Nuova Lapierre Pulsium alla Paris-Roubaix

Il Team FDJ ha presentato prima della prossima Paris-Roubaix la completamente nuova Lapierre Pulsium.

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La nuova Pulsium è stata disegnata con in mente la Paris-Roubaix e le altre classiche del nord e sviluppata dal Team per avere il giusto equilibrio di rigidità e smorzamento delle vibrazioni. L’obiettivo è stato di mantenere lo stesso comfort della prima Pulsium, grazie al SAT (Shock Absorption Technology), ma anche guadagnare in dinamismo sula strada. L’equilibrio perfetto tra due nozioni contraddittorie come comfort e rigidità: ridurre la fatica dell’atleta e migliorare il trasferimento della potenza in condizioni estreme.

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8 risposte a Nuova Lapierre Pulsium alla Paris-Roubaix

  1. anet80 7 aprile 2017 at 10:27 #

    telaio bianco su sfondo bianco della stessa tonalità e non si vede un pezzo del telaio… complimenti al responsabile marketing!!!
    e tutte le vibrazioni sull’anteriore?

  2. scotts50 7 aprile 2017 at 12:14 #

    Un giorno capirò perchè tutti ammortizzano al posteriore quando il primo impatto con le sconnessioni avviene all’anteriore… che senso ha avere un posteriore morbido ed un anteriore standard???? Mboh….. se lo fanno avranno fatto i loro calcoli……

    • Piergiorgio Sbrissa 7 aprile 2017 at 12:16 #

      Forse perché con le braccia riesci ad ammortizzare mentre stando seduto sulla sella le botte e le vibrazioni ti arrivano senza mediazioni lungo la schiena.

    • franzele 9 aprile 2017 at 11:19 #

      secondo me perché il moto si genera sul posteriore, quindi ci si concentra a mantenere la ruota dietro sempre a contatto con il terreno in modo tale da minimizzare i momenti in cui si pedala a vuoto perché la bici sta in aria
      poi c’è da dire che l’ultima specialized Roubaix ha un sistema di shock absoption anche sotto l’attacco manubrio dove finisce la forcella così come la trek domane

  3. fagottovolante 10 aprile 2017 at 12:08 #

    Come ho scritto anche nell’articolo precedente (DSS 2.0), il futuro delle bici strada è una bici più confortevole, io ho un telaio ultra rigido di penultima generazione e francamente mi toglie molto del gusto di pedalare, è una lama in rilancio ma sulle nostre martoriate strade non è proprio l’ideale. Sono in attesa di qualcosa di veramente valido (e non troppo costoso) per cambiarlo e senza dubbio sarà un telaio ammortizzato.

    • ecox 11 aprile 2017 at 08:28 #

      Interessante riflessione, vale lo stesso esattamente per me.

      Ultimamente le strade che frequento ricordano più dei pavè che delle strade asfaltate.

  4. rockarolla 11 aprile 2017 at 20:46 #

    Comunque con due gommine da 28mm, magari tubeless e comunque gonfiate a pressioni sensate, hai risolto ogni problema di buche e vibrazioni, ad un prezzo e con un aggravio di peso e complicazioni come dire…inferiore. Poi se per risolvere i problemi bisogna per forza seguire la strada più tortuosa, così sia. Amen

    • fagottovolante 12 aprile 2017 at 12:26 #

      Ho provato, le gomme da 28 non sono ancora mature, si perde troppo in scorrevolezza, il mio telaio è generoso ma le 28 lo sfiorano in modo preoccupante, inoltre è evidente il bobbing, se le gonfi di più perdi tutti i vantaggi, sono buttate in garage…a dimenticavo non si possono montare su tutti i cerchi ed è evidente che sui miei (Fulcrum R0) montino malissimo.

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