Wiggins ed il bullismo

Wiggins ed il bullismo

06/02/2014
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06/02/2014

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Al recente training camp Sky a Mallorca Bradley Wiggins ha raccontato di come, subito dopo lo scandalo Armstrong e le interviste tv dello stesso, i suoi figli siano stati oggetto di bullismo a scuola, sulla base di motivazioni tipo: “Tuo padre è un dopato? Ha vinto il Tour, è come Lance Armstrong? Etc.” , che alla fine hanno costretto Wiggins a far cambiare scuola ai propri figli.

Cose tremende. Mi sento responsabile per questo ed è stata una delle cose che hanno contribuito alla mia infelicità e difficoltà dell’anno scorso. Per fortuna ora mi sento meglio e più a mio agio con me stesso“.

Con l’occasione ha commentato anche “l’orribile atmosfera” che c’era in squadra per via dei suoi rapporti con Froome dopo il Tour 2012 e le accuse mosse allo stesso Froome per via delle sue prestazioni, indizio di doping per molti:”

2 anni fa sentivo di avere dalla mia parte il pubblico, specialmente il pubblico francese. Forse a causa del fatto che parlo francese e potevo fare qualche battuta e risata con loro. E’ un po’ come nel film il Gladiatore: se vinci il pubblico vinci la libertà. Ed in un certo senso avevo vinto la mia libertà. Invece con Chris (Froome-ndr-) è successo l’opposto se volete. Sarebbe bello ora tornare al Tour e togliergli un po’ di pressione. Rispondere a delle domande per lui e sostenere la pressione del pubblico per lui“.

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Infine si è ancora detto concentrato e speranzoso per la Paris-Roubaix, commentando anche la tattica: “Una volta che la battaglia nei primi settori è fatta si tratta di pedalare lunghi periodi da soli in soglia. Cosa che sono bravo a fare. Mi da una dimensione differente“.

Ma poi Wiggins ha spiazzato con una considerazione che da l’idea del suo nuovo approccio mentale: “La Roubaix è qualcosa che ho sempre voluto far e vincere. Far parte di quel finale nervoso di 40 o 50 kilometri…ci sono un sacco di cose che devono succcedere per vincere quella corsa, o giocarsi un ruolo da protagonista…anche se fosse fare da gregario a Geraint Thomas“.

 

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