Le rivendicazioni di Michele Acquarone

Le rivendicazioni di Michele Acquarone

05/12/2013
Whatsapp
05/12/2013

Michele Acquarone nella conferenza stampa odierna ha reagito con decisione al suo licenziamento da parte di RCS Sport, avvenuto in seguito ad una presunta appropriazione indebita di una cifra vicina ai 10 milioni di euro.

image

foto La Presse

Acquarone ha precisato di non essere indagato e di non aver rubato “non un singolo euro” a RCS Sport: “Non sono sotto indagine e non vedo una sola ragione per cui dovrei esserlo. Non ho mai preso un solo Euro in più oltre al mio stipendio. E la cosa più difficile è convincere la gente dopo essere stato sulle prime pagine della BBC e del Washington Post. Spero di avere le stesse prime pagine quando sarò assolto. Voglio che la mia credibilità sia riabilitata al 100%.

Sono stato sospeso ed a essere onesto inizialmente non ero preoccupato. Tutto sembrava in ordine quando sono tornato dalle mie vacanze a Settembre ed ero pronto a tornare a lavorare alla nuova stagione i eventi. Dopo essere stato sospeso i giorni sono passati e speravo che le cose si chiarissero, ma non è successo niente fino a che non sono stato accusato e quindi licenziato, con la motivazione di RCS Sport che “avrei potuto e dovuto fermare certe irregolarità“.

Ho chiesto ad RCS Sport di spiegare come avrei dovuto e potuto farlo, chiedendo le ragioni del mio licenziamento. Mi hanno risposto che la mia richiesta era una scusa“.

Acquarone ha affermato di sentirsi una tigre in gabbia  e che è determinato per uscire da questa situazione, speranzoso di ricostruire la sua carriera professionale dopo 14 anni a RCS. Cominciando con un’azione legale contro RCS Sport.

Ha concluso dicendo che: “Ho speso molto tempo a pensare al mio domani. Ho 42 anni ed ho corso una maratona nel passato, ed ora devo correrne un’altra e ripartire da zero.