Tre ciclisti uccisi ad Andria

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Nuova strage di ciclisti sulle strade italiane. Antonio Porro, Sandro Abruzzese e Vincenzo Mantovani, appartenenti all’associazione sportiva Ciclo Avis sono stati travolti ed uccisi da un’auto questa mattina sulla provinciale 231 in direzione sud, all’altezza di Terlizzi, in provincia di Bari.

Queste le parole del sindaco di Andria Giovanna Bruno:

“Provo solo immenso dolore.
Stordita, incredula, penso e ripenso al bene di questi nostri concittadini, profuso attraverso la splendida realtà associativa dell’Avis.
Il loro amore per il ciclismo e per lo sport; le iniziative condivise, la campagna di sensibilizzazione alla donazione di sangue non più tardi di qualche settimana fa, la loro attività di volontariato…sono un pezzo della nostra Comunità, la parte bella e sana di una Città che intorno al valore delle persone ha impostato il suo riscatto e la sua crescita…sono profondamente addolorata, sgomenta.
Mi stringo, nel silenzio, alla sofferenza immane dei parenti, alla rabbia, per questa tragedia che ha portato via un pezzo di noi tutti, con violenza atroce.
Prego, preghiamo per i feriti, per chi lotta per sopravvivere da quanto ci è dato leggere e ascoltare in questi minuti… Attendiamo notizie più precise ma possiamo solo essere vicini nel dolore, che ci accomuna in questa giornata assurda.
L’invito a tutti è a rispettare questa triste e nefasta vicenda. Rispetto assoluto e silenzio. Per chi non c’è più, per chi è appeso a un filo, per i familiari tutti.“
Due compagni di uscita dei tre morti sono riusciti a schivare l’impatto restando illesi. Un soccorritore li ha definiti «miracolati».
Miracolati come tanti, troppi, ciclisti se ormai tornano a casa da un giro in bici illesi.
Condoglianze alle famiglie

Commenti

  1. marco:

    vai a 150 km/h col limite di 90 all'estero. L'autovelox è il minore dei rischi. In Svizzera ti sbattono in galera.
    Di certo non metto in dubbio ciò che scrivi; tuttavia non è sufficiente ad evitare delle tragedie.
    Mi da solo fastidio quando si fa del qualunquismo, secondo cui solo in Italia accadono certe cose.
    Faccio sempre riferimento al povero Rebellin e all'autista tedesco che lo ha investito. Una persona lasciata libera di scorazzare in Europa alla guida di un tir, un tipo poco raccomandabile, ma che prima di investire Rebellin aveva solo due segnalazioni entrambe emesse in Italia dalle procure di Chieti e Foggia: per guida in stato di ebrezza e per omissione di soccorso. Tra l'altro è scappato anche dopo aver ucciso Davide Rebellin. E chissà quante ne ha combinate per le strade europee questo cittadino residente nella granitica e efficiente nazione germanica.
  2. Marmuel:

    Abbi pietà @golias è Lunedì non ho voglia di addentrarmi in un'altra discussione, va bene così...la velocità non è uno dei problemi sulle strade :friends:
    Mi pare abbiamo già affrontato il discorso più volte nell'altra discussione e non ho voglia di iniziarlo da capo, buona giornata
    Se fosse la velocità il problema la F1 e derivati non esisterebbero, buona giornata anche a te.
  3. motogpdesmo16:

    Quella SP la conosco più che bene: di fianco a quella strada provinciale, che è praticamente una sorta di autostrada (2 corsie per senso di marcia, separate da new jersey) e viaggiano come dei disgraziati tanto che a volte impallidisco anche quando guido la mia auto, corrono due complanari percorse regolarmente da ciclisti.
    Ritengo sia un'autentica follia percorrere in bici quella strada provinciale.

    Estratto tramite google maps:
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    Non giustifico l’autista, ma ci vuole anche collaborazione nostra ad evitare strade dove le auto sfrecciano . Da quando sono stato investito ( non in una strada del genere ) proprio le strade ad alta velocità mi fanno paura e le evito .
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