Juan José Amador è stato trovato positivo ad uno steroide il 22 ottobre 2018, il boldenone e quindi sospeso dall’UCI. Con lui tutta la sua squadra, la Manzana Postobon, essendo il secondo corridore della stessa ad essere trovato positivo in meno di 12 mesi.
Come recita l’articolo 7.12.1 del codice antidoping, una squadra con due o più positività in meno di 12 mesi viene sospesa da un minimo di 15 ad un massimo di 45 giorni. La durata dipenderà ora dalla commissione antidoping dell’UCI, che dovrà anche attendere le controanalisi sul campione B di Amador.
E’ tutto il ciclismo colombiano però ad essere sotto i riflettori dell’antidoping, visto che anche un altro corridore è stato sospeso: Alex Norberto Cano Ardila, della squadra Coldeportes Zenu, per anomalie sul passaporto biologico. Oltre a quelle del 2018 di Jarlinson Pantano (Trek), Wilmar Paredes Zapata Manzana Postobon, appunto), Geraldine Hurtado e Fernando Puerta Zapata, a cui si aggiunge il Costa Rica, che nel suo piccolo contribuisce con: Eddie Godinez, Roman Villalobos, Robert Nunes. Questo solo per citare i sospesi.
Curioso il tweet di Jarlinson Pantano a proposito:
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