La controversia sulla discesa dallo Stelvio della tappa di ieri del Giro va avanti. Il team BMC ha pubblicato un comunicato in cui, in breve, dice che solo due team non hanno rispettato le direttive ufficiali di accodarsi dietro le moto e le macchine, per ragioni di sicurezza. Una delle due squadre é la Movistar di Quintana, che alla fine della tappa ha indossato la maglia rosa.
Allo stesso tempo abbiamo ricevuto un comunicato della direzione gara, che afferma:
COMUNICATO DELLA DIREZIONE
Preso atto delle ulteriori registrazioni audio relative alle indicazioni trasmesse da radio corsa ai direttori sportivi durante la tappa odierna, la Direzione del Giro d’Italia tiene a precisare che è stata data una non corretta interpretazione rispetto a quanto indicato dalla Direzione stessa.
Si precisa e ribadisce che l’intenzione era di garantire la massima sicurezza dei concorrenti, durante il primo tratto di discesa (6 tornanti pari a circa 1500 metri) del Passo dello Stelvio, che presentava tratti con nuvole basse e nebbia che limitavano la visibilità e quindi la sicurezza.
Si precisa inoltre che ne Radio Corsa ne tanto meno la Direzione del Giro si sono mai espresse in termini di neutralizzazione della discesa o parte di essa.
Questo il comunicato di BMC:
The BMC Racing Team has issued a statement in response to several incidents which occurred on Tuesday during Stage 16 of the Giro d’Italia.
Tuesday’s stage of the Giro d’Italia was a complete travesty, as teams were given an official communication at the top of Stelvio Pass that the race would be controlled for safety reasons on the downhill due to road safety and other factors.
All but two teams respected this official communication. The UCI and the race organization have a responsibility to see that the rules are respected. In addition to disrespecting the race instructions regarding race neutrality, several teams pre-determined that they alone would be allowed to have more than the designated two follow cars in the peloton, which showed complete disrespect for the other 20 teams in the race.
We take no position against the three riders that rode together to the finish. However, the UCI and race organizer RCS have a responsibility to maintain fair racing conditions, which we believe did not take place. We also believe that teams which disregarded the caravan follow car rules acted in an unsportsmanlike and totally unacceptable manner.
Respectfully,
Jim Ochowicz
President/General Manager, BMC Racing Team


Ho ascoltato le registrazioni di radiocorsa e se non sbaglio nessuno ha imposto ai corridori di fermarsi, quindi il problema dove sta?
Se un corridore vuole fermarsi in cima per cambiarsi è ovviamente libero di farlo ma anche chi vuole proseguire lo è! (non è che quando uno si ferma a fare plin plin tutti gli altri lo aspettano…)
Mi sa che diversi direttori sportivi si sono sentiti alquanto attapirati…
Più che altro ognuno di loro la interpreta come fa comodo, anche per tentare di giustificare le prestazioni di ieri.
Nel comunicato radio non si parla di neutralizzazione della discesa, certo che un po’ di chiarezza in più non guasterebbe, se non altro per eliminare ogni possibile polemica. Bastava dire : attenzione per i primi 5 km di discesa. Stop.
Ma dire che ci sarebbero state delle motostaffette con le bandierine rosse ( che tra l’altro nessuno ha visto) senza dire da dove e per quanti km.
Certo che se un direttore sportivo aveva dei dubbi bastava contattare la direzione di gara e farsi spiegare.
i comunicati (soprattutto il secondo) di radio corsa parlavano di controllo della velocità per non fare andare via delle fughe. questo onestamente vuol dire che puoi fermarti cambiarti e tranquillamente riaccodarti perché anche chi non si ferma scenderà a velocità controllata.
infine, la moto davanti a quintana rolland c’era (ci sono foto in rete), è da capire se la velocità della moto si è adeguata ai corridori che scendevano veloci (e questo sarebbe abbastanza in linea con il comunicato) o se la moto andava piano ed è stata superata (questo sarebbe non corretto e sanzionabile, secondo il comunicato)
quest’ultima cosa non è chiara, voi avete notizie?
il problema è che il comunicato non è assolutamente chiaro, e i ds avrebbero dovuto chiedere chiarimenti su una eventuale neutralizzazione. anche perchè è stato detto se volete c’è la possibilità di fermarsi…Comunque da ex corridore e ex ds dico che la corsa è corsa una volta che c’è una fuga si va avanti è inutile mettere le moto avanti ai corridori una volta che il gruppo è spezzato e ci sono fughe!
Quindi BMC, dopo aver definito la tappa di ieri una completa farsa, se è una squadra seria, dovrebbe ritirarsi subito e non continuare a partecipare ad una corsa che secondo loro è una pagliacciata!
