Giro 2014: Fabio Aru re di Montecampione

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Plan di Montecampione, 25 maggio 2014 – Il giovane scalatore sardo del Team Astana, Fabio Aru, ha vinto la quindicesima tappa del Giro d’Italia, Valdengo – Plan di Montecampione (225 km). Aru ha staccato tutti gli avversari quando mancavano 3 km dall’arrivo, dopo l’ennesimo scatto. Alle sue spalle hanno tagliato il traguardo i due colombiani, Fabio Duarte a 21 secondi e Nairo Quintana a 22 secondi.


La Maglia Rosa Uran è riuscito a difendere il primato portando il suo vantaggio su Evans (secondo) a 1’03” e quello su Majka a 1’50”.

MAGLIE

Maglia Rosa – Balocco: Rigoberto Uran Uran (Omega Pharma – Quick Step)

Maglia Rossa – Algida: Nacer Bouhanni (FDJ.fr)

Maglia Bianca – F.lli Orsero: Rafal Majka (Tinkoff Saxo)

Maglia Azzurra – Banca Mediolanum: Julian Arredondo (Trek Factory Racing)

97mo Giro d'Italia

Alcune dichiarazioni dalla conferenza stampa.

 

Rigoberto Uran (Omega Pharma Quick Step) – Maglia Rosa

 

L’esperienza.

“Ho fatto 4 Giri e un pò di esperienza ce l’ho, ho provato ad andare dietro ad Aru ma andava troppo forte, ho visto che aveva la grinta e un passo davvero molto forte. Poi anche Quintana faceva un passo molto forte, allora sono salito con un buon ritmo, va bene cosi, ho perso qualche secondo ma non lo considero problema.”

Gavia e Stelvio.

“Se si faranno Stelvio e Gavia oppure no, non cambia molto. Come l’anno scorso, quando nella tappa delle 3 Cime abbiamo fatto solo l’ultima salita e ha vinto comunque il piu forte. Sono strade bellissime e mi piacrebbe farle ma credo che bisogna aspettare dopo domani per vedere come sarà il tempo.”

I volontari.

“Devo ringraziare tutti i volontari che fanno tanto per la nostra sicurezza sulle strade, ringrazio loro e ringrazio tutti coloro che stanno dietro alla grande macchina organizzativa del Giro d’Italia.”

Aru.

“Aru lo avevo già notato lo scorso anno al Giro perchè andava molto forte nell’ultima settimana e questo per un giovane non è mai facile. Ha dimostrato oggi di essere in grandissima condizione, è giovane può migliorare ancora moltissimo ma è già uno forte forte!”

97mo Giro d'Italia

Fabio Aru (Team Astana) – Vincitore di tappa

Il Giro d’Italia.

“Penso a questo Giro da metà novembre, fin dal primo ritiro di squadra. Ho cercato di fare un buon inverno facendo la vita del corridore senza pormi un obiettivo in particolare ma sempre cercando di migliorarmi…

Obiettivi.

“Penso solo a vivere alla giornata e cercare di imparare giorno dopo giorno dai miei compagni, dai direttori sportivi, da tutte le persone che mi stanno a fianco. Tiralongo è un pò il mio secondo papà, e lui mi segue fin da quando sono dilettante, viviamo anche vicino. Ma non solo lui, tutti i direttori sportivi, I miei compagni di squadra… non si finisce mai di imparare e io sono davvero felice di poter imparare qualcosa da ognuno di loro.”

La fuga.

“Essere in fuga per la vittoria, a tutta, si provano sensazioni che non riesci a spiegare. Cerchi di realizzare un sogno. Un sogno per cui hai lavorato tanto, da un anno prima almeno. Oggi non sapevo bene come sarebbe potuta andare l’ultima salita e gli ultimi km. Non sapevo bene quanto potessi tenere quindi ho pensato solo a spingere forte sui pedali. E sono arrivato qui.

Gli avversari e il sogno.

