Dopo Michael Goolaert, 23 anni, deceduto in corsa per arresto cardiaco durante la scorsa Paris-Roubaix, e Daan Myngheer, 22 anni, morto in ospedale dopo essere stato colpito da un infarto durante il Critérium International nel 2016, ha seguito lo stesso tragico destino Jimmy Duquennoy, corridore di 23 anni della squadra belga WB-AquaProtect-Veranclassic, deceduto improvvisamente a casa propria ieri sera. La motivazione è sempre la stessa: arresto cardiaco.

Condoglianze alla famiglia.
Mi dispiace per il ragazzo e la famiglia
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Riposa in pace
Ma ste morti per arresto cardiaco mi puzzano e non poco
https://giornaledilecco.it/sport/ciclista-morto-nel-sonno-il-piccolo-giro-di-lombardia-ritira-il-numero-100/
Mi spiace e quando accade a ragazzi così giovani è anche peggio oltre che assurdo.
Però a questo punto viene da pensare male, come disse qualcuno “tre coincidenze fanno una prova”.
di certo sono strane queste morti,ma non e' il caso di parne o forse lo dovrebbe fare la magistratura.
Nel calcio e' capitato a un giocatore della nostra nazionale italiana,ma anche in quel caso,non si sa' nulla.
Purtroppo sono cose che capitano,ma e' ancora piu' strano capitino a professionisti controllati.
Spero solo che non centri nulla il doping,aòtrimenti si sarebbe veramente grave,stiamo parlando di vita e di morte( mica pizza e fichi)
Le più sentite condoglianze.
Ma un infarto a 23 anni non è normale. Le visite mediche come le fanno ?
Se ci sono anomalie devono essere subito sottolineate. L’atleta deve essere fermato.
Mah! Mah!!!! Scusate ma io non ci credo che siano infarti naturali. Poi sì certo che esistono gli infarti naturali, morte improvvisa in pochi secondi o massimo 1 minuto, esistono quando si ha 48 anni, più o meno; sono rari quando si ha 20 anni; ma quando si ha 20 anni e si fa sport a livello importante sono “impossibili”; praticamente ne può capitare uno così ogni 30 anni ad un’atleta su 65 milioni di persone; io non posso sapere perchè per sapere bisogna essere quel ragazzo; lui sa cosa è stato a far accadere una cosa così terribile; se mi mettessi al suo posto per un momento, penserei ad una serie di errori non considerati con la giusta importanza, che purtroppo sono stati fatali, perchè a certi livelli di agonismo ciò che i ragazzi chiedono al proprio corpo è davvero tanto; per cui basta poco per rompere un equilibrio portato all’estremo.
Ed anche il fatto che succeda sempre a corridori della stessa nazione che è , da quando il ciclismo è nato una delle più importanti del nostro sport.
Rip al ciclista , ma vorrei che si guardasse a fondo , perché non deve più succedere.
E impossibile che non succeda. I controlli normali rivelano solo una parte delle possibili patologie cardiace, quelle piu comuni. Per altro quasi sempre sti controlli sono molto molto superficiali. Se ogni atleta di tutte le discipline di resistenza fosse sottoposto a tutti i controlli approfonditi che andrebbero fatti qualsiasi sistema sanitario andrebbe in bancarotta. I cardiologi dovrebbero occuparsi solo di loro. A noi fa effetto perche sono ciclisti ma in realta succede che anche i giovani muoiano di cuore sopratutto perche portano il loro fisico al limite e spesso oltre
Un professionista non fa i controlli "normali" che facciamo noi amatori, fanno visite ed esami ben più specifici ed approfonditi.
Sicuramente qualche malformazione può non essere individuata, certo che 3 ragazzi in una stessa nazione……..
Speriamo sia solo una triste coincidenza.
Assolutamente d’accordo. Siccome sono un soggetto borderline per quanto riguarda cuore (dimensioni, come funzionalità è ok) e pressione ho deciso di farmi seguire da un dottore specialista in medicina dello sport dell’ospedale cardiologo monzino a Milano che ha in passato seguito molti atleti prof e, chiacchierandoci assieme posso confermare che i professionisti e under 23 hanno dei protocolli molto più severi dei nostri amatoriali (che sono oggettivamente scarsini)
R. I. P…. Incredibile a quest'età
Si ma suona strano morire per un limite superato… Probabilmente ci sono malformazioni non scoperte
Certo che succede in tanti sport , ma è strano che siano successi 3 casi in un singolo sport , in una singola nazione e praticamente a giovani quasi coetanei.
