TdF 2021: 3^tappa vinta da Tim Merlier

TdF 2021: 3^tappa vinta da Tim Merlier


Piergiorgio Sbrissa, 28/06/2021

Prima vittoria in carriera al Tour de France per Tim Merlier, che regala la seconda vittoria di tappa di fila alla Alpecin-Fenix. Perfettamente lanciato nella volata dalla sua squadra e dalla maglia gialla Mathieu Van Der Poel in versione gregario, Merlier non ha avuto rivali, anzi è stato seguito sul podio dal compagno Jasper Philipsen. Terzo Nacer Bouhanni (Arkéa-Samsic).

Nel finale però caduta di Caleb Ewan (Lotto-Soudal) che ha portato a terra con sé Peter Sagan (Bora-Hansgrohe). Clavicola rotta per Ewan e ritiro da confermare.

Finale disegnato in modo pessimo dagli organizzatori, con curve a gomito, strade strette e rettilineo finale in discesa e con una semicurva. Difficile pensare qualcosa di peggio.

Durante tutta la giornata però ci sono state cadute, tra cui quelle importanti di Geraint Thomas (Ineos) arrivato in fondo però, Robert Gesink che ha dovuto abbandonare e Primoz Roglic negli ultimi chilometri. Roglic che ha perso 1’21” in classifica generale (92°). Ne ha approfittato Richard Carapaz che è salito al 3° posto in classifica generale a 31″ da Van der Poel.

Una tappa che può essere ben riassunta nelle parole di Marc Madiot (Groupama-FdJ): “Non è più ciclismo. Bisogna che cambi, così non va. Se non si cambia avremo dei morti. Non è una cosa degna del nostro sport”.

 

Commenti

  1. Beh, io ho fatto una sola gara in tutta la mia vita (e sono arrivato a metà classifica), quindi non avrei alcun diritto di esprimermi.
    Però mi sembra che a furia di proposte accrescitive della sicurezza, tanto varrebbe azzerare i distacchi dopo il primo Km... Ovviamente la mia e solo è una provocazione, però è vero che "una volta" c'erano delle regole non scritte che tutti rispettavano, adesso sono l'anarchia sovrana del gruppone e il (sacrosanto) terrore delle cadute a generare le cadute stesse...
  2. Ser pecora:

    Sta di fatto che l'arrivo era pericoloso. Non è che se salvi Roglic e Pogacar (perché sono gli unici che contano :roll:) diventa meno pericoloso. Lo è per gli sprinter. Un percorso non dovrebbe essere pericoloso e basta.
    Il salvare Roglic e Pogacar (e Carapaz ecc.ecc.) non vuol dire salvare solo loro. Vuol dire ridurre un gruppo di 160 corridori a 70/80 corridori e quindi salvi gli uni e gli altri. Ovviamente il percorso finale non era molto agevole, ma ignoro la zona, le alternative e la loro attuabilità. Sappiamo bene che le tappe hanno dei diktat di arrivo abbastanza indirizzati, quindi preso atto di questo, secondo me è più facile attuare altri stratagemmi. Fra l'altro al Giro quando si sono sdraiati e ritirati Landa e Sivakov, la strada era dritta e che più larga non si poteva....ma non bastava lo stesso a 160 cani arrabbiati.
  3. Ser pecora:

    ...................

    A me sembra ragionevole chi ha proposto i prologhi. Sono sempre stati messi li per quello: evitare che nelle prime tappe TUTTI vogliano star davanti.
    Al Giro 2021 il prologo c'era. Alla 5 tappa, su una strada larga 20 metri e dritta, sono andati a casa Sivakov, Landa e Dombrowski. E dopo che la maglia rosa della prima tappa (Ganna) aveva già perso la maglia da 2 tappe. E abbiamo concluso la tappa a parlare di cosa fare in queste tappe per evitare che uomini di classifica si debbano rompere le ossa per stare attaccati alle squadre dei velocisti....i quali poi in montagna fanno i selfie con i tifosi e arrivano 1h dopo.