Mathieu Van der Poel vince la 114^ Milano-Sanremo

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Sanremo, 18 marzo 2023 – Mathieu Van der Poel (Alpecin-Deceuninck) ha vinto la 114a Milano-Sanremo presented by Crédit Agricole, prima Classica Monumento della stagione. Dopo aver attaccato lungo l’ascesa del Poggio, il corridore olandese si è imposto per distacco sul traguardo di via Roma. Filippo Ganna (Ineos Grenadiers) e Wout Van Aert (Jumbo-Visma) completano il podio della Classicissima.


RISULTATO PROVVISORIO
1 – Mathieu Van der Poel (Alpecin-Deceuninck) – 294 km in 6h25’23” alla media di 45.773 km/h
2 – Filippo Ganna (Ineos Grenadiers) a 15″
3 – Wout Van Aert (Jumbo-Visma) s.t.
4 – Tadej Pogacar (UAE Team Emirates) s.t.
5 – Søren Kragh Andersen (Alpecin-Deceuninck) a 26″

Mathieu Van der Poel, subito dopo l’arrivo, ha dichiarato: “Una vittoria speciale in una gara speciale, un traguardo su cui tutti vogliono trionfare. Non mi stavo nascondendo alla Tirreno-Adriatico, non ero sullo stesso livello degli altri. Con il team ci siamo allenati bene in settimana e oggi i miei compagni di squadra hanno fatto un lavoro eccellente. Festeggeremo a dovere questo splendido risultato”.

Commenti

  1. servarel:

    non capisco, riformula per favore, intendi dire che il suo compito, come quello degli altri capitani (peraltro lui non lo é alla Jumbo), é vincere monumento e mondiali? E basta?

    Piú che altro mi sembra una classifica limitata quella proposta da quel sito, secondo cui, ad es., Pinot, Chaves, Asgreen, e Fuglsang, sono ciclisti più di successo che non van Aert, parliamone...
    Quella classifica conta solo le partecipazioni a Monumenti e Mondiali. Van Aert alle monumento è sempre capitano (a parte forse una Liegi in cui lavorò per Roglic se ricordo bene). Ovviamente è una classifica limitata. Se ne corri solo 2 e ne vinci una vai a 50%. Ma quelli di VdP, Pogi e Evenepoel sono comunque numeri pazzeschi.
  2. fulvosam:

    avevo letto che i tempi di strava dei primi sono calcolati sbagliati perchè iniziano poco più avanti rispetto agli altri.

    https://www.bicidastrada.it/la-discesa-di-mohoric-piu-veloce-di-quello-che-dice-strava/
    Ha senso! In effetti 20 secondi mi parevano davvero tanti, ma non avevo approfondito. Dallo stesso articolo comunque si evincerebbe come la discesa di Mohoric 2022 sia stata ottima ma in linea con Clarke 2021 o Nibali 2019 (il lag iniziale del salto di tornante grosso modo coincide con il gap finale, sembra ballare 1 secondo), insomma replicabile da altri ottimi discesisti, tra i quali possiamo dire rientri VDP
  3. 123lorka:

    Sono anni che evito di commentare le gare dei pro e raramente le guardo. Oggi mi sono visto (per caso perche ho girato canale per sbaglio) gli ultimi 3 km. Faccio un piccolo commento oggi sperando che nessuno si offenda( i vari tifosi di MvP, VA, Pogačar ecc.ecc.). Ce una cosa che non capiro mai. Ai tempi del Epo e della Cera si diceva che certi wattaggi era impossibile farli (fisiologicamente). Si diceva che superare i 7 watt/kg in salita era segno che qualcosa non tornava. Ora abbiamo certi corridori che fanno prestazioni mostruose, perche fare una salita (ok ridicola per loro ma sempre salita è) dopo cosi tanti km a quasi 40km/h a 7,5 watt/kg è INCREDIBILE. Ok sono passati 20 anni ma sempre di homo sapiens parliamo. Quindi i vari Pantani, Ulrich, LA (per citare solo quelli più famosi) che si dopavano come cavalli e nonostante cio andavano più piano di questi erano delle pippe? Al Tour una volta di partiva piano e solo gli ultimi km si facevano a tutta (di solito quando partiva la diretta TV). Oggi tirano alla morte dall'inizio. Spero che i corridori attuali vengano controllati meglio di quelli di una volta, ma se sono tutti puliti come fanno ad andare più forte di quelli dopati di una volta quando si sa che l'Epo dava dei vantaggi enormi in termini di prestazioni assolute. La mia non è una domanda polemica, vorrei solo capire...
    come annientare con poche righe i progressi fatti in 25 anni di tecniche di allenamento e conoscenza della fisiologia umana.
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