Remco Evenepoel ha rilasciato una dichiarazione sui suoi social riguardo alle condizioni con cui si è presentato al Tour de France, per poi ritirarsi alla 14^tappa. Una costola rotta e tanta fatica accumulata nei mesi precedenti la combinazione fatale:
Quello che doveva essere il momento clou della mia stagione si è trasformato in una delusione.
Il Tour de France era il mio grande obiettivo. Dopo il mio incidente a dicembre tutto quello che facevo aveva un unico scopo: essere pronto per luglio. Questo obiettivo mi ha dato concentrazione, ma ha anche creato molta pressione.
I mesi invernali, che normalmente sono il periodo in cui costruiamo una solida base per la stagione, sono stati invece occupati da riabilitazione e recupero. Non avevo altra scelta che essere paziente: dovevo guarire.
Una volta che ho avuto il via libera per tornare ad allenarmi, tutto si è mosso rapidamente. È diventata una corsa continua: una corsa per tornare in tempo per le classiche di aprile, una corsa per andare in altura, una corsa per essere pronto per il Tour… Mi sentivo sempre come se stessi rincorrendo qualcosa.
Negli allenamenti non mi sentivo mai veramente me stesso: le mie solite sensazioni non c’erano. Ma continuavo a crederci. Non volevo rinunciare al sogno.
Pensavamo che il tempo passato in riabilitazione mi avesse dato abbastanza riposo. Ma in realtà il mio corpo non ha mai avuto una vera pausa, stava ancora lavorando duramente per guarire dalle fratture e dal trauma dell’incidente.
Guardando indietro non ero sovrallenato, ma ero sicuramente esausto. Stavo già andando in riserva prima ancora che iniziasse il Tour.
E poi, poco prima del Tour, un altro incidente. Ai campionati nazionali mi sono rotto di nuovo una costola. Non il peggiore dei casi, ma sicuramente non l’ideale.
Così mi sono schierato alla partenza della corsa più dura del mondo con una costola rotta e un corpo stanco. Non la combinazione migliore. Ma non volevo rinunciare all’obiettivo per cui avevo lottato così tanto.
Tutto questo non gli ha impedito di vincere la cronometro di Caen e di occupare il 3° gradino del podio oltre che vestire la maglia bianca sino al suo ritiro. Ma Remco ha cominciato a stare poco bene, primi segni di un’infezione che poi si è trasformata in una sinusite importante successivamente. A quel punto il campione belga ha mollato:
“Ho ceduto e curiosamente ne sono fiero. Ci vuole della forza per mostrare che le cose non vanno sempre come vorremmo. Per la prima volta ho veramente ascoltato il mio corpo”.
“È ok sentirsi stanchi, è ok sentirsi umani“.
Nel frattempo, notizia di oggi, secondo la Gazzetta dello Sport l’accordo per il passaggio di Evenepoel alla RedBull sarebbe cosa fatta, per il biennio 2026-2028.





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