Prevenire tutte le morti improvvise nello sport professionistico è impossibile.
Gli atleti vengono controllati, fanno test sovramassimali, ecg sotto sforzo ed anche ecocardiogrammi.
Un caso sporadico può sempre avvenire per problematiche che la scienza ancora non riesce ad individuare.
Un soggetto con ecg normale può avere comunque un arresto cardiaco 10minuti dopo che esce dallo studio del medico.
Però……
Tre morti improvvise
Tutte in soggetti molto giovani
In un lasso di tempo circoscritto
Della medesima nazione
Non ci ricordiamo dei casi mortali di embolie quando si abusava dell’epo o degli infarti tra atleti russi e germania dell’est?
Magari tra qualche tempo qualcuno vuoterá il sacco e racconterá cose abominevoli.
Mi auguro sia solo una sfortunatissima serie di coincidenze.
Coincidenze? Non credo proprio… (cit)
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Questo e quello che a noi piace credere, ma la realta e ben diversa. Quanti calciatori professionisti erano idonei in Europa e poi vennero fermati in Italia per problemi cardiaci? Nonostante cio e capitato il caso Astori proprio in Italia. E il caso Morosini… Magari sotto ce un mega caso di doping belga, pero prima di affermarlo bisogna avere almeno una mezza prova.
Fioravanti nel nuoto, due ori olimpici e poi fermato.
Comunque desta sospetti la concentrazione solo nel ciclismo belga.
Quando un giovane di 23 anni muore per arresto cardiaco durante il sonno significa una sola cosa e non parlo di difetti fisiologici.
Tempo fa ci sono stati professionisti che hanno ammesso di dormire col cardio e allarme acceso perché a causa di certi "aiutini" il cuore scendeva troppo di soglia, il cardio suonava e dovevano mettersi a pedalare sui rulli nel cuore della notte per far rialzare i battiti e non lasciarci le penne..
Vero. Pero se i 3 casi sono collegati siamo davanti ad un nuovo fuentes o ferrari, o peggio, ad un uso di una sostanza molto piu pericolosa dell' epo, ormone della crescita e simili. E se fosse vero il contrario. Ma siamo sicuri che fare certi sforzi " da puliti" sia tanto salutare? Quanto puo fare bene ad un cuore di un ragazzo dover sopportare certi sforzi.
Può essere tutto e il contrario di tutto, ma la prima cosa da analizzare è che le notizie che noi abbiamo sono solo quelle fornite dagli organi d'informazione e che in qualche modo devono vendere… Faccio un esempio: bimbo azzannato da pitbull… Nel giro di 15 giorni almeno altri 3 bambini vengono azzannati da altrettanti pitbull; e che c..zo tutti i pitbull si son messi d'accordo? No è che in quel momento fa notizia il bambino azzannato e vengono riportati tutti i casi.
Un ragazzo non ciclista che muore d'infarto non fa notizia, ma un povero ragazzo ciclista per di più belga è una notiziona. (il lettore è indotto a pensare subito al doping…) Dimenticando però di scrivere che il 90% dei giovani in Belgio fa ciclismo. Solo nel paese dove abito io negli ultimi 15 anni sono morti 4 ragazzi con problemi cardiaci (ovviamente calciatori..) ma a parte la stampa locale nessuno ha ripreso la notizia.
La statistica è una disciplina utile e valida per analizzare qualsiasi fenomeno, ma per ottenere risultati attendibili occorre conoscere molti più dati…
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Scandalosa oggi l'Aso alla Parigi-Tours,era previsto un minuto di raccoglimento per la morte del giovane belga ma Prudhomme ha pensato bene di annullarlo visto che la WB-AquaProtect-Veranclassic non ha preso parte alla corsa.
Ma poi, anche se fosse che effettivamente i controlli approfonditi hanno costi più alti se uno fa un determinato sport per mestiere o è appassionato vale la pena spendere soldi per sottoporsi alle analisi.
Se si è disposti a spendere 5-6000 euro di bici e 1000 euro di abbigliamento non vedo perchè bisognerebbe rifiutare di spendere qualche centinaio di euro per fare esami approfonditi.