C’è qualche link per ascoltare le registrazioni? ora mi avete messo curiosità…
si tratta di 6 tornanti pari a 1,5 km., in un tratto del genere come si fa a parlare di tappa falsata? ha vinto il più forte e basta, altrimenti rischiamo di diventare come altri sport dove ci si aggrappa a qualunque cosa per giustificare una sconfitta
allora, non so che cosa avete ascoltato voi, ma visto che la Gazzetta è sponsor ufficiale ritengo che la registrazione postata da loro debba essere quella giusta
http://www.gazzetta.it/Giroditalia/2014/it/video/tappa-16/giro-caso-stelvio-registrazione/40e6a850-e5ce-11e3-88f8-58edafe37ef4
e si sente distintamente dire che dopo lo scollinamento saranno messe moto con bandiera rossa alzata davanti ad ogni gruppo formatosi fino a li, questo per evitare che vengano effettuati attacchi in discesa, almeno fino a quando la moto non abbassi la bandiera.
Quindi io non ho visto la tappa, ma l’interpretazione dei team di neutralizzazione della tappa in regime di bandiera rossa alzata è ASSOLUTAMENTE CORRETTA, e l’organizzazione dovrebbe verificare se Quintana e company abbiano rispettato o meno tale indicazione, se non hanno rispettato le bandiere rosse devono essere sanzionati.
non c’erano moto con la bandiera rossa è per quello che si è creata un pò di confusione.
a dire il vero, se non ricordo male, davanti al gruppo maglia rosa mi sembra di aver visto una moto con bandiera rossa.
inoltre in una intervista cataldo dice che la moto la aveva davanti e, se non ricordo male, afferma anche di averla superata arrivando lungo..
a questo punto se lo avesse fatto e, a maggior ragione, se lo avessero fatto nel gruppetto quintana sarebbero da sanzionare.
senza nulla togliere alla bellissima azione degli attaccanti
concordo comunque con chi pone l’attenzione sulla assoluta incompetenza dell’organizzazione.
la moto davanti c’era, ci sono foto in rete
e testimoni diretti
https://twitter.com/search?q=%23DSbadinterpretation&src=hash
anche se le comunicazioni non son state chiarissime è sempre una competizione e nel dubbio si continua come in tutti gli sport.
Non si parlava di neutralizzazione,ma se si dice”verranno poste delle moto davanti con bandiera rossa,onde evitare attacchi in discesa e far stare i corridori calmi”, il senso implicito è proprio quello. Non si parla assolutamente dei primi 1500 mt nell’audio. La direzione di gara ha fatto una figuraccia e la continua a fare sostenendo una falsa tesi.
La colpa è solo dell’organizzazione che si è comportata come fosse composta da dilettanti alle prime armi, questo credo sia inopinabile.
Il comportamento e l’interpretazione dei vari team si prestano a una discussione infinita.
A parer mio dovevano lasciarli correre e basta.
forse perché sono dilettanti, e anche di quelli pessimi
Diciamo che avrebbero dovuto prendere una decisione e poi comunicarla in maniera più chiara. Se c’era neutralizzazione avrebbero dovuto dire “i primi 6 tornanti sono neutralizzati” altrimenti avrebbero dovuto dire “la gara continua ma fate attenzione nei primi 6 tornanti”. La frase (anzi le frasi) che hanno detto danno adito a interpretazioni diverse. Quando si comunicano delle regole non bisogna fare della poesia bisogna essere chiari. Quando c’è fallo in area l’arbitro dice “rigore” non dice “l’infrazione del difensore ha messo in pericolo l’incolumità dell’attaccante e il proseguimento dell’azione indi per cui io suggerisco di sanzionare tale azione con l’estrema punizione”.
come quando in F1 o in motoGP mettono le bandiere, tutti sanno cosa vuol dire, non si improvvisano le segnalazioni di sicurezza. Oltretutto le condizioni del percorso erano ben note dal giorno prima, avrebbero potuto fare una bella riunione e spiegare cosa avrebbero fatto in caso di bisogno, come avrebbero dovuto comportarsi i corridori, e quali sanzioni sarebbero state applicate ai trasgressori.
secondo me la soluzione sarebbe togliere solo i secondi guadagnati in discesa, e non quelli dovuti all’essersi fermati in cima ecc
Qui si cercano solo giustificazioni per la batosta immane, hanno preso schiaffoni da Quintana ed Hesjedal, e li avrebbero presi lo stesso anche senza sta pagliacciata della discesa perche in salita hanno incrementato, e di tanto, il loro vantaggio sul gruppeto Uran and co.
nessuno discute il gesto atletico di Quintana e Hesjedal.
Il punto è che in qualunque sport se si fissa una regola e viene trasgredita i trasgressori vengono puniti. Qui è stata presa una misura per la sicurezza di cui non è stato chiaro niente, ne come interpretarla, ne quale fosse la sanzione per i trasgressori.
Se in F1 il pilota non rispetta le bandiere, di qualunque colore siano, questo viene sanzionato, indipendentemente dal fatto che sia il primo o l’ultimo in classifica.
Se poi non si sanno fare le regole, allora meglio starsene a casa ed evitare di fare casino.
