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Remco Evenepoel non ancora pronto per gareggiare

Remco Evenepoel non ancora pronto per gareggiare

Piergiorgio Sbrissa, 14/01/2021

Remco Evenepoel (Deceuninck – QuickStep) si è detto “non ancora pronto a gareggiare” dopo la caduta al giro di Lombardia dello scorso agosto, nella quale si è fratturato il bacino.

foto: GettyImages

In un’intervista al sito belga Wilerflits, il talento 20enne ha raccontato di avere ancora problemi nel suo recupero post-incidente: “…vicino a dove ho avuto le fratture ho ancora dolore. Stare seduto in sella per molto tempo mi fa male. Ci vorrà ancora un po’ per tornare sulla bici al 100%. Al momento non mi sto ancora allenando coi miei compagni, ma lavoro su un programma individuale. Ma non sono preoccupato, non sono veramente indietro col programma perché da subito era chiaro che non sarei stato al 100% prima di febbraio“.

Evenepoel ha raccontato di come sia risalito in bici da qualche settimana, ma si sia tenuto in forma sul lato “cardio” con corsa a piedi e nuoto.

I suoi obiettivi restano gli stessi della stagione passata in ogni caso, in primis il Giro d’Italia: “mancano 5 mesi al Giro, quindi ho ancora tempo. È difficile quale preparazione fare, ma l’8 maggio (il giorno della partenza del Giro -ndr-) voglio essere nella forma migliore“.

Remco ha anche individuato nelle olimpiadi e nei mondiali degli obiettivi “di grande motivazione”, ma ha escluso la partecipazione al Tour de France.

 

Commenti

  1. Scaldamozzi ogni tanto:

    Beh giro, mondiali, Olimpiadi e tour.
    Per fortuna che non è ancora al 100%
    Tour???
    'Remco ha anche individuato nelle olimpiadi e nei mondiali degli obiettivi “di grande motivazione”, ma ha escluso la partecipazione al Tour de France'
  2. bradipus:

    Tour???
    'Remco ha anche individuato nelle olimpiadi e nei mondiali degli obiettivi “di grande motivazione”, ma ha escluso la partecipazione al Tour de France'
    esatto,il Tour e' stato escluso subito
  3. Ser pecora:

    Si, appunto. Magari se corre invece non ha problemi, anche perché correrà per un tempo più limitato che un lungo in bici (presumo).
    Anche a me verrebbe da pensare però che la corsa a piedi sia per diversi motivi, comunque traumatica, anche se io ragiono da vecchio e per un ventenne non è così. Ho trovato molto più naturale, l'accenno al nuoto.
 

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