[Comunicato stampa]
Con il tempo di 12 ore e 04 minuti, l’ultracyclist Omar Di Felice trionfa al Tour du Mont Blanc, gara prestigiosa che si snoda tra Francia, Svizzera e Italia, su un percorso di 330 km e 8000 metri di dislivello, scalando tra gli altri, il Passo del Gran San Bernando, il Piccolo San Bernardo e la Cormet de Roselend.
Partito tra i favoriti, nonostante le condizioni alla vigilia non fossero delle migliori, Omar ha da subito preso in mano il comando delle operazioni, scremando il gruppo dei migliori sin dalle prime rampe del Col de la Forclaz.
Sul Gran San Bernardo prima, e sul Piccolo San Bernardo poi, la selezione decisiva che ha portato i 5 uomini in testa a giocarsi la corsa sulle dure rampe della “Cormet de Roselend” dove Omar effettuava il forcing decisivo, scollinando insieme al tenace corridore francese Julien Lodolo che, seppur in difficoltà , riusciva a tenere le ruote di Omar.
Sull’ultima salita, verso Les Saisies, Omar, attendendo il giovane e promettente talento francese (e con la vittoria ormai al sicuro, visto il distacco di oltre 6 minuti dal terzo) tagliava la linea del traguardo insieme a lui, vincendo la prestigiosa manifestazione, primo italiano a riuscire nell’impresa.


Ma è un mostro questo Di Felice!
…ma il professionismo no?
Era un pro’,mi sembra Amore e Vita.
Ah, grazie, me lo ricordavo proprio.
Ha smesso per qualche incidente?
ma perché lo ha aspettato?
Perchè lo sport, fatto in maniera sana, è fatto anche di gesti e di momenti di “amicizia” e stima tra rivali 😉
complimenti per la vittoria e tutte le tue imprese; una domanda, hai mai pensato in quei momenti finali che il tuo avversario potesse fare il furbo tipo scattare a pochi metri dal traguardo e soffiarti così il primo posto? Perchè hai corso questo “rischio” ?
Ci sono dei valori, esiste la lealtà sportiva… Nel caso peggiore (oddio, ma non vorrei neanche pensarci! In 20 anni di ciclismo non ho mai visto nulla di simile) l’arrivo in salita mi avrebbe comunque facilitato. Era davvero al limite 🙂 Non mi sarei fatto fregare come un pivello eheh