WheelTop è diventato azionista di Rotor

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WheelTop, produttore cinese OEM di guarniture e altri componenti, compresi i propri sistemi di cambio elettronico, ha acquisito la quota di maggioranza del marchio spagnolo di componenti Rotor.

Jose Luis Garcia-Alegre e Song Fujian

Nell’ambito di questa collaborazione strategica, WheelTop sarà ora il distributore esclusivo di Rotor in Asia.


Durante la Taichung Bike Week, il presidente di Lanxi WheelTop Cycling, Song Fujiang ha espresso il suo entusiasmo per l’introduzione del marchio europeo di alta gamma Rotor nel mercato asiatico, commentando: “Siamo entusiasti di portare in Cina esperienze ciclistiche di alto livello, migliorando la gioia e la qualità del ciclismo per gli appassionati”.

Fondata in Spagna nel 1994, Rotor ha lanciato le corone ovali Q-Rings nel 2005 e ha poi ampliato la sua linea di prodotti includendo pedivelle, attacchi manubrio, reggisella, selle e il rivoluzionario misuratore di potenza doppio 2INpower.

Nel condividere la notizia, Fujiang ha anche affermato che il futuro del ciclismo sarà dominato dai sistemi di trasmissione elettronica, un settore di mercato in cui WheelTop intende continuare la sua opera di innovazione.

“…Non è stato un percorso facile, ma l’accordo con Wheeltop rappresenta una combinazione di integrazione commerciale e industriale, che ci permetterà di guadagnare efficienza e quote di mercato, che a causa delle nostre attuali dimensioni, era più difficile per noi raggiungere da soli, anche peggio nel contesto attuale…”, dichiara Jose Luis García-Alegre, CEO di ROTOR.

Song Fujiang, presidente di Wheeltop, ha dichiarato “…l’emozione di far parte dell’azienda spagnola e di continuare a costruire un marchio leader e innovativo con migliaia di fan in tutto il mondo, che da 30 anni ottiene successi nelle competizioni più impegnative…”.

Commenti

  1. martin_galante:

    I cinesi d'altronde non sono creativi, i neri hanno il ritmo nel sangue, i jamaicani sanno sprintare, gli italiani sanno arrangiarsi ed i francesi non si fanno il bidet.
    Ultimamente anche gli italiani stanno sprintando niente male. E' colpa del cambiamento climatico?
  2. mikimetal91:

    Sono d'accordo con te al 90%, nel senso che dietro a una cassetta ci sono 80 anni di storia, non c'è niente da inventare, sono 11,12 o 13 pignoni con un determinato passo, nel 69 siamo andati sulla luna e non credo che nel 2024 ci voglia una scienza a mettere in fila 13 pignoni
    Si non è che ci sia chissà che tecnologia, se hai qualcuno che ti insegna a farlo sai quanti passaggi a vuoto ti risparmi.
    Se compri una cassetta cinese a 40 euro e magari è rumorosa o dura molto meno di una Shimano, si fanno spallucce. Ma in realtà in proporzione la si è pagata molto di più, perché era di bassa qualità. Diverso è se è valida
  3. marcus989:

    E dov'è che sarebbe meglio investire per ottenere tutto questo? Nell'istruzione ovviamente, guarda cosa faranno nel Regno Unito con la manovra finanziaria che è appena stata presentata, aumento enorme delle tasse con soldi presi alle aziende, e non alla popolazione, investiti in sanità, istruzione, aumento del salario minimo che attualmente è già di circa 2000 € al mese. Così stimoli la gente a rimanere e non a scappare all'estero.
    …ma a noi basta dire che non hanno il bidet e ci sentiamo migliori , io ho sempre pensato che quando ci raccontiamo che siamo i meglio al mondo gli altri ci dicono che è vero e noi gonfiamo il petto come i tacchini e dormiamo sugli allori , dimenticando che l’alloro viene usato per insaporire la carne di tacchino al forno !
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