme. La Focus Izalco Max non si scompone neanche in un punto dove l’asfalto è rovinato e sono solito invadere la corsia opposta (se non c’é traffico, chiaramente) per evitarlo.

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In salita non noto una maggior fatica dovuta alla sezione generosa delle Pro One da 28 e alla loro pressione minore, anche se qui bisognerebbe girare con il misuratore di potenza per poter confrontare i numeri. In ogni caso, mi sembra di andare su bene e, anche qui, l’asfalto rovinato non mi dà fastidio come prima.

Seconda discesa (Carona-Paradiso, per chi la conoscesse). Il KOM è in mano a nientepopodimeno che Vincenzo Nibali, io sono solo ottavo a 26 secondi. Oggi non mi sogno di provare a battere il mio tempo, visto che so che in basso la strada sarà bagnata. Mi concentro sulla tenuta delle gomme in curva: ora infatti ho fiducia, e mi butto staccando all’ultimo (grazie, freni a disco!) e inclinandomi per bene. Non esagero se vi dico che sembra di fare un altro sport: il grip è eccezionale, anche grazie al Triple Compound delle Pro One, ma soprattutto la bici è diventata molto stabile, ed è più facile tenere le linee prescelte.

La spiegazione è semplice: la minor pressione di esercizio permette alle gomme di deformarsi e di avere maggior impronta a terra. Ovvio che, se la pressione fosse troppo bassa, si rischierebbe di stallonare, ma le 5 atmosfere sembrano essere perfette per il tipo di strada e le temperature della stagione (6° in media su 1 ora e 40 min di giro). Anche sul breve tratto bagnato le Pro One mi infondono sicurezza, ma devo farci discese più lunghe per poter tirare delle conclusioni.

Insomma, la differenza con un sistema a copertoncini è enorme, quasi da non credere. Non bisogna per forza passare alle 28, perché le Pro One sono disponibili anche in 25 e 23mm, ma di sicuro la sezione larga assicura un miglior comfort, il che non é male in inverno quando ci si allena e le strade sono sporche.

State sintonizzati per la prova di lunga durata!

 

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F
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fabbri82

io li uso da febbraio su cerchi normali, fantastici. Si usurano un po’ in fretta..

Bullet
Guest
Bullet

Hai nastrato i cerchi come sulla mtb e montato copertoncini tubeless? Nessun problema di tenuta sui fianchi?

F
Guest
fabbri82

il cerchio tubeless è stato fatto più per una facilità di montaggio che di stallonamento..

sulle R0 non ci sono fori, quindi non ci vuole niente, le spada tivan le ha nastrate Corrado.

Bullet
Guest
Bullet

Allora visto che quelle mtb me le nastro io, quando dovrò cambiare le gomme ci farò un pensiero. Io ho le ruote Vision T30 Disc che le danno tubeless ready, per cui credo si possa fare. Grazie delle info.

M
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mouse_ravenna

fabbri ho montato su tivan 38 i pro one da 25 usando acqua saponata pero’ ho notato che non tallonano come i cerchi di allumini sentendo il classico stoc
e poi a 6 bar premendo con forza sulla gomma esce aria..
devo fidarmi?

C
Member
(Carlo)

Confermo la durata molto molto bassa.

L
Guest
leon776

CIAO VORREI METETRLI SU CERCHI SHAMAL ULTRA NO TUBELESS MA HO UN PO DI PAURA CHE STALLONANO TU ANCORA LI STAI USANDO SU CERCHI NORMALI?’

A
Member
alessadro-diomedi

Bellissimo articolo..complimenti.Da tempo speravo di leggere un articolo sui tubless.Non ho ancora avuto il piacere di provarli ma sono quasi deciso a prenderli.
Quello che mi chiedo è :nel caso di foratura causata da scheggia/vetro/spina ecc….come si comporta?il lattice ha anche la funzione di sopperire ad un eventuale foratura.Sul web molti video dimostrano che in caso di foratura il lattice tappa il buco.Ma nel caso il lattice non riuscisse a tapparlo diventa un problema,bisognerebbe avere un tubless di ricambio!!!
A voi è mai capitato ???
Grazie…
Saluti

F
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fabbri82

se il lattice non tiene gli metti la camera

M
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Marco Toniolo

basta infilarci una camera d’aria

C
Member
(Carlo)

Io ho bisto che il lattice funziona a pressione bassa.
Con 5 – 6 atmosfere non riesce a lavorare, schizza come um matto. Ma poi si riesce a proseguire finendo allegramente il giro. Una volta arrivati a casa bisogna metterci una pezza.

R
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Ricky0472

Li uso da luglio su Fulcrum R0. Fantastici. Confermo quanto riportato nell’articolo.

nexuspolaris
Guest
nexuspolaris

Anche io sono molto soddisfatto delle coperture tubeless.

Testate la prima volta sulle racing 3 2wf le Hutchinson da 23 ed ora sulle racing zero competizione sempre 2wf sempre Hutchinson ma da 25.

Promosse a prescindere dall’articolo

G
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gigimorg

io uso da due anni le R0 con i vecchi one da 25! peso 70 kg e gonfio a 6 atm. 30 cc di lattice schwalbe. ottima tenuta, scorrevolezza e confort. mai una foratura e durata eccezionale. ci faccio più di 6000 km e li cambio perchè sono secchi. questi credo siano più leggeri e morbidi dei miei. unico neo credo sia il prezzo!
ma che aspettano gli altri costruttori di pneumatici a creare concorrenza?
ma più senza tubeless comunque!

