8 anni di squalifica a un amatore campione italiano

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Squalifica particolarmente lunga per Gianbernardino Velotti, 34 anni, il quale è stato controllato positivo all’EPO lo scorso 28 settembre alla Granfondo La Medievale, valida come campionato italiano Master FCI. Velotti aveva ottenuto il terzo posto assoluto e il primo posto nella categoria Master 1 (M1), conquistando così la maglia tricolore di campione d’Italia di categoria.


La squalifica particolarmente dura è stata comminata dal Tribunale Nazionale Antidoping in quanto riguarda una seconda violazione antidoping, e prevede la squalifica dell’atleta dal 23 ottobre 2025 al 22 ottobre 2033. La sanzione è stata comminata ai sensi degli articoli 2.1 e 2.2 del Codice Antidoping, relativi alla presenza e all’uso di una sostanza proibita. Velotti infatti era appena rientrato alle gare dopo una squalifica scaduta il 12 settembre 2025 legata a una violazione delle procedure di controllo antidoping. Questo, oltre al fatto che il controllo sia arrivato in una prova di particolare significato ha probabilmente portato ad una squalifica esemplare.

Il nuovo campione italiano M1 è quindi Stefano Bartolotta.

A margine: anche Filippo Noto (55 anni) è stato squalificato per tre anni dall’agenzia antidoping italiana, NADO Italia, sempre per uso di EPO. Originario della Sicilia, si era classificato terzo nella Granfondo della Ceramica e quarto nei campionati italiani di Gran Fondo. Idem Antonio Caliendo (51 anni) squalificato per tre anni dopo essere risultato positivo all’EPO nel mese di luglio. Mountainbiker, ha vinto la categoria Master 50 in una serie di gare, tra cui il Campionato MTB Campania, l’XC del Vesuvio, l’XC del Massic e la Gran Fondo dei Monti Picentini.

 

 

Commenti

  1. mlv:

    Insisto. Io faccio anche ciclismo agonistico e credo sia da prendere come uno svago, un gioco.
    tanti altri non la pensano così.
  2. mlv:

    Per carita' !!! Ognuno puo' pensarla come vuole. Io non sono depositario di nulla.

    Pero' se poi uno arriva a usare l'Epo oppure a prendere la gente a spallate in gruppo per farsi largo ... allora non e' piu' liberta' di pensiero.
    E' agonismo, magari un po' esacerbato ma è sempre agonismo.

    pretendere che non ci siano le spallate nel ciclismo di basso livello, è come pretendere che non ci siano i calci negli stinchi nel calcio in terza categoria…
  3. LIUL:

    non credo che nessuno giustifichi il doping, penso che @WNC2 volesse dire che la ricerca della sostanza più o meno lecita che aumenta le prestazioni esiste da quando è nato lo sport. A volte la linea tra doping e integrazione sportiva è molto sottile, basti pensare che alcune sostanze diventano doping oltre una certa quantità o altre che in alcuni Stati sono perfettamente legali. Nel caso specifico io sarei per la squalifica a vita ma trovo ridicolo chi si scandalizza magari per una positività all'efedrina mentre assume regolarmente kili di caffeina, taurina stimolanti e altri mille integratori per recupero pre workout ecc, io sono pro integrazione capiamoci, è per dire che il giustizialismo lascia il tempo che trova
    92 minuti di applausi!
    :ola:

    Sarebbe da mettere nella presentazione della sezione doping del forum, così da mettere un punto fermo almeno su certe argomentazioni.
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