Sai bene che la cosa non è così lineare, trovarsi con 1’30” di vantaggio all’inizio di una salita fa cambiare tutto. Di certo i 3 non avrebbero attaccato dalle prime rampe e forse qualcun altro si sarebbe attaccato (trovandosi adesso più in alto in classifica), o uno dei 3 non avrebbe provato, o… insomma, se cambi una virgola in una gara cambi tutto.
Ieri sera ho visto la sintesi della tappa e poi ho dato un’occhiata sul sito di Rai Sport, mi sembra evidente che abbiano pasticciato (con le migliori intenzioni), intendo che è evidente che ci sia stata ambiguità nella comunicazione da parte di radio corsa e che però ci voleva molto poco a chiedere informazioni o chiarimenti..
Se sei un DS di una squadra world tour e stai col culo sull’ammiraglia è necessario prendere decisioni velocemente ma, IMHO, c’era tutto lo spazio, il tempo e i mezzi per evitare casini di questo tipo.
Le condizioni climatiche, quando avverse ma non proibitive (tipo la S.Remo 2013), fanno parte del ciclismo: altrimenti vadano tutti a gareggiare in pista e siamo a posto.
Ieri mi sembra che, per quanto critiche, le condizioni per correre ci fossero tutte, al netto di giusti avvisi che l’organizzazione è tenuta a dare tipo “attenzione, condizioni particolarmente critiche nei primi 6 tornanti di discesa”.
Poi i direttori sportivi hanno tutti gli elementi e l’esperienza per prendere decisioni in merito (insieme ai loro corridori).
Quindi o fermi la corsa (decisione legittima degli organizzatori) o la fai proseguire assicurandoti che i protagonisti abbiano coscienza delle condizioni (sarebbe bastato richiedere un OK esplicito da parte dei direttori sportivi sulla consapevolezza delle condizioni critiche).
Le moto con la bandiera rossa a capo dei vari gruppi è una sonora stupidaggine: chi decide la velocità che ogni moto deve tenere per limitare il gruppo?
Se un corridore è particolarmente abile nel gestirsi in quelle condizioni, è giusto che possa trarne vantaggio e sua la responsabilità dei rischi che si prende: altrimenti allora chi patisce particolarmente il caldo potrebbe chiedere di neutralizzare le salite quando la temperatura supera i 30°C.
Qui il problema è che nessuno si vuole prendere delle responsabilità….
applausi per Hesjedal
Eroico! Ha fatto una gara straordinaria, dimostrando un carattere eccezionale. Ha fatto l’ultima salita in apnea, staccandosi e riagganciandosi continuamente, ed è stato pure in grado di dare qualche cambio nei tratti in cui spianava! Bravissimo per grinta, sportività e determinazione. A questo punto gli auguro il podio!
Ma come fate a dire che Quintana ieri avrebbe vinto comunque. Che abbia fatto una grande azione e vero pero non e riuscito manco a staccare Hesjedal….ripeto Hesjedal. Dietro la situazione era complessa perche Uran non aveva gregari e nessuno voleva tirare. Ma secondo voi se fossero partiti tutti insieme ai piedi dell’ultima salita Quintana avrebbe dato 4 min a Uran & CO.???? Secondo me no!
…e intanto il Giro si scredita…
(che figure quest’anno!)
Ho visto le foto Quintana e i suoi gregari hanno superato le moto con le bandiere rosse alzate, nel messaggio di radiocorsa si diceva chiaramente che le moto avrebbero indicato le traiettorie e “moderato” la velocità dei corridori impedendo possibili attacchi; detto questo secondo me questa “invenzione” non sta’ ne’ in cielo ne’ in terra e si doveva gestire meglio, Quintana e il suo team sono stati scaltri e pace per gli altri team che sono stati decisamente ingenui.
beh, dunque l’invenzione delle bandiere per moderare la velocità non è cosa di questi giorni: io ricordo una tappa di un giro d’italia (c’era ancora bulbarelli a fare la telecronaca), dove si vide la moto in discesa davanti al gruppo maglia rosa (il bulba disse che in francia, quindi veniva già usata dai cugini, chiamavano l’omino con la bandiera *le regulateur* – ho fatto inglese – non so come si scrive :-))
poi l’essere scaltri trovo sia l’utilizzo dei *buchi* presenti nei regolamenti, ma senza infrangerli. direi che in questo caso – come affermi anche tu, esistono le prove fotografiche – il regolamento indicato (senz’altro in modo tardivo, ma secondo me chiaro: le moto NON si potevano superare) è stato infranto.
a mio parere gli altri non sono stati ingenui, semplicemente hanno seguito le indicazioni. secondo me, dopo conferma certa del superamento della moto, andavano sanzionati..
quintana probabilmente avrebbe vinto comunque e bene, anche se quoto 123lorka: se non è riuscito a staccare Hesjedal qualche dubbio viene.
boh il giro fa veramente una brutta figura 🙁