Io penso che sia più salutare da puliti. Per fare un'esempio se nella mia auto , la spia dell'olio la faccio tarare che si accenda dopo , ho risparmiato tempo e denaro ? No ho buttato via l'auto prima.
la morte nel sonno di un atleta giovane fa subito pensare male e sarebbe da ipocriti non ammetterlo
spiace per lui e la sua famiglia, rip
Vabbè lui davvero vergognoso…
Prima di sparare sentenze bisognerebbe valutare due cose.
1. Tre morti è un numero casuale se non contestualizzato sul numero totale di persone che praticano quello sport. In belgio a fare ciclismo sono tanti. Per vedere se davvero c'è un'incidenza diversa rispetto ad altri sporto o altri paesi bisognerebbe vedere il numero di morti rapportato al numero di praticanti. Inoltre tre è un numero che può benissimo essere una coincidenza. Di solito si considera 20 il numero minimo su cui si possono fare delle statistiche.
2. Bisogna vedere che controlli fanno in Belgio che non è detto che siano come quelli in Italia. In Inghilterra, per esempio, si piò correre nelle granfondo senza visita medica. In Olanda basta un certificato di buona salute. Loro correvano a livello agonistico e sicuramente avevano un'idoneità agonistica ma non è detto che in Belgio tale test ti porti ad uno sforzo massimale (non lo fanno nemmeno in Italia per gli Under 40).
Detto questo dispiace per lui, la famiglia e la squadra.
Ho letto che i controlli tossicologici e autoptici sui decessi precedenti hanno dato riscontro negativo
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Beh, direi che il dato interessante sarebbe rapportarlo con il numero di U23 che corrono in squadre belghe al momento.
Che poi i controlli che fanno in Belgio non sia della qualità migliore può essere…direi che sarebbe ora di migliorarli….
20 il numero minimo di morti???in quanto tempo??un giorno per essere veritiero e sospetto?
Credo che gia' 3 morti in 6 mesi non sia poco,poi se vogliamo girarci dall' altra parte va bene,ma non credo si aiuti il movimento.
Con questo non dico che erano dopati ma che un minimo controllo andrebbe fatto…..beh questo si…
Da quello che so comunque i controlli medici anche se approfonditi possono scovare difetti fisici ma non escludere morti improvvise dovute ad altri problemi come ad esempio aritmie
Anche senza tre punti interrogativi si capisce uguale.
Il 20 nella mia frase è riferito ad un numero. Si parla di statistica. Su tre casi non si può fare una statistica. Punto. Uno può fare delle speculazioni, ma non se ne può tirar fuori un valore statistico. E non si tratta di aiutare o no il movimento. Si tratta di capire se c'è una casualità oppure un pattern. Perché anche sparando sentenze a caso non si aiuta il movimento.
no li metto solo parlo con qualche tordogandalfgandalf
questa la avevo sentita pure io, fin sotto i 30 bpm , ma non stiamo parlando però di tempi nostri bensì qualche anno fa…
fa riflettere come anche a 23 anni il cuore possa cedere…i controlli che facciamo noi amatori sono molto blandi e superficiali, tuttavia basterebbe un ecocardiodoppler sotto sforzo per capire salute/qualità/patologie del cuore…ma ahinoi molti lasciano perdere per i costi.
Io a fine mese ho un controllo proprio per escludere patologie visti gli ultimi doloretti al petto.
Anni '80. Cioè 30 anni fa almeno.
si probabilmente gli anni con lo sviluppo del dopping;
cmq dispiace per questi ragazzi…davvero non ci sono parole 🙁
Pensando ai tanti giovani talenti che Belgio ed Olanda stanno sfornando in questi anni, e considerato che da sempre il doping è orchestrato a livello di federazioni, ho il timore che non ci sia nulla di casuale.
mi dispiace ma non sembra essere un caso
Non c'entra niente niente l'età, la morte improvvisa colpisce anche i giovani e i bambini. È stato recentemente scoperto proprio da una ricercatrice italiana il gene responsabile della morte improvvisa da arresto cardiaco e non ci sono visite mediche che possono scoprire il problema perchè fondamentalmente il cuore risulta sano. È morta nel sonno da poco una ragazza italiana ex pattinatrice e nessuno si è sognato di parlare di doping ,quando succede nel calcio idem,chissà perché quando muore un ciclista si va sempre a pensare male.