L’incidente di Edo Maas

L’incidente di Edo Maas

18/10/2019
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18/10/2019

Lo scorso 6 ottobre il giovane (19 anni) Edo Maas (Sunweb) si è scontrato in discesa dalla Madonna del Ghisallo al Piccolo Lombardia (versione U23 del Lombardia) con un’auto che era entrata nel percorso. Lo scontro è avvenuto mentre Maas aveva raggiunto una velocità di circa 70km/h, come ha raccontato Édouard Bonnefoix, corridore del UCMonaco, che era con lui in quel momento:

Ero con lui e stavamo cercando di rientrare su una gruppetto in discesa. Un’auto è arrivata dal lato destro ed ha attraversato la strada. Non so come sia stato possibile, penso che il conducente uscisse dal vialetto di casa e non ci abbia visto. È stato un incidente terribile, a circa 70km/h“.

Bonnefoix per miracolo è riuscito a evitare l’auto, ma non Maas, il quale è stato trasportato all’ ospedale Niguarda di Milano dove ha subito numerose operazioni chirurgiche alla schiena ed al viso.

La Sunweb purtroppo ha rilasciato un comunicato in cui fanno saper che “la frattura alla schiena ha portato ad una paraplegia, una perdita di sensibilità alle gambe. Ad oggi è poco probabile che le sue gambe tornino funzionali in futuro, ma lo spirito combattivo e la speranza prevalgono“.

Una terribile notizia. Forza Edo.

Commenti

  1. Sai quante volte ho visto automobilisti che di fronte ad un evento si lamentano della chiusura delle strade e loro di “incazzano” perché non possono raggiungere il loro bar a prendersi il caffè o a fare la solita colazione (esibizione).
    Poi con tutti questi telefonini che stanno sempre incollati alle loro mani o peggio messi sulle loro gambe per non farsi beccare dalle forze dell’ordine è diventato un classico non c’è automobilista che al primo semaforo o al primo rallentamento usano il telefono per messaggistica e pure mi chiedo quando finirà sta strage di persone?a volte mi auguro che questi stronzi possano subire le stesse cose (anche se è brutto e cattivo ma non vedo altra soluzione)mi metterei con una carrarmato congolato e lì spiaccicherei tutti compreso i loro maledetti telefonini