Il Catesby Tunnel è un tratto ferroviario abbandonato lungo 2,7 km sepolto sotto la campagna del Northamptonshire, nelle Midlands inglesi. Costruito nel 1897, il tunnel è stato abbandonato negli anni ’60 e ormai sono quasi 60 anni che non vede passare un treno. Per anni il tunnel di Catesby ha funzionato come sito di prova, grazie al suo ambiente controllato e alla strada liscia e dritta, dall’industria automobilistica, che lo utilizza sin dalla sua apertura nel 2021. Nei mesi scorsi invece è servito alla RedBull Bora-Hansgrohe, in collaborazione con lo sponsor tecnico Specialized, per effettuare dei nuovi test aerodinamici denominati Particle Imaging Velocimetry (PIV). Questo metodo consiste nel proiettare un laser su delle particelle in sospensione nell’aria e catturare con otto telecamere il modo in cui queste interagiscono sulla scia del ciclista che le attraversa.

Si confrontano quindi i risultati con il modello digitale ottenuto tramite CFD (Computational Fluid Dynamics) per renderne più affidabili i calcoli, che sono solo dei modelli matematici del comportamento di un oggetto immerso in un fluido (l’aria in questo caso specifico). Questo, a sua volta, consentirà al team di eseguire test CFD accurati sui corridori per tutta la stagione, senza che questi debbano essere presenti di persona.
Di questi test per la RedBull si è occupato il loro nuovo Performance Manager, Dan Bigham, il quale ha spiegato che si tratta del primo utilizzo da parte di una squadra ciclistica di questa tecnologia.
Le particelle in sospensione utilizzate da Red Bull-Bora-hansgrohe sono delle piccole bollicine create pompando elio in una miscela saponata che viene rilasciata da 12 macchine che formano ogni bolla con un diametro esatto di 0,3 mm. Per un test si usano 25 litri di liquido industriale per bolle.
Tracciare il movimento del ciclista immerso in questo fluido permette di visualizzare in modo realistico quello che accade ai flussi d’aria. Un realismo necessario ad affinare i modelli matematici CFD. Il tutto in un ambiente supercontrollato dove l’influenza di variabili esterne è minima.
Bigham ha effettuato circa 100 passaggi attraverso le bolle illuminate dai laser indossando un paio di occhiali da saldatore, in quanto i laser utilizzati sono di categoria 4, quindi molto pericolosi per gli occhi.
Le bici e parte del body del ciclista devono essere coperte di polvere di carbone per renderle non-riflettenti in quanto eventuali riflessi disturbano le rilevazioni delle telecamere.

Durante i prossimi mesi di Gennaio e Febbraio i corridori top della squadra passeranno 10 giorni a fare test a Catesby, dopo aver già affinato la posizione in bici nel velodromo di Mallorca. Remco Evenepoel, in compagnia di Bigham ha già effettuato una settimana di test nella galleria del vento di Specialized in California il mese scorso.
Tutto questo da l’idea della cura del dettaglio che uno specialista come Bigham può portare ad una squadra, dato che il suo compito è proprio quello di trovare e mantenere i metodi più opportuni per avere il massimo vantaggio tecnologico ai propri corridori.
Ovviamente possibili solo se supportati da sponsor con le risorse di una RedBull e Specialized.





p.s. gli studi aerodinamici per posizione materiali e abbigliamento sono in ogni caso utili credo sempre non solo a crono.