La WADA contro la legge tedesca

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Molte le reazioni alla proposta di legge del governo tedesco che vuole introdurre la criminalizzazione del doping, con l’introduzione della detenzione come pena per l’uso e possesso di doping.


Da notare quella della WADA, l’agenzia mondiale antidoping, che si è detta sfavorevole. Il presidente della WADA Craig Reedie ha dichiarato che gli atleti devono essere sanzionati secondo le regole sviluppate in molti anni dalla WADA e non perseguiti secondo leggi penali. In particolare dal 1° Gennaio 2015 la WADA introdurrà il nuovo codice antidoping che prevede una squalifica di 4 anni per la prima positività in luogo degli attuali 2.

Reedie ha dichiarato che “venire messi in prigione per aver barato non è qualcosa che ci rassicura, e crediamo che non debba avvenire“.

10 Comments

  1. credo che uno stato abbia tutto il diritto di giudicare illegale un comportamento e quindi legiferare in tal senso.
    se il fumo nuoce gravemente alla salute è giusto che lo stato italiano ne vieti l’uso nei luoghi pubblici.
    così come il doping…

    la wada credo debba occuparsi di sport, le leggi (a tutela della salute) lasciamole al parlamento (o organo preposto).

    • In realtà non credo che la motivazione dei tedeschi sia la tutela della salute (paradossalmente si potrebbe criminalizzare la gente che beve cocacola o eccede col burro…), ma cercare di arginare i fenomeni criminali che stanno “dietro” il doping. Il doping non è solo questione di barare o pilloline, ma di furti e ricettazione di materiale medico, infrazioni di brevetti su prodotti medici, laboratori illegali che li producono (tutti in Cina), e, non ultima, evasione fiscale.

  2. Beh, non è comunque solo questione di “barare”, visto che nelle competizioni si vincono soldi e si parla di professionisti pagati. E’ un illecito a tutti gli effetti.

  3. Un conto è l’illecito ed un conto è il reato penale.
    Fare uso di doping è una truffa contro: i tuoi avversari, i tuoi tifosi, lo stato, gli appassionati di ciclismo e gli utenti di bdc- forum. Però un reato penale è un’altra cosa….

  4. Concordo con la squalifica anche a vita ma addirittura un reato penale mi sembra troppo , come la mettiamo allora con l’ alcol il fumo ecc. tutti in galera ?

  5. Ci sono in gioco soldi su soldi se io rubo o truffo vado in carcere o no?…….oggi lo sport a certi livelli è superpagato perché non considerarlo un reato penale?
    per contrastare gli illeciti o ci sono leggi forti oppure andiamo come in Italia………..chi evade quando viene preso paga meno del dovuto.

  6. La emananda normativa promossa da alcuni membri del governo tedesco, dovrebbe essere ripetuta tel quel dalle nostre autorità legislative. La Wada reagisce perché “bruciata” su un argomento particolarmente scottante. Se pensiamo che dallo scandalo Festina che sembrava dover mettere fine al fenomeno, ogni tanto, anzi ogni spesso esce un nuovo caso che purtroppo induce l’idea che nessuno ne è’ fuori, anche se non è’ così. Quando la procura del CONI propone 18 anni per un sedicente amatore si capisce che le argomentazioni apportate da Sbrissa evidenziano un fenomeno che va ben oltre l’assunzione di sostanze dopanti. Qui siamo in un ambito di applicabilità del 41bis per le fortissime ripercussioni sociali che ne derivano!

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