Nuova Giant TCR 2021

Nuova Giant TCR 2021


Piergiorgio Sbrissa, 09/04/2020

L’ormai storico modello della Giant, la TCR, è arrivata alla 9^ evoluzione (la prima risale all’ormai lontano 1995), con un modello che mantiene le caratteristiche di bici All-Rounder, adatta ad ogni situazione, senza essere specifica.

Le novità riguardano i continui miglioramenti tecnici riguardanti peso inferiore mantenendo inalterata la rigidità rispetto il modello precedente, ed un pizzico di affinamento aerodinamico, che oggi è imprescindibile.

In compenso Giant non si allinea con la TCR al trend dei pendenti del carro bassi, attaccati a 3/4 del piantone, ma mantiene la propria filosofia “compact geometry“, con triangolo anteriore e posteriore più piccoli del normale e sloping pronunciato.

Gli affinamenti aerodinamici fanno dichiarare a Giant, che questa TCR ha un’efficienza a vari angoli di incidenza del vento (+-15°) che la rendono equivalente a modelli di concorrenti come Cervélo R5 e Specialized S’Works Tarmac, e superiore alla Trek Ėmonda.

Questo è stato conseguito tramite la riprogettazione della forma dei tubi, troncoconici come sulla Propel, la bici Aero della casa, in particolare nella parte posteriore dei foderi della forcella. Idem per la forma del tubo sterzo, la cui sezione maggiorata ha consentito anche di incrementare il diametro del tubo diagonale contribuendo ad ottenere una maggiore rigidità dell’area del movimento centrale.

La forcella ed il telaio, per freni a disco, ora possono accomodare copertoni sino a 32mm di sezione.

Il telaio è stato smagrito di 140gr rispetto la versione precedente, di cui 65gr solo per la verniciatura, grazie ad un processo denominato ThinLine finishing technology, che riduce gli strati da 8 a 3 (nella versione top di gamma Advanced Sl 0). Il resto della riduzione del peso è stata ottenuta tramite l’utilizzo di un processo di taglio laser del tessuto di carbonio, che ha consentito di utilizzarne anche piccoli fazzoletti di rinforzo in luogo di altri più grandi. Carbonio prodotto in casa dalla stessa Giant e non fornito da terzisti.

In questo modo il telaio della nuova TCR è dichiarato 105g più leggero di quello della Specialized S-Works Tarmac, 322g della Cervélo R5 e 17g più pesante della Trek Emonda.

La versione top di gamma viene venduta col classico sistema di reggisella integrato che può essere tagliato a misura del proprietario, ma viene consegnato con 2 morsetti reggisella di diverse lunghezze per mantenere inalterato il valore in caso di rivendita.



 

Commenti

  1. andry96:

    Vedo che sia in caso di auto che di bici stiamo su due idee molto diverse ma non voglio di certo iniziare una guerra di religione e sberleffi inutili...
    Non trovo minimamente antiquato il cambio meccanico che va ancora benissimo ed è una soluzione affidabile e perfetta nella sua semplicità specialmente se uno non ha voglia di spendere cifre assurde su una bici( o un po' meno assurde )
    Ho scritto sopra che mi fermo qui.
    Sappi soltanto che l'elettronico non è meno affidabile del meccanico ed è molto più semplice.
  2. Ipercool:

    Non cominciamo con le amenità, questa cosa me la dicevano dieci anni fa, ora non fa più neanche sorridere.
    Io onestamente al prossimo cambio bici riprenderò un meccanico.
    Perchè va meglio dell'elettronico? NO
    Perchè è più bello? NO
    Trasmette più emozioni e dura di più? NON PENSO, LA DURATA VA A CUXO...

    Perchè già i dischi fanno lievitare il prezzo delle bici nuove, l'elettronico da un'altra gran botta. Ho provato un Ultegra elettronico, ottimo, dietro non vedo tutte ste differenze onestamente col meccanico ma davanti è una figata, la ricarica non può essere un problema dopo che carichiamo ben più sovente telefoni, ciclocomputer, PM e chi più ne ha più ne metta, ma PER ME che ho un budget limitato la bdc non può che avere un Ultegra meccanico, che comunque cambia benissimo ed è duraturo, quindi ciò che dici, che lascia intendere che ormai nel 2020 non ha senso un cambio a funi può avere un senso se mi parli di top di gamma come è la tua bici, ma la grossa fetta di mercato che prende una medio gamma credo continuerà ancora a lungo ad orientarsi su un meccanico, che non va male e costa la metà.

    Con molto più budget onestamente andrei di di2, con budget più ridotto come è il mio no... (io per intenderci per una bici completa non spendo più di ~3000/3500 che già sono una enormità per pedalare per come la vedo io... Ma questo è puramente personale ;-) )

    My 2 cents... ;-)
  3. Possiedo la TCR attuale con la quale mi trovo molto bene; mi piace che Giant, il maggior costruttore di bici al mondo, abbia mantenuto le versioni con freni tradizionali, al contrario di altri brand.