Omar di Felice inizia l’attraversata della Mongolia in invernale

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Dopo l’investimento da parte di un automobilista che lo ha visto costretto a rimandare di 14 giorni la partenza dell’avventura e, una volta atterrato ad Ulan Bator (Mongolia), la quarantena forzata a causa del corona virus cui è stata sottoposta tutta la capitale della Mongolia (e che verrà revocata il 03 Marzo alle ore 07.00 am locali), Omar Di Felice è pronto finalmente alla partenza del tentativo di traversata della Mongolia e del deserto del Gobi in invernale.

L’avventura, già di per sé molto estrema e difficile, è resa complicata dalla forti misure restrittive cui sono sottoposte, ormai, tutte le nazioni tra cui anche la Mongolia. Ad ogni villaggio, infatti, Omar dovrà sottoporsi ad un controllo medico da parte della autorità sanitarie e di polizia, consapevole del fatto che una intensa attività fisica (soprattutto in ambito climatico così estremo e freddo) può portare ad un aumento della temperatura corporea.

Per questo motivo la guida locale, in contatto con l’agenzia italiana Avventure nel Mondo, all’approcciarsi di ogni check point e posto di blocco affiancherà Omar per il dovuto supporto con le autorità locali e per mostrare i permessi speciali ottenuti in una situazione del tutto nuova e di emergenza.

Seguiranno altri aggiornamenti durante l’avventura stessa.

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La bici di Omar di Felice

 

 

Commenti

  1. valter65:

    Omar e' un atleta ed una persona spettacolare ; di una umilta' ed una sensibilita' rare , che con una abnegazione ancora piu' rara ha saputo fare della sua passione un lavoro , con tantissimi sacrifici ; ovvio che da atleta sponsorizzato , abbia anche degli "obblighi" commerciali ...ho avuto anche il piacere di leggerne il libro uscito lo scorso inverno e devo dire che ha prosa molto bella oltre ad essere una persona molto comunicativa ...e per me rimane comunque un Atleta con la A maiuscola ....
    Le sue partecipazioni sulla sfida rapha di strava sono molto rivelatrici sia sul atleta che sul carattere... quella settimana quasi non dormiva per vincere una sfida che è più amatoriale di una comune gare amatoriale,confrontandolo con altri atleti in ambito amatoriale lo considero una persona che sa vendersi meglio,gli atleti con la A maiuscola sono altri
  2. stefano.1978:

    A me invece sembra molto più umile e disponibile di certi personaggi su questo forum (ci scrivevo 15 anni fa e ci sono tornato ma vedo che nulla è cambiato).
    L'ho incontrato una volta sola mentre faceva il giro del Bianco, e non mi sembrava se la tirasse più di tanto, certamente molto meno come dici tu di alcuni personaggi che sanno tutto di qualsiasi argomento e pretendono di avere ragione a prescindere.
  3. pantera:

    Le sue partecipazioni sulla sfida rapha di strava sono molto rivelatrici sia sul atleta che sul carattere... quella settimana quasi non dormiva per vincere una sfida che è più amatoriale di una comune gare amatoriale,confrontandolo con altri atleti in ambito amatoriale lo considero una persona che sa vendersi meglio,gli atleti con la A maiuscola sono altri
    pantera:

    Le sue partecipazioni sulla sfida rapha di strava sono molto rivelatrici sia sul atleta che sul carattere... quella settimana quasi non dormiva per vincere una sfida che è più amatoriale di una comune gare amatoriale,confrontandolo con altri atleti in ambito amatoriale lo considero una persona che sa vendersi meglio,gli atleti con la A maiuscola sono altri
    Mah....ognuno ovviamente ha le proprie opinioni ; Omar ha partecipato comunque a diverse prove di ultravycling in mezzo ad altri atleti professionisti del settore , ottenendo i suoi risultati....per me atleta non e' solo chi vince un tour , un giro od una grande classica ....amo lo sport e nel mio -personalissimo- concetto di Sport , un grande atleta e' uno sportivo che si applica ed ottiene delle performance degne di rilievo e , forse , comunque non alla portata di tutti ....ho seguito diverse imprese di Omar ed ammiro moltissimo quello che fa : per me uno che non potendo stare seduto in sella per un ematoma a meta' di una impresa e si fa mezzo arco alpino fuori sella e per in mese si allena solo pedalando fuori sella e' una pazzo , ma un pazzo fantastico ed il senso di quello che fa lo si evince dalle sue parole e da quello che scrive ....almeno e' quello che penso io (e non sono il suo procuratore ) ...poi ovviamente e' giusto che ognuno abbia le proprie idee e le proprie opinioni ...
    Io ad esempio sono un medio(cre) agonista ; non faccio gare a circuito , ho fatto qualche gran fondo ...a adoro alzarmi alle 4 , uscire la mattina all'alba e pedalare 5,6,7 ore anche in perfetta solitudine ; alcuni amici che corrono mi danno del matto : ognuno trova la sua dimensione ed in quella ottiene piacere e soddisfazione ...poi se qualcuno ne fa la propria professione condidivendo le sue avventure , ben venga
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