Taipan Abus

Taipan: il nuovo casco gravel made in Italy di Abus

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Abus presenta un casco specifico per gravel made in Italy, il Taipan, dotato di luce posteriore rimovibile.

[Comunicato stampa] Gravel è libertà, curiosità, esplorazione. Con il Taipan, ABUS inaugura una nuova era: un casco gravel nato da un foglio bianco, sviluppato “Made in Italy” e testato sul campo dai rider del team ABUS. Dopo il debutto internazionale a Eurobike e quello nazionale all’Italian Bike Festival, il Taipan si prepara a ridefinire il concetto di comfort e sicurezza per chi pedala lontano dai limiti dell’asfalto.


Sulle colline romagnole, tra tramonti dorati e silenzi illuminati dalle luci Lezyne, abbiamo presentato il nuovo Taipan. Un’esperienza che ha unito il fascino del gravel all’essenza del casco: libertà, sicurezza e spirito di avventura.

Taipan Abus

Taipan Abus

Non una semplice evoluzione, ma un progetto inedito. Con il Taipan, è stato ridisegnato il concetto stesso di casco: aerodinamica da strada, comfort da lunga distanza e sicurezza totale, per il gravel in ogni sua forma, dall’avventura al racing.

Taipan Abus

Luce posteriore magnetica, imbottitura flottante da 5 mm e struttura ActiCage: ogni dettaglio è pensato per l’avventura.

Taipan Abus

 

Dettagli Abus Taipan

  • Protezione sul bordo inferiore: La calotta esterna in policarbonato (PC) copre il bordo inferiore del casco e protegge da graffi, urti e segni di usura
  • Apertura per coda: grazie all’incavo nel sistema di regolazione ad altezza regolabile, il casco è adatto anche per acconciature lunghe come code di cavallo, chignon o trecce
  • Supporto occhiali anteriore: incavo definito sulla parte anteriore del casco per posizionare gli occhiali in una posizione sicura e aerodinamica durante la guida
  • Acti Cage™: consente aperture di ventilazione più ampie con una contemporanea stabilità elevata grazie al rinforzo strutturale in schiuma
  • Adesivo riflettente: per una migliore visibilità al buio
  • Sistema di flusso d’aria refrigerante: le aperture di ventilazione sono collegate tra loro tramite canali all’interno per incanalare l’aria in entrata attraverso il casco e garantire così la massima circolazione dell’aria e un clima piacevole per la testa
  • Luce posteriore magnetica e ricaricabile (opzionale): la luce disponibile separatamente per una migliore visibilità è fissata alla parte posteriore del casco tramite magneti e può essere ricaricata con un cavo di ricarica USB-C
  • Sistema di regolazione Zoom™ Spin: Rotella sulla nuca per la regolazione individuale del casco in base alla circonferenza della testa
  • Flow Straps™: cinturini aerodinamici per una bassa resistenza al flusso, meno rumori e un elevato comfort di utilizzo
  • Imbottitura fluttuante: l’imbottitura interna del casco, che si aggancia in diversi punti di fissaggio, lo rende più mobile e offre una migliore ventilazione e un maggiore comfort da indossato
  • Imbottiture rimovibili e lavabili: possono essere rimosse e lavate a mano o sostituite, se necessario
  • Fibbia a innesto: per un uso sicuro e pratico, i cinturini sono dotati di una fibbia a innesto classica (collegamento a tridente) per l’apertura e la chiusura
  • Procedimento In-Mold: Procedimento di produzione in cui il materiale ammortizzante interno in polistirene espanso (EPS) viene schiumato direttamente nella calotta esterna in policarbonato (PC), creando così un collegamento durevole e robusto
  • Peso rilevato senza luce: 305 grammi
  • Peso rlevato luce: 19 grammi

Prezzi

Taipan: 199,95eu
Taipan Led: 229,95eu
Luce posteriore Ace: 34.95eu
Luce posteriore Urban: 24,95eu
Race cap: 29,95eu

Sito Abus 

Commenti

  1. Petgold969:

    In effetti non l'ho mai capita sta roba ma oramai i prodotti destinati al ciclismo sono fatti al 90% di fuffa a prezzi sempre inspiegabili. o-o
    Prima provano a prenderci per il culo, poi piangono perchè compriamo su Aliexpress
  2. Ser pecora:

    Beh, in presa bassa intanto stai più...basso...in scia a qualcuno o anche se tiri un po' forte sicuramente aiuta a stare più coperto o guadagnare/risparmiare qualcosa. In una gara in circuito col manubrio flat....

    Per quanto riguarda la discesa: non solo freni meglio (ed hai più controllo), ma è anche più sicuro. In presa alta se becchi una buca non è remota la possibilità che le mani ti "scappino" oltre la parte alta dei comandi, con le conseguenze del caso.

    In Mtb di solito hai il baricentro molto più basso grazie ai telescopici e possibilmente una forcella ammortizzata che va caricata di peso perché funzioni, visto che la distribuzione del peso data dalle geometrie su una Mtb non è certo la stessa che su una bdc, sulla quale appunto per caricare di più l'anteriore puoi variare solo il posizionarti più in basso frontalmente grazie alla presa bassa.
    Una bdc col manubrio flat ti costringerebbe a tenere un'unica posizione per tutto.

    Infatti quando le mtb avevano geometrie old school e manubrietti stretti si usavano i bar-end, in particolare in salita quando dovevi fare un po' di leva con le braccia, che col manubrietto da 40cm riusciva difficile.

    Su giri lunghi poi avere più possibilità di presa (alta, comandi, bassa) ti da un minimo di possibilità in più di cambiare postura.
    Riguardo all'aerodinamicità e all'essere più bassi in discesa nì, puoi stare basso quanto vuoi piegando i gomiti, ad esempio in pianura quasi nessuno sta in presa bassa, stanno tutti accucciati coi gomiti piegati e le mani sui comandi.
    Comunque non volevo rivoluzionare il mondo con un post, ho solo pensato a quante volte ho usato la presa bassa (quasi 0%) e quante volte ho usato la presa alta (quasi 100%) in tutta la mia vita, ed ho dedotto che, per me, avere un manubrio flat coi comandi in stile MTB sarebbe pure meglio della piega, poi ognuno va in bici a modo suo
  3. theswiss:

    tralasciando qualsiasi considerazione dinamica,
    posso solo dire che una Bdc con manubrio flat, esteticamente fa cagarissimo :mrgreen: ;-)
    su questo posso pure darti ragione o-o
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