D
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Daniele010370

Ho fatto l’intera ultima stagione con il PRO-ONE da 25 …e le due precedenti con il ONE 23 ed il ULTREMO ZX Tubeless …buoni i vecchi, eccezionale l’ultimo a mio parere. A parte il consumo un pò rapido (non si arriva ai 5000 km) ed il prezzo non proprio popolare …ma sono pur sempre gomme da gara …non tornerei indietro ai copertoncini nemmeno se mi pagassero. Sensibilità ottima in ogni condizione, assorbimento delle asperità degli asfalti rovinati (ed a Roma e dintorni fidatevi le strade sono un disastro), curvano come un tubolare o quasi. Un altro elemento chiave che non… Read more »

Maurolic
Guest
Maurolic

La cosa interessante sarebbe provarli anche con una camera d’aria inserita, per verificare la “reale” (sempre sensazioni sono) differenza.

M
Guest
Marco Toniolo

Ha poco senso, perché dovresti gonfiarli di più per evitare di pizzicare, perdendo così i benifici

Maurolic
Guest
Maurolic

Mah anche no se li tieni a 6.5/7.
Ci devi fare solo un uscita per capire le differenze.

Marcoalfa
Guest
Marcoalfa

Prova molto interessante. Farete un confronto con i tubolari? Sarebbe interessante capire anche le differenze di guida/comfort tra tubless e tubolari

T
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ThomasT

Facciamo fare ancora un po’ di Km a Marco poi ci darà altre impressioni.
Il confronto con i tubolari sarà d’obbligo visto che questo nuovo prodotto va a limare il divario nelle sensazioni di guida tra i due sistemi…per di più anche nel peso , cerchio a parte , le differenze sono minime.
Il prezzo sensibilmente diverso , la metà nel caso del tubeless.
Attendiamo con ansia altri test!!!!

M
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Marco Toniolo

il problema che vedo nei tubolari è il fatto che se si buca, si rimane quasi sempre a piedi, e per un amatore diventa un problema.

Comunque sì, faremo un paragone, se non altro per la scorrevolezza e il grip, fra i due sistemi

Mitzkal
Guest
Mitzkal

Ciao Marco, con 1bar in più di pressione si sentono effetti rilevanti?

M
Guest
Marco Toniolo

devo provarle meglio per poterlo dire

lap74
Guest
lap74

Articolo estremamente interessante. Io ho anche la MTB dove le gomme tubeless ormai sono diventato lo standard. Mi piacerebbe provare anche con la bdc ma mi chiedevo se fosse necessario l’utilizzo di copertoncini di tipo Tubeless Ready oppure, come succedeva all’inizio nella mtb, si può provare anche con copertoncini non TR? io attualmente uso delle ruote Vision Trimax 30 che hanno un cerchio già predisposto Tubeless ma che attualmente uso con camere d’aria, mi chiedevo se potevo utilizzare gli stessi copertoncini, Continental gp4000 s II da 25, anche senza camera o se è necessario prenderne dei nuovi Tubeless Ready?

M
Guest
Marco Toniolo

non mi fiderei. Le gomme TLR hanno una tolleranza minima rispetto al cerchio, sono proprio “dure” da montare. Se non lo fossero avrei per primo paura di stallonare in curva, a quelle pressioni

rafbel58
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rafbel58

Allora avevo ragione ad aver riconosciuto il lago di Lugano in qualche foto di prova delle biciclette… Ho casa in Valsolda.
Le discese e le salite citate (per ora) le ho fatte solo in auto….

B
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bladerunner1957

Anch’io uso gli Schwalbe pro one su ruote Fulcrum red wind senza nastrarli. Vanno
benissimo e quelli attuali non li ho neanche latticizzati, i primi che ho usato si. Li gonfio a 6.5 l’anteriore e 7 al posteriore senza problemi…sulla tenuta non trovo grande differenza (devo però provare i 5 bar) ma la scorrevolezza non ha confronti. Se dovessi forare userei una camera d’aria che comunque porto sempre con me. All’inizio ho provato gli Hutchinson Fusion 3 ma non ci sono paragoni!

john.player
Guest
john.player

A me sembra che tu abbia scoperto più i benefici di un 28mm rispetto al tubeless in se. Sicurezza, assorbimento delle vibrazioni, meno pressione, più grip. La differenza vera la fa la resistenza al rotolamento, e quella va misurata o con un power meter o in laboratorio. Perchè 28 con camera o 28 senza secondo me la differenza non è molta. Anche le pressioni non mi sembrano prerogativa dei tubeless: uso PRO4 da 25 su cerchi 17 (28,2 effettivi) con camere, a 5,5 davanti e 6 dietro con 75kg di cristiano sopra e ho finito un treno di endurance senza… Read more »

M
Guest
MauriMAuri

Parigi roubaix con fulcrum 5 wyf e tubeless da 28?

D
Guest
dagos

Allora com’è andata la prova di durata ??
Io con i pro one da 23 montati su cerchio wide da 18 e restituiscono un 25,6 mm effettivo sono a 4800 km percorsi ed è da poco che è scomparsa la riga centrale della gomma… se va avanti così ci faccio 7000-7500km e parlo del posteriore… anteriore pare nuovo a quasi 5000km

trackback

[…] La “terza soluzione,” dopo tubolari ed i più diffusi e comuni copertoni con camera d’aria, sono i copertoni Tubeless, i quali stanno prendendo sempre più piede anche in ambito bdc (oltre che in Mtb dove ormai sono quasi standard), cosa abbastanza inusuale, più per una passaparola tra i consumatori che per emulazione di pro o altro. I vantaggi di questa soluzione sono essenzialmente la possibilità di gonfiare i copertoni a pressioni inferiori, aumentando grip e comfort, senza timore di pizzicare la camera d’aria, dato che questa non c’è (vedere la nostra prova su strada) […]