“Io credo nei miei mezzi però penso sempre a restare con i piedi per terra. Per me è un’emozione già correre di fianco a questi campioni. Quando riesco a stare con i primi di classifica negli ultimi km già provo un brivido. Oggi che sono riuscito a staccare tutti quando mancavano tre km, mi sembrava davvero un sogno ad occhi aperti.”

Aru vincitore sulla “Montagna Pantani”.

“Pantani era un fuoriclasse che ha emozionato le folle. Tutt’oggi sulle strade si leggono le scritte in suo onore. La generazione di oggi pensa a fare bene.”

6 Comments

  1. ma dai?!..così categorico??
    Aru in gambissima e non ci piove.. gran bella vittoria ed è stato emozionante vederlo spingere ed esultare…però dietro …guardavano altrove, secondo me.. spingendo all’occorrenza, senza annaspare più di tanto e cercando di focalizzarsi sui “papabili avversari di classifica”..
    anyway è il terzo giro d’ italia che seguo con particolar trasporto,..sarà il forfeit di tanti bigg, ma sembra proprio un bel giro all’insegna dei giovani e dei colombiani!
    potrà aru vincere il giro?? il pippone megagalattico lo lasciamo alla De Stefano;D

    • A parte Aru che ha fatto una grandissima impresa gli altri dove sono?

      – Quintana: non ha strategia va, si ferma riparte di nuovo, risultato: presi solo pochi secondi alla maglia rosa(ne ha ancora più di due minuti e passa)
      – Evans: non in palla e pensare che è l’unico ad avere ancora la squadra con se vicino all’arrivo.
      – Pozzovivo: l’altro ieri ha attaccato per guadagnare un nulla ed oggi che magari poteva puntare alla tappa disperso.
      – Basso: sta rovinando la sua carriera con questi ultimi due anni di nulla assoluto

      Salvo Rolland che ci prova sempre, Uran che piano piano si sta avvicinando a Trieste senza perdere molto da Quintana e guadagnando sugli altri e Hesjedal che sembra sempre al gancio ma è sempre li.

      • ma quintana magari non sarà al livello del tuor del 2013,ma è sempre lì ..”pare” contenere, magari poi lo farà e —e magari non solo…o magari no 😀

        giro mediocre no di certo..per ora ogni tappa mi sembra abbia avuto i suoi spunti ..il gruppetto che ci prova e chi controlla e chi no….
        insomma…

        un kittel che sembrava avrebbe fatto sputare l’anima a tutti.. e dopo l’irlanda, ritirato….di li a seguire evans , uran e tante tappe animate …nizzolo, ulissi, arredondo, gerrad( insomma il tizio che s’è bevuto i nostrani ad uno schioppo dalla tappa),battaglin,etcc
        ..

        [l’ordine dei corridori citati è casuale rispetto alla cronologia tappe..[..anyway che bel docu hanno appena fatto su canale 26..
        Grande Pirata!]

        giusto per dire, secondo me, che non necessariamente i gradini del podio/o classifiche rappresentano il tutto..

        ***risp perché a volte mi pare di ascoltare un mio zio:
        sebbene praticasse ciclismo da oltre 30 anni(forse più=),secondo me,confonde la disciplina col “pallone”…ogni volta 2 palle per dire che”giovani italiani non ci sono più” e che “tizio non va” ,”quell’altro ha la squadra dietro”,”fuoco di paglia” etccc ..e chissà quante altre robastre adesso sfuggite…appena lo becco gli chiedo su Aru!:D

  2. GRANDISSIMO ARU, PROVA DI FORZA. ma posso fare i complimenti alla BARDIANI CSF? Hanno un gruppo di ragazzi stupendi e sono quasi sempre nelle fughe di giornata: bravi!!

  3. Secondo voi Quintana sta gestendo le forze per dare la botta nelle prossime tappe di montagna o semplicemente non è in forma come il tour dello scorso anno?

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