La prospettiva era già chiara da mesi: la squadra bretone Arkéa-B&B Hotels era a rischio chiusura. Ieri Emmanuel Hubert, Team Manager della squadra dal 2014, ha comunicato che la formazione francese non è riuscita a trovare nuovi sponsor in sostituzione di quelli uscenti e quindi terminerà le operazioni a fine stagione. Questo include la squadra World Tour, la squadra femminile ProTeam e la squadra development U23.
La Arkéa consiste nel complesso di 150 impiegati, tra cui 27 corridori nella squadra WT, 12 U23 e 13 nella squadra femminile. Già dallo scorso giugno Hubert aveva lasciato a tutti i corridori la possibilità di “esplorare nuove soluzioni”. Cosa che i corridori più in vista avevano già fatto, con la punta di diamante Kevin Vauquelin che aveva subito trovato una nuova sistemazione alla Ineos-Grenadiers e Cristian Rodriguez alla XDS-Astana. I due corridori però si erano riservati di divulgare ufficialmente la notizia a fine stagione.
Hubert ha confermato che non declasserà la squadra a ProConti, e che ha poche speranze di poter ripartire anche a livello continental, ma su questa opzione “si lascia aperte delle possibilità”. Chiaramente se cosi fosse non sarebbe con lo stesso nome, visto che gli sponsor Arkéa e B&B Hotels non hanno rinnovato il loro impegno, e soprattutto dovrà praticamente rinnovare completamente la rosa, dato che la gran parte ormai si sono accasati altrove.
I corridori più anziani, come Delaplace (36 anni) e Démare (34) ne hanno approfittato per ritirarsi. Luca Mozzato si è già accasato alla Tudor, Raul Garcia Pierna alla Movistar, Martin Tjøtta alla Uno-X, Amaury Capiot alla Jayco e Jenthe Biermans alla Cofidis.
Restano vari corridori che sicuramente saranno di interesse per altre squadre, come gli italiani Alessandro Verre e Giosué Epis. Altri che sicuramente saranno di interesse per altre squadre sono i giovani talenti Embret Svestad-Bårdseng e Ewen Costiou, formati proprio dalla Arkéa. Anche Florian Sénéchal potrà essere un acquisto interessante per molte squadre.
Probabilmente più complicata per corridori attorno alla 30ina, come Guernalec, Guglielmi, Venturini, Scotson e Gesbert.
Per quanto riguarda la squadra femminile: Titia Ryo andrà alla Human Powered Health, Océane Mahé e Clémence Latimier alla Ma Petite Entreprise. La belga Lotte Claes non dovrebbe aver problemi a trovare nuovi lidi dopo la vittoria all’Omloop di quest’anno, cosi come la scalatrice austriaca e campionessa nazionale della disciplina Valentina Cavallar. Nonostante l’età (36 anni) anche la veterana svedese Emila Fahlin potrebbe essere interessante per varie squadre.
Ancora meglio per i giovani corridori della squadra devo. Alcuni si sono già sistemati in altre squadre devo francesi, mentre il talentuoso sprinter Emmanuel Houcou (22 anni) ha già firmato un triennale con la Q36.5. I due italiani Nicolas Milesi e Edoardo Zamperini (campione italiano U23 2024) non dovrebbero avere problemi ad accasarsi altrove.
La Arkéa era comunque destinata alla retrocessione per il prossimo triennio (nonostante la buona stagione 2025), quindi avrebbe perso lo statuto di squadra WT. Resta da vedere se la fusione tra Intermarché e Lotto diventerà realtà, ma con ogni probabilità della scomparsa della squadra bretone beneficerà la Cofidis, anche lei destinata a retrocedere, ma che cosi potrà accedere alle Wildcards automatiche per gli eventi WT, che altrimenti non gli sarebbero state garantite (deve comunque guardarsi dal finale di stagione della TotalEnergies, con cui se la gioca sul filo dei punti).
La storia della Arkéa è stata quella di una squadra dai mezzi sempre limitati che però è stata promossa anno dopo anno, dal 2005 in avanti grazie ad un costante numero di vittorie garantite da corridori non di fama, ma ben scelti e gestiti. La traiettoria della squadra ha però deviato nel 2020 con l’acquisizione ambiziosa di Nairo Quintana, con cui Hubert cercava il salto di qualità. Il corridore colombiano (ed entourage) però assorbiva gran parte del budget ed ha garantito solo 6 vittorie in corse minori francesi nei primi due anni alla squadra bretone (probabilmente a causa delle autorità antidoping che sembravano averlo già nel mirino). Nel 2022 Quintana ha centrato il 6° posto al Tour de France, il risultato tanto sperato dalla squadra, ma poi annullato, con imbarazzo, per la positività al Tramadol. Da li la strada per Hubert è stata sempre in salita, infatti seppur cercando di distanziarsi in ogni modo da Quintana ha avuto sempre difficoltà a trovare nuovi sponsor, fino all’epilogo di questi giorni.
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