E’ Romain Bardet (AG2R) ad aprire le danze sulle Alpi vincendo a Saint Jean de Maurienne, con un attacco ai -2,5km sul Col du Glandon dopo aver lasciato i compagni di fuga con tre Europcar, Romain Sicard, Cyril Gautier e Thomas Voeckler ed i soliti habitués delle fughe: Pauwels, Fuglsang, Majka, Hesjedal, Talansky, Jungels oltre a Joaquim Rodriguez.
Chris Froome sempre in maglia gialla, anche se é sembrato meno autoritario, avendo lasciato i propri gregari Nicolas Roche e la dinamo Geraint Thomas chiudere i vari atttacchi.































Applausi allo squalo e al pistolero che benché non ne abbiano provano a fare qualcosa. Penosi i due della Movistar che hanno già issato bandiera bianca e seguono Froome passo passo per tenere il posto sul podio. Oggi se avessero attaccato forse qualcosina potevano fare contro un Froome che mi sembra leggermente stanco.
Domanda ingenua: Froome senza SRM riuscirebbe comunque a primeggiare oppure la mancanza di certezze numeriche lo manderebbe fuori di testa? Se fosse così per rendere più interessante il tour basterebbe un disturbatore di frequenze 🙂
ma guarda che non è che va forte solo perché ha l’SRM
ce l’hanno tutti
No questo è chiaro, però quando fa le sue frullate non schioda gli occhi dal display, in pratica è come se fosse programmato come una macchina, poi chiaro si devono avere gambe, cuore e testa però mi domandavo se mancandogli i riferimenti numerici potesse cambiare qualcosa…
Basterebbe attaccarlo e a quel punto tutto cambia. Se lo fai andare con le sue andature questo li ammazza tutti, se lo attacchi SRM o no devi andare a tutta e ci può scappare qualcosa.